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19 May2013
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Regioni e comuni

Notizie - Regioni e comuni

Una figura storica di Potenza è scomparsa per decreto.

Ovvero come risparmiare ed aumentare gli emolumenti al Consiglio di Amministrazione dell’ACTA

Il capo gruppo PD al Consiglio Comunale di Potenza si è riconosciuto il merito di adottare una politica di rigore ed aumentare, così, gli emolumenti ai Consiglieri di Amministrazione dell’Acta- da poco trasformata in S.p.A.

Con argomentazioni suggestive si afferma che se l’azienda si trasforma in società di diritto privato ha bisogno di ricompensare meglio i suoi amministratori, chissà perché poi.

Avrebbero potuto decidere di lavorare anche a costo zero tenuto conto che la Tarsu di Potenza si sposta ormai verso i livelli più elevati in campo nazionale e che la differenza tra quella di Potenza e quella della città dei Sassi si avvicina ad essere il triplo.

Immagino che la città di Potenza sia pulitissima , la raccolta differenziata sia a livelli tali che l’inceneritore di Pallareta verrà trasformato in museo della memoria del felice inquinamento , ogni cittadino ha la sua compostiera e con questa cura il giardino di casa. Insomma un Eden divenuto realtà.

Di fronte a tutto questo mi sembra ovvio che chi ha realizzato per atto notarile il miracolo venga adeguatamente ricompensato.

Il costo dell’operazione è solo di 80 mila Euro ma il comune quei pochi spiccioli proprio non ce li ha: bisogna lavorare di fantasia e di “rigore”.

I primi 50 mila euro si risparmiano facendo decadere il Difensore Civico Cittadino.

Era una figura storica nella scena amministrativa della città, una specie di Robin Hood nei confronti della burocrazia pronta a schiacciare il cittadino.

E’ curioso come anche a Matera il difensore civico sia stato insediato dalla giunta di centro-destra dopo che lo statuto approvato nel 2002 ne aveva previsto l’istituzione: due Sindaci di centro-sinistra ne persero l’occasione.

Anche a Matera il difensore civico cittadino non esiste più ma esso era stato operante per appena 15 mesi e comunque sarebbe decaduto con l’insediamento della nuova amministrazione, così come prevede il decreto legge n° 2 del 25 gennaio 2010 in materia di interventi urgenti concernenti enti locali e regioni,.

Il Difensore civico di Potenza, invece ha visto riconosciuta la funzione in regime di” prorogatio”

Il risultato è stato che quando il predetto decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2 è stato convertito nella legge 26 marzo 2010, n. 42 sono rimasti in carica solo quei difensori civici comunali che già avevano avuto riconfermato l’incarico e fino alla scadenza dello stesso e non già chi era in regime di prorogatio.

Nel caso del difensore civico di Potenza sarebbe rimasto in carica fino al termine dell’attuale legislatura ( 2014) se invece dalla prorogatio fosse stato confermato dal Consiglio Comunale insediatosi lo scorso anno.

Fin qui : disattenzione dell’amministratore e basta?

Quando, però, il difensore civico è andato via si è provveduto a spegnere la luce ed amen.

Altre amministrazioni , non lucane, per garantire la continuità della Difesa civica hanno provveduto a stipulare convenzione con una amministrazione in cui la figura è in essere.

Nel caso della Basilicata il Consiglio Comunale avrebbe dovuto stipulare apposita convenzione con la Regione Basilicata tenuto conto che le due Amministrazioni provinciali, pur prevedendo nel loro statuto la figura, in realtà non hanno mai provveduto ad istituirlo.

Questo sarebbe stato ovvio per chi davvero è convinto che al cittadino bisogna dare voce.

Chi invece come è sempre più ricorrente nel modo di fare “politica” in Basilicata sponsorizza la pasta e fagioli ( con riferimento alla simpatica iniziativa posta in essere dal Circolo Gino Giugni di Matera) l’ha visto come un modo per recuperare i primi 50.000 Euro utili a coprire l’acconto degli aumenti da corrispondere ai consiglieri d’ amministrazione dell’Acta.

Vuoi mettere la città pulita, in cartolina, rispetto alla difesa del cittadino ed al fatto che esso cominci a capire come la politica del “cappello in mano” potrebbe avere i giorni contati?

