IlmioTG.it

Wednesday
22 May2013
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Regioni e comuni

Notizie - Regioni e comuni

Regione Puglia: Sbloccare 1 mld di euro per Ricerca e Competitività

Regione Puglia: Sbloccare 1 mld di euro per Ricerca e CompetitivitàIl Ministero dello Sviluppo Economico deve alla Puglia più di un miliardo di euro per il Pon Ricerca e Competitività. È questa la somma che spetta allaregione per la porzione “Competitività” del Programma Operativo Nazionale. Risorse fondamentali oggi più che mai per il sistema delle imprese sottoposto ai morsi della crisi globale.

A denunciarlo è la Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ieri mattina ha incontrato i rettori delle Università pugliesi proprio per fare il punto sul Pon. “A giugno – ha spiegato la numero due di Vendola – il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha sbloccato 405 milioni che riguardano la sola ricerca, tuttavia mancano ancora all’appello oltre 1miliardo di euro per la Competitività”. Il Pon Ricerca e Competitività ha una dotazione di 6miliardi e 200milioni di euro destinati a Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, regioni del cosiddetto obiettivo Convergenza. Di queste risorse il 23% è destinato alla Puglia. “Ma – ha denunciato Lorendana Capone – a tre mesi dallo sblocco della quota per la ricerca, brilla l’assenza del Ministero dello Sviluppo Economico al quale tocca mettere a disposizione l’altro miliardo di risorse destinate ad accrescere la competitività delle imprese”.

Mentre la Regione Puglia – ha continuato la Vice Presidente – ha incrementato la propria manovra anticrisi che era già la più imponente l’Italia, arrivando a destinare alle aziende pugliesi più di 688milioni di euro per alimentare la fiducia nella ripresa economica, le risorse pubbliche nazionali sono sottoposte ad un inaridimento che sta danneggiando sempre più il sistema delle imprese. Se la Puglia potesse contare su questo miliardo e sugli oltre 3miliardi del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (il Fas), avrebbe a disposizione più di 4miliardi per uscire dalla crisi. Per questo sentiamo il dovere di denunciare con grande energia le tante assenze del Governo per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno”.

 
Notizie - Regioni e comuni

Veneto: Nel 2008 2.847 milioni di euro per le opere pubbliche

Veneto: Nel 2008 2.847 milioni di euro per le opere pubblicheVenezia, 8 settembre 2009 - Nella regione il numero dei lavori pubblici ha registrato un andamento sostanzialmente positivo. In linea con le dinamiche nazionali, si è assistito a un incremento del valore rispetto all’anno precedente da un miliardo e 655 milioni di euro a 2 miliardi e 847 milioni.

Il Veneto, differentemente da quanto avvenuto a livello nazionale, registra anche una crescita dei bandi di gara soprattutto per effetto di un sostanziale aumento delle piccole opere affidate, grazie alla nuova legge regionale sui lavori pubblici, con procedura diretta. Il numero delle gare è così salito in un solo anno del 14 per cento, mentre gli importi si sono elevati addirittura del 72 per cento, essenzialmente per le maxi gare dei presidi sanitari, delle strutture extraospedaliere e delle realtà socio sanitarie.

A scattare la fotografia dei lavori pubblici in Veneto nel 2008 e a ipotizzare i futuri scenari provinciali per l’anno in corso è l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, che commenta l’indagine e le statistiche elaborate dall’Osservatorio regionale degli appalti e dal Cresme ricerche spa. I bandi per lavori in provincia di Verona sono stati 248 per un valore complessivo di 223 milioni di euro. La dinamica è all’insegna della crescita con più 35 per cento rispetto allo scorso anno e con il più alto livello di spesa dal 2005, pari al 16 per cento del totale veneto.

Cresce pure il numero d’interventi con un più 13 per cento rispetto allo scorso anno. “Il mercato di Verona - illustra Massimo Giorgetti - è fortemente sbilanciato sui tagli piccoli che rappresentano il 56 per cento del numero complessivo, mentre le quote principali della spesa riguardano i tagli medi (58 per cento del totale) e le grandi opere. ” L’analisi delle procedure mostra anche in provincia di Verona il diffuso ricorso alle gare aperte, con cui viene affidato il 94 per cento del numero degli interventi e l’89 per cento del valore delle opere. Le quote scendono al 4,5 e al 9,9 per cento con le procedure ristrette. Più del 72 per cento del numero di gare compete ai comuni, poi alla Provincia per il 10 per cento: passando, però, alla spesa, il ruolo dei comuni scende al 40 per cento, seguito dalle aziende speciali con il 21 per cento. “Da segnalare c’è la difficoltà di decollo nella nostra regione rispetto alle altre realtà italiane - spiega l’assessore - del partenariato pubblico e privato che si conferma legato sostanzialmente alle grandi opere e che quindi rappresenta unicamente il 6,2 per cento del valore complessivo delle gare. ” Il buon andamento del mercato veneto è confermato dai dati dell’Albo pretorio regionale on line che ha registrato 1.320 gare per lavori pubblici per un valore di 1,4 miliardi di euro. “A caratterizzare il mercato veneto rispetto al dato nazionale - ribadisce Massimo Giorgetti - è il recupero dei piccoli appalti sino a 500 mila euro: sono il 49 per cento del totale degli interventi che coinvolgono solamente le imprese venete perché chiamate a gara direttamente dalla stazione appaltante. ”

