Facebook più rapido e convincente delle istituzioni locali. Mentre il social network ha messo insieme nel giro di poco più di una settimana un migliaio di adesioni a sostegno del progetto di ampliamento della Pista Mattei di Pisticci scalo e, quindi, di una rapida conclusione dell'inchiesta avviata dalla magistratura materana sulle eventuali irregolarità commesse nel corso dell'intervento, Regione Basilicata, Amministrazione provinciale di Matera, Comuni di Matera e di Pisticci continuano a mantenere sulla questione uno sconcertante silenzio. Evidentemente il governatore Vito De Filippo, il presidente Franco Stella, i sindaci Salvatore Adduce e Michele Leone hanno ben altre preoccupazioni che il completamento di quella pista, strumento indispensabile per consentire ad una vasta area della Basilicata di uscire dall'isolamento in cui si trova da decenni.
Il Consorzio per lo sviluppo industriale del Materano, che sta gestendo l'esecuzione dei lavori di Pista Mattei, conferma, intanto, che senza lo stop imposto dalla magistratura in conseguenza dell'indagine dei carabinieri del Noe su irregolarità di tipo ambientale ed amministrativo, a giugno l'infrastruttura sarebbe stata terminata ed avrebbe assicurato il pieno utilizzo per decolli ed atterraggi di velivoli di medie dimensioni. Il che avrebbe assicurato, soprattutto ai villaggi turistici della costa jonica lucana ricchi di 12 mila postio letto, l'apertura totale del mercato europeo delle vacanze, con vantaggi anche per il capoluogo di provincia.
Stona, quindi, il dato che il gran parlare che Regione, Provincia e Comune di Matera fanno del turismo non abbia provocato nelle stesse istituzioni una doverosa presa di posizione per sollecitare da parte della magistratura tempestive azioni in grado di chiarire in fretta la vicenda. Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi, se, invece, i lavori sono stati eseguiti nel rispetto delle regole non è corretto che il peso della mancata realizzazione di Pista Mattei si scarichi sull'economia del Materano che da tempo vive una crisi dalle connotazioni drammatiche.
Il Consorzio per lo sviluppo industriale del Materano, intanto, fa sapere che i sigilli all'aviosuperfice della valle del Basento sono stati apposti proprio nel giorno in cui si stava procedendo alla realizzazione del manufatto in cemento che avrebbe dovuto sorreggere l'antenna a servizio della torre di controllo, primo passo per dare operatività al sistema destinato a gestire il traffico aereo nella zona. Lo stop ai lavori ovviamente ha fatto scattare da parte del Consorzio l'invito alla società incaricata di "riempire" delle necessarie strumentazioni la torre di controllo a rinviare la spedizione delle apparecchiature.