E’ da aggiungere, per completezza di informazione, che pur in assenza della convenzione, ai sensi dell’art. 4 comma 2 della LR. N° 2 del 19 febbraio 2007 ,il Difensore Civico Regionale, interessato dagli aventi diritto, può comunque intervenire per segnalare il caso agli organi locali, per assumere informazioni e sollecitare l'adozione degli eventuali provvedimenti.

Ovviamente non è la stessa cosa perché si è in assenza di apposite norme comportamentali.

Pio Abiusi

Matera, 28 Aprile 2010

 
Notizie - Regioni e comuni

Anche la Provincia di Matera al vertice sull'agricoltura di Laterza

Anche la Provincia di Matera al vertice sull'agricoltura di LaterzaIl presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, e l'assessore all'Agricoltura, Giuseppe Dalessandro, il 9 dicembre hanno partecipato al vertice sull'Agricoltura svoltosi a Laterza.
Su convocazione del presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, che ha chiamato a raccolta le province pugliesi e lucane per discutere sulla crisi che attanaglia il mondo agricolo, hanno preso parte all'incontro sindaci e parlamentari, rappresentanti delle province di Bari, Brindisi, Foggia, Matera e Potenza e rappresentanze di categoria.
Gli imprenditori agricoli non hanno celato i fortissimi malcontenti. Un'ansia, alimentata dalle preoccupazioni di non riuscire più a saldare i debiti contratti, che ha fatto registrare anche alcuni momenti di tensione.
Il presidente Stella ha invitato le associazioni di categoria a fare fronte comune: "Perché l'unità, nei momenti più difficili, si rivela sempre uno strumento efficace e risolutore. Proprio l'unità, infatti, conferirà alle associazioni autorevolezza e credibilità nei confronti del Governo. La politica, mi sento di sottolinearlo, ha grosse responsabilità verso un mondo dell'agricoltura che non ha sostenuto come avrebbe dovuto. Andava cercata una soluzione radicale e definitiva, ma poiché questo non è stato fatto è giunto il momento di superare gli steccati di appartenenza e di individuare quella soluzione tanto necessaria. Occorre che la Basilicata e la Puglia, prima che la Legge finanziaria sia varata, si organizzino per portare a Roma le istanze del mondo agricolo. "
A margine dell'incontro l'assessore Dalessandro, condividendo le preoccupazioni e gli obiettivi dei presidenti delle due Province, ha ribadito come: "sia giunto il momento che il Governo, oltre ad affrontare l'emergenza, discuta anche di un nuovo "Piano agricolo" che ridisegni il futuro di un settore che negli ultimi anni ha risentito pesantemente delle buone e protezionistiche politiche agricole messe in atto dagli altri Paesi della Comunità Europea. "

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Dicembre 2009 11:20 )

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Le delibere della Giunta regionale della Puglia a portata di click

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Bari, 9 dicembre 2009 - Dal 1° dicembre scorso,la Giunta regionale è più vicina ai cittadini. La Segreteria della Giunta, infatti ha attivato, dando attuazione al Regolamento regionale n. 20 in materia di trasparenza amministrativa, l'Url: http://segreteriagiunta.regione.puglia.it/web_pub_pubblico.nsf che consentirà a tutti i cittadini interessati di accedere liberamente e gratuitamente agli atti approvati dall'Esecutivo pugliese.
Tra qualche giorno, inoltre,sarà possibile raggiungere l'Url sopraindicato attraverso una nuova opzione che verrà attivata dal settore della Comunicazione Istituzionale.
L'utente, aperta l'home page della Regione (www.regione.puglia.it) cliccando sul link "Trasparenza", troverà un apposito richiamo che lo collegherà automaticamente all'Url.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Dicembre 2009 11:20 )

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Regione Basilicata: Viti, 140 mln per nuovi bandi del PSR

