La Commissione
E’ quanto si legge nel comunicato stampa diffuso oggi, 25-3-2010: “
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è un’autorità assolutamente indipendente, istituita dalla legge 249 del 31-7-1997; evidenti peculiarità sono l’indipendenza e l’autonomia della sua attività e delle relative deliberazioni, anche perché essa risponde del proprio operato solo al Parlamento, che, per tempo, ne ha stabilito poteri, varato lo statuto ed eletto i componenti.
All’Autorità è affidato un compito assai ampio: innanzi tutto assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato, promuovendo e tutelando la concorrenza nei mercati delle comunicazioni, quindi tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini.
L’AGCOM infatti vigila costantemente affinché i diritti degli utenti-cittadini siano sempre pienamente garantiti: l’Autorità assicura pertanto l’attuazione della liberalizzazione nel settore delle telecomunicazioni, l’applicazione della normativa antitrust nelle comunicazioni e la verifica di eventuali posizioni dominanti; garantisce altresì la vigilanza sulla qualità e sulle modalità di distribuzione dei servizi e dei prodotti compresa la pubblicità e la predisposizione di norme a salvaguardia delle categorie disagiate. Quando necessario verifica le modalità di distribuzione dei prodotti e la trasparenza delle comunicazioni rivolte al pubblico e spesso interviene, direttamente, nelle frequenti controversie tra cittadini-utenti ed operatori.
Scopo dell’Autorità è, soprattutto, quello di assicurare la prestazione dei servizi essenziali a tutti gli utenti: garantendo, tra l’altro, il pluralismo informativo anche attraverso ogni forma di monitoraggio di tutte le trasmissioni televisive nazionali e, quando occorre, un tempestivo intervento in caso di violazioni delle norme di legge in materia di pubblicità, obblighi di programmazione, pluralismo politico e sociale, tutela dei minori.
Ma le funzioni di regolamentazione e vigilanza dell’Autorità non riguardano solo i settori delle telecomunicazioni e dell’audiovisivo, ma anche dell’editoria.
L’Autorità vigila attentamente anche sulla pubblicità e sul rispetto della par condicio elettorale, ed ha provveduto a emanare i regolamenti attuativi delle disposizioni di legge: le violazioni sono punite, infatti, con notevoli sanzioni pecuniarie.
dott. Giuseppe Lo Martire
specialista in Scienze delle Autonomie Costituzionali
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