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18 May2013
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Arte e Cultura

Notizie - Arte e Cultura

La Provincia di Matera sulla Scuola di Specializzazione in Archeologia

La Provincia di Matera sulla Scuola di Specializzazione in Archeologia

Il presidente Stella: “Solidali con Cittadinanzattiva per scongiurarne la chiusura”

Matera, 21 settembre 2009 - La Provincia di Matera si fa interprete e portavoce dell’allarme, lanciato da Cittadinanzattiva, di chiusura della Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera.

“Qualche tempo fa – ha dichiarato il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – la Direzione della Scuola di Specializzazione in Archeologia esplicitava che la mancata emanazione del bando per l’ammissione al primo anno di corso per la frequenza triennale della Scuola dipendeva, esclusivamente, dall’urgenza di dare la precedenza all’avvio della nuova Laurea Magistrale in Archeologia. Ma di fatto, nel Piano dell’offerta didattica dell’Università di Basilicata non c’è traccia, per l’anno accademico 2009-2010, della istituzione del corso di Laurea Magistrale in Archeologia, ma si cita esclusivamente l’avvio del III e ultimo anno della Scuola di Specializzazione in Archeologia. Dunque, il rischio di chiusura della Scuola di Specializzazione in Archeologia diventa, per la nostra Università, un futuro possibile.”

“La Provincia di Matera – ha sottolineato il presidente Stella – di concerto con l’associazione Cittadinanzattiva, auspica che l’Unibas e la Regione diano rassicurazioni riguardo una questione di così vitale importanza per il sistema formativo locale. Anche in considerazione della candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura, è indispensabile adoperarsi con impegno e serietà, al rilancio dell’attività della Scuola di Specializzazione. Perché sono queste le eccellenze che contribuiranno a qualificare Matera presso la Commissione europea che decreterà la Capitale vincitrice.”


 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Settembre 2009 23:16 )

 
Notizie - Arte e Cultura

LA CURA DEI DEFUNTI NEL MATERANO TRA ETA' TARDOANTICA E ALTOMEDIOEVALE

  LA CURA DEI DEFUNTI NEL MATERANO TRA ETA' TARDOANTICA E ALTOMEDIOEVALE
Si rinnova anche quest'anno nell'ultimo fine settimana di Settembre ( sabato 26 e domenica 27),l'appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio con lo slogan
"L'Italia, tesoro d'Europa". Numerose manifestazioni ed eventi culturali, ad ingresso gratuito ,promosse dagli Istituti del Ministero per i Beni e le attività Culturali , intendono diffondere  tra i cittadini   l'importanza del patrimonio culturale italiano come elemento di unione nelle differenze, strumento di scoperta e comprensione reciproca tra i popoli europei.
Per l'occasione presso il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola di Matera             VENERDi' 25 Settembre 2009    alle ore 18,30          verrà inaugurata la Mostra
LA CURA DEI DEFUNTI NEL MATERANO TRA ETA' TARDOANTICA E ALTOMEDIOEVALE
In allegato inviamo l'invito all'evento a  cui speriamo vogliate partecipare  e dare diffusione  e  la scheda  della mostra presente nel sito del MIBAC
Per ulteriori informazioni sulle iniziative organizzate nelle giornate     www.beniculturali.it
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Porte del Mediterraneo e Colonne d'artista

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Ha aperto i battenti ieri sera la mostra d'arte “porte del mediterraneo e colonne d'artista” nello specifico rappresentano la IV edizione per le porte e la I delle colonne.

Porte un termine generico ma che si presta a diverse interpretazioni: “porte” del mediterraneo quale potrebbe essere il ruolo che ha l'Italia, “porte” come invito ad entrare in questa collettiva di 18 artisti che parlano della propria esperienza quali uomini del mediterraneo. In realtà il promotore dell'evento, Donato Pace, spiega che “Porte” del Mediterraneo è il nome che la mostra aveva assunto alla sua prima edizione, perchè nata con l'intento di vestire le porte del centro storico della sua cittadina Conversano (BA) consacrando tutto il centro storico a mostra aperta sotto il cielo.

La mostra che aveva generato grande attesa tra gli esperti e gli appassionati d'arte, ha regalato emozioni da subito e grande soddisfazioni a Mario D'Imperio il gallerista che con Donato Pace hanno realizzato la collaborazione tra le due città d'arte.

La bella Casa D'Imperio, una casa di corte 500esca ha abbracciato e accolto le porte e le colonne finemente dipinte con i colori forti e passionali tipici della cultura mediterranea, in una sintonia unica.

Il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, auspica che la collaborazione tra le due cittadine non finisca con questo evento, ma che la mostra sia solo il punto di partenza di un gemellaggio artistico pronto a crescere e inserire anche altri artisti stranieri originari della culla del mediterraneo

la mostra è aperta fino al 20 settembre rispettando la fascia orario 18,30-22,00. ingresso libero gratuito.

