Ovvero come risparmiare ed aumentare gli emolumenti al Consiglio di Amministrazione dell’ACTA
Il capo gruppo PD al Consiglio Comunale di Potenza si è riconosciuto il merito di adottare una politica di rigore ed aumentare, così, gli emolumenti ai Consiglieri di Amministrazione dell’Acta- da poco trasformata in S.p.A.
Con argomentazioni suggestive si afferma che se l’azienda si trasforma in società di diritto privato ha bisogno di ricompensare meglio i suoi amministratori, chissà perché poi.
Avrebbero potuto decidere di lavorare anche a costo zero tenuto conto che la Tarsu di Potenza si sposta ormai verso i livelli più elevati in campo nazionale e che la differenza tra quella di Potenza e quella della città dei Sassi si avvicina ad essere il triplo.
Immagino che la città di Potenza sia pulitissima , la raccolta differenziata sia a livelli tali che l’inceneritore di Pallareta verrà trasformato in museo della memoria del felice inquinamento , ogni cittadino ha la sua compostiera e con questa cura il giardino di casa. Insomma un Eden divenuto realtà.
Di fronte a tutto questo mi sembra ovvio che chi ha realizzato per atto notarile il miracolo venga adeguatamente ricompensato.
Il costo dell’operazione è solo di 80 mila Euro ma il comune quei pochi spiccioli proprio non ce li ha: bisogna lavorare di fantasia e di “rigore”.
I primi 50 mila euro si risparmiano facendo decadere il Difensore Civico Cittadino.
Era una figura storica nella scena amministrativa della città, una specie di Robin Hood nei confronti della burocrazia pronta a schiacciare il cittadino.
E’ curioso come anche a Matera il difensore civico sia stato insediato dalla giunta di centro-destra dopo che lo statuto approvato nel 2002 ne aveva previsto l’istituzione: due Sindaci di centro-sinistra ne persero l’occasione.
Anche a Matera il difensore civico cittadino non esiste più ma esso era stato operante per appena 15 mesi e comunque sarebbe decaduto con l’insediamento della nuova amministrazione, così come prevede il decreto legge n° 2 del 25 gennaio 2010 in materia di interventi urgenti concernenti enti locali e regioni,.
Il Difensore civico di Potenza, invece ha visto riconosciuta la funzione in regime di” prorogatio”
Il risultato è stato che quando il predetto decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 è stato convertito nella legge 26 marzo 2010, n. 42 sono rimasti in carica solo quei difensori civici comunali che già avevano avuto riconfermato l’incarico e fino alla scadenza dello stesso e non già chi era in regime di prorogatio.
Nel caso del difensore civico di Potenza sarebbe rimasto in carica fino al termine dell’attuale legislatura ( 2014) se invece dalla prorogatio fosse stato confermato dal Consiglio Comunale insediatosi lo scorso anno.
Fin qui : disattenzione dell’amministratore e basta?
Quando, però, il difensore civico è andato via si è provveduto a spegnere la luce ed amen.
Altre amministrazioni , non lucane, per garantire la continuità della Difesa civica hanno provveduto a stipulare convenzione con una amministrazione in cui la figura è in essere.
Nel caso della Basilicata il Consiglio Comunale avrebbe dovuto stipulare apposita convenzione con la Regione Basilicata tenuto conto che le due Amministrazioni provinciali, pur prevedendo nel loro statuto la figura, in realtà non hanno mai provveduto ad istituirlo.
Questo sarebbe stato ovvio per chi davvero è convinto che al cittadino bisogna dare voce.
Chi invece come è sempre più ricorrente nel modo di fare “politica” in Basilicata sponsorizza la pasta e fagioli ( con riferimento alla simpatica iniziativa posta in essere dal Circolo Gino Giugni di Matera) l’ha visto come un modo per recuperare i primi 50.000 Euro utili a coprire l’acconto degli aumenti da corrispondere ai consiglieri d’ amministrazione dell’Acta.
Vuoi mettere la città pulita, in cartolina, rispetto alla difesa del cittadino ed al fatto che esso cominci a capire come la politica del “cappello in mano” potrebbe avere i giorni contati?
E’ da aggiungere, per completezza di informazione, che pur in assenza della convenzione, ai sensi dell’art. 4 comma 2 della LR. N° 2 del 19 febbraio 2007 ,il Difensore Civico Regionale, interessato dagli aventi diritto, può comunque intervenire per segnalare il caso agli organi locali, per assumere informazioni e sollecitare l'adozione degli eventuali provvedimenti.
Ovviamente non è la stessa cosa perché si è in assenza di apposite norme comportamentali.
Pio Abiusi
Matera, 28 Aprile 2010



Il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, e l'assessore all'Agricoltura, Giuseppe Dalessandro, il 9 dicembre hanno partecipato al vertice sull'Agricoltura svoltosi a Laterza.
Saranno portati nei prossimi giorni all'approvazione della Giunta regionale i bandi relativi alle Misure 123A, 123B, 214 e i Programmi integrati di filiera (Pif) del Piano regionale di sviluppo (Psr) 2007-2013.