Nel dettaglio il confronto provinciale evidenzia come i mercati più dinamici siano quelli di Verona, Venezia e Padova. Venezia è la prima per importo dei bandi e delle gare; Padova si distingue per il maggiore importo degli incarichi di progettazione; Verona risalta invece per il maggior numero e per il maggiore importo di opere realizzare in partenariato pubblico e privato. “Sul piano della gestione dei lavori continua a ridursi - ricorda l’assessore Giorgetti - il numero di quelli conclusi in ritardo, così come aumentano quelli (dal 19 per cento dello scorso anno al 22 per cento) portati a compimento prima della data fissata dal bando: la classifica provinciale - spiega l’assessore - premia Rovigo ed evidenzia alcune difficoltà nella provincia di Treviso.

Crescono, poi, le denunce di contenzioso quasi raddoppiate da un anno all’altro, mentre decrescono del 27 per cento le sospensioni dei lavori.

Cala, invece, del 24 per cento il numero delle varianti in corso d’opera. Infine, su piano dei costi, il processo gestionale risulta complessivamente sempre più virtuoso con un risparmio al momento della chiusura dei lavori dell’8 per cento. ”

Due ultime curiosità: si è assistito a una crescita del tasso di ribasso che ha superato la soglia del 14 per cento e il 64 per cento delle imprese si è aggiudicata l’incarico con una unica gara. “Nel futuro, se si osservano con attenzione gli atti di pianificazione, la domanda - conclude Massimo Giorgetti - si concentrerà nel trasporto, nella difesa del suolo e nell’edilizia sanitaria: secondo i dati di programmazione i 92 principali committenti veneti hanno pianificato per il 2009 -2010 oltre 3. 700 interventi per un costo totale di 10 milioni e mezzo di euro. ” .

Notizie - Regioni e comuni

Bolzano 13 mln per la formazione e l'aggiornamento dei lavoratori

Bolzano 13 mln per la formazione e l'aggiornamento dei lavoratoriPer sovvenzionare attività formative “anticrisi”, la Giunta ha approvato oggi il bando Fse che mette a disposizione 13 milioni di euro per interventi urgenti a sostegno delle imprese e dell’occupazione. Domande entro il 15 aprile. "Per i lavoratori colpiti dalla crisi è fondamentale garantire l´opportunità di non perdere contatto con la realtà aziendale e utilizzare questa fase di rallentamento della produzione per migliorare le proprie competenze", sottolinea l´assessore Barbara Repetto. ”La Giunta vuole offrire interventi che attenuino l’impatto negativo dell’attuale fase di crisi sui soggetti più a rischio sul mercato del lavoro – afferma l’assessore provinciale Barbara Repetto - e allo stesso tempo promuovere l’adattabilità dei lavoratori e dell’imprese nonché l’aumento delle conoscenze del lavoratore. ” Il bando Fse varato dalla Giunta prevede di dare priorità ai progetti di formazione rivolti ad imprese e settori che in Alto Adige presentano segnali di crisi. Devono quindi prevedere attività formative e di accompagnamento indirizzate alla riqualificazione e all’innalzamento delle competenze di lavoratori e degli imprenditori. Le priorità per realizzare gli obiettivi del Fse sono interventi formativi rivolti a persone over 45 (in particolare donne) occupate in ambiti oggetto di cambiamenti nei sistemi produttivi e in settori colpiti da crisi economica; progetti rivolti ai lavoratori con contratti di lavoro precari, atipici e flessibili (part-time, stagionali) con particolare rilevanza a coloro che sono presenti in settori colpiti da crisi economica; interventi formativi rivolti ad occupati in settori produttivi che sono fortemente esposti alla concorrenza internazionale e a fenomeni di delocalizzazione produttiva. Il bando si rivolge inoltre a progetti per aziende interessate da processi di ristrutturazione (es. Mobilità, Cigs), progetti formativi che valorizzano il contributo delle parti sociali e degli imprenditori attraverso un percorso di coinvolgimento attivo, progetti che prevedono lo sviluppo del lavoro autonomo o l’avvio di imprese da parte di persone over 50, in particolare per la creazione di nuove imprese sociali. Il bando sarà pubblicato sul sito del Servizio Fse e sul Bollettino ufficiale della Regione il 3 marzo. Il termine per presentare le proposte di progetto da ammettere a finanziamento scade il 15 aprile 2009.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Febbraio 2009 10:37 )

Notizie - Regioni e comuni

Provincia Matera: "Basta esternalizzazioni per le strade"