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Arts guide: exhibits in Italy

Arts guide: exhibits in Italy


MATERA - Palazzo Lanfranchi: Splendours of the Hidden Baroque; 100 works by Baroque painters in southern Italy including Luca Giordano; until November 1.
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Paolo Mirmina. Frammenti di Cinema

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  Paolo Mirmina. Frammenti di Cinema
27/09/09 > 17/10/09 - Matera
fonte: arte.go
Una tazza di caffè, una sigaretta, una Vespa, alcuni manifesti politici, un vecchio televisore, dischi, bottiglie, automobiline, oggetti dai quali emergono volti più o meno noti, si alternano a locandine di film strappate e rimescolate in un originale mix di colori; “quadri” e “sculture” che apparentemente non hanno un senso logico, tanto meno sembrano avere un nesso tra di loro; oggetti che, per l’appunto, sembrano dei frammenti gettati lì casualmente.
E’ questa l’originale produzione artistica di Paolo Mirmina, in arte MIR; una visione volutamente onnivora dell’arte, come onnivoro è del resto il mondo che qui – tramite quest’arte – egli vi descrive, ovvero quello del cinema, che inevitabilmente si nutre delle nostre esperienze e della nostra immaginazione fino a restituirci non solo uno spaccato della realtà, ma soprattutto la possibilità di riprodurre qualcosa che non esiste o che addirittura pensiamo non possa mai accadere. Il cinema per MIR è quanto di più vicino possa esistere al suo modo di essere artista; così come egli si riappropria di oggetti e materiali di uso quotidiano attribuendogli una nuova vita tramite un rivestimento di piccoli frammenti di collage, il cinema si riappropria dell’essere umano fornendone una immagine diversa, a volte cruda e reale e a volte fantasiosa e immaginifica, come le opere esposte. Cade allora la distinzione tra i due diversi mondi e quella con la vita di tutti giorni, che li condiziona e ne viene a sua volta condizionata. Ecco che la sequenza a prima vista casuale assume quasi la funzione di una pellicola, in un susseguirsi di opere che in realtà ha lo scopo ben preciso di fornire una immagine altra e non convenzionale di ciò che quotidianamente ci circonda. E’ quindi il cinema scomposto e sezionato nei suoi elementi più piccoli, tanto quelli che spesso passano inosservati ma che contribuiscono in maniera determinante alla sua magia, quanto quelli che vengono resi celebri a tal punto da fissarsi per sempre nell’immaginario collettivo (come ad esempio la Vespa di Gregory Peck e Audrey Hepburn in Vacanze romane), è un telefono che squilla nervosamente, è la tazza di caffè di migliaia di film, è cronaca e politica, erotismo e satira, è il contributo che tutti più o meno consapevolmente gli forniamo semplicemente vivendo.
Frammenti di cinema, frammenti di ricordi ed esperienze personali strettamente legate a piccole e grandi pellicole; Mirmina mette in atto un vero e proprio processo di deframmentazione di alcuni tra i più noti simboli di questo variegato mondo con più di 100 tra sculture, oggetti e quadri di ogni genere, fornendo in tal modo lo scenario ideale e simbiotico alla terza edizione del Festival per audiovisivi amatoriali e autoprodotti Fatevi i corti vostri, evento patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – nell’ambito del network BasilicataCinema – e con il patrocinio della Regione Umbria. Proprio a quest’ultima sarà dedicata la serie Frammenti d’Umbria, contenente 10 opere ispirate ai luoghi di provenienza dell’artista alle quali si aggiungerà un singolare omaggio alla città di Matera e alla Basilicata, in quello che andrà a configurarsi come un proficuo scambio culturale tra le due differenti realtà.
E’ in questo contesto di esaltazione totale della creatività che lo spettatore sarà quindi chiamato ad essere doppiamente protagonista: del Festival Fatevi i corti vostri - producendo i filmati e votando i finalisti – e della mostra, per la quale spetterà proprio a lui compiere l’ultimo atto, e cioè riappropriarsi dei ricordi che le opere di MIR inevitabilmente suscitano e che sono parte integrante della sua produzione artistica. Dopo tutto, per far rivivere un ricordo basta un frammento…

Paolo Mirmina nasce a Perugia il 28 aprile 1962. Si avvicina all’arte nel 2000, da autodidatta, utilizzando la tecnica dell’acquerello e della pittura a tempera; successivamente passa alla tecnica del collage, che diverrà poi la sua cifra stilistica e che non abbandonerà più, arrivando a ricoprire oggetti d’uso comune, pareti, lightbox, mobili, moto e persino automobili.
Mirmina ha partecipato a numerose esposizioni, collettive e personali, in Italia e all’estero riscuotendo notevoli apprezzamenti di pubblico e critica.
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youtube
siti precedenti
fino al 2008
fino al 2010

 

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