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18 May2013
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Costume e Società

Notizie - Costume e Società

Una nuova sede per tre associazioni materane

Una nuova sede per tre associazioni materaneSabato scorso è stata inaugurata la nuova sede, situata in via S. Stefano 29 a Matera, di tre realtà associative (Associazione Per la Sinistra Matera, Associazione culturale Tiaso, Associazione culturale Il Vagabondo) che intendono collaborare, nel rispetto delle specifiche identità, a rafforzare la rete associativa locale.
Dopo la presentazione ai giornalisti intervenuti delle Associazioni e delle attività che si intendono organizzare, la serata è proseguita con momenti di letture e performance teatrali che hanno visto la nutrita partecipazione di persone interessate a seguire il nuovo percorso associativo.

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Marzo 2010 18:34 )

 
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Migranti e italiani in piazza per giustizia e tolleranza

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Migranti e italiani in piazza per giustizia e tolleranza

Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Marzo 2010 09:05 )

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Servizio civile 2010: Progetto “Super…ABILE”

L'ASM ha presentato alla Regione Basilicata il progetto Servizio Civile 2010, denominato "Super...ABILE": impegno civile con i Disabili di 18 anni di età, rivolto all'assistenza ai minori che vivono in condizioni di disagio, dovuto alla disabilità.
Il progetto riguarda i residenti nei comuni di Bernalda, Ferrandina, Grassano, Matera e Montescaglioso, che sono le sedi accreditate di Servizio Civile.
Se dovesse essere approvato, il progetto consiste in attività rivolte al sostegno ed all'affiancamento in tutte le attività socio-sanitarie.
I giovani che verrebbero impegnati nella realizzazione del progetto sono complessivamente 20, quattro per ciascuna delle sedi indicate.
Il progetto si è avvalso anche del sostegno di alcune associazioni di volontariato: l'Associazione Italiana Persone Down di Matera e Montescaglioso, "Don Pancrazio Toscano" di Tricarico, "Confraternita" di Grassano, "La Coccinella" di Bernalda, "Donna e Vita" di Montescaglioso, " Croce Rossa Italiana" di Bernalda, Ferrandina e Matera.
A seguito di un accordo stipulato con la provincia di Matera, verranno riconosciuti i crediti che danno luogo ai tirocini formativi.
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Nuove regole per i servizi dei media audiovisivi

Nuove regole per i servizi dei media audiovisiviIl Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2010, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e del Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi - ha approvato in via definitiva, il decreto legislativo di recepimento della direttiva sui servizi di media audiovisivi, già approvata in prima lettura il 17 dicembre 2009 il cui obiettivo è creare un quadro moderno, flessibile e semplificato per i contenuti audiovisivi, anche attraverso una nuova definizione dei servizi di media audiovisivi, svincolata dalle tecniche di trasmissione.
La predisposizione di questo provvedimento, che incide sul decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante il Testo unico della radiotelevisione, è stata preceduta da una complessa fase di consultazione a cui hanno partecipato le associazioni del settore radiotelevisivo nazionale e locale, anche per le tecnologie innovative, operatori del settore comunicazioni elettroniche, associazioni degli utenti/consumatori, rappresentanti del settore editoriale, cinematografico, pubblicitario e produttivo connesso. Sono inoltre intervenuti rappresentanti del Comitato media e minori. E' stata così elaborata una disciplina coerente con il dettato comunitario, che regola la materia in linea con l'evoluzione tecnologica e che è destinata a produrre effetti positivi sugli operatori di settore e dei settori connessi, nonché sui soggetti fruitori dei servizi. Sul testo si sono favorevolmente espresse le Commissioni parlamentari. Principali novità del Decreto Legislativo
1) Internet - Viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve essere applicata la disciplina prevista dalla Direttiva, con un elenco dettagliato delle attività escluse (tra cui i siti Internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e riviste, giochi on line). È stato specificato che il regime dell'autorizzazione generale per i servizi a richiesta (diversi dalla televisione tradizionale, con palinsesto predefinito) non comporta in alcun modo una valutazione preventiva sui contenuti diffusi, ma solo una necessità di mera individuazione del soggetto che la richiede con una semplice dichiarazione di inizio attività.
2) Produzione audiovisiva - Sono stati reintrodotti gli obblighi di programmazione per tutti gli operatori (compresa la pay-tv), nonché le quote di programmazione e di investimento previsti per la Rai e l'accorciamento dei tempi per l'emanazione del regolamento nel cui ambito dovranno essere fissate le sottoquote in favore della cinematografia nazionale, non solo per quanto attiene agli obblighi di investimento, ma anche di programmazione.
3) Tutela dei minori - Vengono recepite anche condizioni che rafforzano la tutela dei minori, soprattutto per quanto riguarda la pornografia, inequivocabilmente estesa a tutte le piattaforme di trasmissione.
4) Ordinamento automatico dei canali - Si semplifica e si omogeneizza il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando.
È stata infatti prevista una sinergia tra l'Autorità Garante per le Comunicazioni (che predispone un "piano di numerazione" con criteri di salvaguardia in favore dell'emittenza locale) e il Ministero (che in sede operativa assegna i rispettivi numeri ai fornitori di contenuti televisivi), con potere di sospensione fino alla revoca dell'autorizzazione in caso di inosservanza. Si ritengono così superate le preoccupazioni espresse dall'emittenti locali in relazione ad una possibile scarsa visibilità della propria programmazione nell'ordinamento automatico dei canali fornito all'utenza.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Marzo 2010 12:00 )

Notizie - Costume e Società

GESTIONE DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO

LETTERA APERTA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO DI MATERA

Molte perplessità sorgono sulla attività di fine gestione dell’attuale amministrazione commissariale.