Matera, 10 febbraio 2009 - “La quarta Commissione Viabilità della Provincia, presieduta da Giovanni Bonelli, all’unanimità ha condiviso la decisione della Giunta provinciale, di archiviare definitivamente l’esperienza della esternalizzazione della manutenzione della rete viaria di competenza dell’Ente. Da oltre dieci anni, infatti, impiegando circa sessanta lavoratori rivenienti dalla platea degli ex Lsu tutto il lavoro di taglio dell’erba sui cigli stradali, pulizia delle cunette e interventi di emergenza, viene svolto da ditte esterne selezionate con regolare appalto pubblico, fino all’attuale appaltatore Cos. In Srl”. E’ quanto si legge in una nota della Provincia di Matera. "I tempi – afferma l’assessore provinciale alla viabilità, Giuseppe D'Alessandro - per riprogrammare il servizio all’insegna di una maggiore efficienza ed economicità degli interventi sono maturi. L’anello debole di questo servizio – continua - è rappresentato dai lavoratori ma non certo per loro responsabilità. In massima parte sono tutti addetti rivenienti dai settori terziari, come quello della maglieria, indotto fiorente negli anni novanta, che ora si trovano a fare lavori totalmente diversi. Se poi si considera che tra questi, ben quarantacinque sono donne, , molte delle quali di età avanzata, si comprende come il servizio , così come organizzato ora, non possa produrre risultati positivi. E nonostante ciò la provincia ha destinato a questo scopo ingenti risorse”. In sostanza, l’Assessore in sintonia con le linee programmatiche del presidente Nigro e dell’intera Giunta, ha comunicato che non si intende più appaltare all’esterno la manutenzione delle strade, e questo significa il licenziamento di sessanta lavoratori a partire da l primo marzo. Dinanzi a questa prospettiva la consigliera provinciale del Pd Nunziata Marzano, ha mosso critiche all’assessore D'Alessandro, temendo la perdita di altri posti di lavoro e si è rassicurata solo dopo aver appreso che la Giunta provinciale ha le idee ben chiare sul prosieguo delle attività e sul futuro dei lavoratori. “Occorre senso di responsabilità da parte di tutti i gruppi politici - sostiene l’assessore D'Alessandro - e prendere atto che in massima parte questi lavoratori non sono idonei a svolgere queste mansioni. Per tale ragione noi pensiamo di poterli riqualificare per indirizzarli verso altre attività più confacenti alle loro caratteristiche professionali e anagrafiche. Le possibilità ci sono e si sta lavorando affinchè possano frequentare un corso di formazione nel periodo in cui verranno posti in mobilità. Naturalmente il grave momento congiunturale che si sta vivendo, e il solo pensiero che si possa perdere anche un solo posto di lavoro, ha stimolato molti interventi da parte delle forze politiche presenti in commissione ma alla fine, seppure con qualche vena critica in più, soprattutto da parte dei consiglieri di An, si è condivisa l’idea della Provincia di abbandonare la linea intrapresa nel passato”. Alcuni consiglieri, in maniera trasversale, hanno proposto la costituzione di una commissione speciale che possa lavorare attorno al tema della stabilizzazione dei lavoratori, ma alla fine tutti hanno accolto la proposta dell’assessore D'Alessandro di ritornare periodicamente in commissione per relazionare sui risultati raggiunti e per raccogliere ulteriori suggerimenti.
Notizie - Regioni e comuni

Ridotte direzioni regionali abruzzesi

Pescara, 10 febbraio 2009 - Allo scopo di rendere più agevole e coerente il lavoro della Giunta Regionale ed ottimale il funzionamento dell’ intera struttura amministrativa, su proposta dell’ assessore alle Risorse umane e strumentali e alle Politiche di genere, Federica Carpineta, qieri mattina, la Giunta regionale, ha proceduto alla riduzione delle Direzioni regionali, portandole da 12 a 11. Ogni Direzione è stata riallineata alle deleghe degli assessori, quindi ogni assessore avrà un unico direttore di riferimento. ‘ E’ un atto che riguarda esclusivamente le macrocompetenze delle direzioni ‘ ha spiegato l’ assessore Carpineta ‘ quindi non inciderà in alcun modo sui processi di riqualificazione (progressione verticale) e stabilizzazione del personale regionale’. L’ assessore ha proseguito precisando che ‘ si tratta di un provvedimento finalizzato a dare maggiore funzionalità ed efficienza alla macchina amministrativa’. Questo il nuovo assetto delle Direzioni previsto dal provvedimento: Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia; Direzione Riforme Istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attività sportive; Direzione Lavori Pubblici, Servizio Idrico Integrato, Gestione Integrata dei Bacini Idrografici, Difesa del Suolo e della Costa; Direzione Protezione Civile, Ambiente; Direzione Risorse Umane e Strumentali; Direzione Trasporti e Mobilità, Viabilità, Demanio e Catasto Stradale, Sicurezza Stradale; Direzione Sviluppo del Turismo, Politiche Culturali; Direzione Politiche della Salute; Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, Forestale, Caccia e Pesca, Emigrazione; Direzione Sviluppo Economico; Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali. Intanto, per lunedì 16, l’ assessore Carpineta ha fissato un incontro conoscitivo con le Rsu della Regione, anche per ascoltarle in merito ai processi di verticalizzazione e di stabilizzazione del personale.
Pagina 2 di 9
youtube
siti precedenti
fino al 2008
fino al 2010

 

// //