Regione Basilicata: Viti, 140 mln per nuovi bandi del PSRSaranno portati nei prossimi giorni all'approvazione della Giunta regionale i bandi relativi alle Misure 123A, 123B, 214 e i Programmi integrati di filiera (Pif) del Piano regionale di sviluppo (Psr) 2007-2013.
E' quanto stabilito nella riunione del Tavolo verde, presieduto dall'assessore regionale all'Agricoltura Vincenzo Viti, tenuto stamani a Matera nella sede della Regione Basilicata. Nell'incontro sono stati anche illustrati i provvedimenti che la Regione intende prendere sui crediti agrari.
Complessivamente per i bandi saranno messi a disposizione 140 milioni di euro. La misura 123 A riguarda la Trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e vede coinvolti i seguenti comparti: ortofrutta, cerealicolo, olivicolo, vitivinicolo, lattiero caseario, zootecnia da carne, funghi e tartufi, miele, florovivaismo e foresta legno. Per la Misura 123 B sull'Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali, nelle linee prioritarie sono previste acquisizione di hardware e software finalizzati all'adozione di tecnologie, informazione, comunicazione e commercio elettronico; diversificazione dei prodotti lavorati e trasformati, e gli investimenti per il riutilizzo a fini energetici dei residui forestali.
La Misura 214 sui pagamenti agro-ambientali invece è tesa al sostegno dell'agricoltura integrata, introduzione o mantenimento dell'agricoltura biologica, la conservazione di risorse genetiche per la salvaguardia della biodiversità delle risorse paesaggistiche e ambientali e i progetti territoriali integrati sull'agro-biodiversità. I Pif riguardano 10 misure del Psr e i comparti cerealicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo, della zootecnia da carne e di quella da latte.
" I Pif da soli impegneranno circa 100 milioni di euro- ha affermato l'assessore Viti- e sono tesi a generare una vera e propria modernizzazione dell'agricoltura lucana. Essi consentiranno di integrare verticalmente gli operatori della filiera favorendo la creazione di prodotti d'eccellenza e contribuendo ad integrare gli operatori agricoli con gli altri soggetti che operano sul territorio lucano. Complessivamente con l'approvazione di questi ultimi provvedimenti - ha continuato Viti- avremo attivato, da febbraio scorso, ben 19 Misure e impegni notevoli dal punto di vista dei finanziamenti pubblici alle imprese che ammonteranno a circa 200 milioni di euro. E' un risultato credo importante se si tiene conto che tutto viene realizzato in soli 10 mesi". Relativamente al credito agrario l'esponente del Governo lucano, in presenza di un funzionario dell'Associazioni banche italiane (che ha sostituito il presidente della Commissione regionale bancaria, Gianluca Iacobini) ha fatto presente che la Giunta regionale oggi approverà lo schema di convenzione con Fidagri di Basilicata che sarà finanziato con fondi regionali. Ciò fa anche riferimento all'attuazione della normativa regionale specifica approvata nel 2006. " Nei prossimi giorni - ha fatto presente Viti- incontrerò Iacobini con il quale anche in base a quanto previsto dai nostri provvedimenti sarà raggiunto un accordo sul credito agrario fattore indispensabile per avviare la ricapitalizzazione e gli investimenti delle nostre aziende agricole".

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Dicembre 2009 16:11 )

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Sicilia: 5,5 milioni per le imprese artigiane

Sicilia: 5,5 milioni per le imprese artigianeArrivano 5 milioni e mezzo di euro per gli artigiani siciliani. Si tratta di 74 delibere di finanziamento a medio termine o per scorte, approvate dal consiglio di amministrazione della Crias. Nella stessa seduta sono state anche deliberate, prescindendo dall’ordine cronologico di arrivo, 5 pratiche relative al credito di esercizio, presentate dalle imprese operanti nella zone alluvionate del Messinese.

“Siamo in linea – sottolinea il presidente Crias, Rosario Alescio – con gli impegni assunti dell’Ente per garantire un effettivo sostegno a tali aziende nel difficile percorso di ripresa”. Per l’assessore regionale Titti Bufardeci “l’amministrazione regionale vuole sostenere le azioni della Crias, per questo c’è la piena volontà di assegnare alla cassa, nel più breve tempo possibile, nuovi fondi per dare risposte concrete alle imprese artigiane che, in tale momento di generale empasse economica hanno bisogno di strumenti agevolativi per dare forza allo sviluppo aziendale”.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2009 10:51 )

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