Cinque mesi non sono tanti ma sono pur sempre un lasso di tempo significativo.

Voler mettere “ in ordine” negli ultimi venti giorni è a dir poco discutibile

Non a caso la Regione Basilicata per i PISUS ha concesso 6 mesi in più rispetto a Potenza per mettere la città alla pari del capoluogo regionale. .

Appena insediato il commissario prefettizio avrebbe potuto modificare il regolamento di polizia urbana che è del 1978 e configura una società già descritta da Carlo Levi.

Capisco che la cosa poteva sembrare complessa perché risultava difficile ai dirigenti del comune rintracciarne una copia ma con un po’ di impegno si sarebbe potuto fare.

Ci si sarebbe potuti dedicare, ancora, all’apertura di un Farmer- market così come parecchie categorie sociali chiedevano ed inaugurarlo in occasione delle festività natalizie sarebbe stato bello, è arrivato invece Babbo Natale che ha tagliato il nastro per inaugurare il suo villaggio..

Una volta si andava ad inaugurare i quartieri costruiti per i ceti popolari.

L’impegno profuso per il rifacimento della segnaletica orizzontale è stato tale che a distanza di cinque mesi il lavoro sembra essere appena abbozzato.

Anche la cura posta per il bilancio 2010 è stata tanta che non sono stati trovati i fondi necessari per concorrere all’acquisto di nuovi autobus e rinnovare, così, il parco che risale all’epoca di quella città leviana alla quale si faceva riferimento.

Credo sia inutile scendere in ulteriori dettagli circa altri aspetti un po’ più tecnici perché la trattazione diverrebbe noiosa.

A fronte di esperienza manageriale riveniente da apposita formazione professionale si è provveduto con idonei ordini di servizio a riorganizzare la pianta organica della compagine municipale.

Il piglio è proprio di chi per tutta la vita è stato impegnato a fare scelte organizzative finalizzate alla efficacia ed alla efficienza e l’approccio è stato ulteriormente esaltato in strutture periferiche dello Stato che solo per un fatto territoriale non risultano essere di prima linea.

L’iperattività non ha salvato neppure il bando relativo all’affidamento del servizio pubblico di gestione dei parcheggi a pagamento.

Già quando fu bandito la prima volta comitati di residenti segnalarono alcune esigenze e rappresentanti di categorie di disabili fecero precise richieste al Sindaco in carica.

Per gli aspetti di riferimento il bando è stato riproposto nello stesso modo ed anche con gli stessi errori, evidentemente al Palazzo non arrivano i giornali visto che la conoscenza della materia ,cosa risaputa, è quella che è.

Ripetere nel capitolato all’art. 3 “Tariffe” che: sono esentati dal pagamento della tariffa oraria:

i disabili negli stalli loro riservati esclusivamente nei parcheggi su strada , è assolutamente ridondante, quegli stalli non rientrano tra quelli individuati nella gestione dei parcheggi a pagamento e sono indicati con colorazione diversa, hanno una segnaletica verticale che li identifica e dovrebbero avere, come accade in altri contesti urbani, dimensioni ben connotate – diverse da tutti gli altri-..

Giova, inoltre, ricordare che Matera oltre ad essere, nel 2019, capitale europea della cultura è anche in Italia e le disposizioni ,a diverso titolo, nazionali vanno rispettate .

Vi è la circolare del ministero LLPP 236 del 1989 che al capo 8.1.14 Autorimesse recita testualmente al secondo capo verso: Negli edifici aperti al pubblico devono essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3.20, da riservarsi gratuitamente agli eventuali veicoli al servizio di persone disabili.

I Parcheggi pubblici mi sembra che siano edifici aperti al pubblico e ad ulteriore elemento di supporto è bene ricordare come nel parcheggio multipiano di Fiumicino vi sono dei parcheggi riservati a disabili ovviamene gratuiti così come legge impone- dice la brochure elettronica esplicativa.

Per goderne vi sono norme rigorose che garantiscono il corretto utilizzo.

Passando ad un altro aspetto, chi è che non ricorda la signora Gusco, turista romana con un figlio disabile, alla cui autovettura vene elevata contravvenzione perché non fu pagato il ticket relativo alla sosta nell’area a pagamento ( strisce blu)?

Alla signora andò bene perché ricevette, forse, in omaggio un volume sulla Cripta del Peccato Originale ma dovette pagare 100 Euro di multa avendo inoltrato ricorso alla locale Prefettura e che con argomentazioni, suggestive, rigettò il predetto ricorso.

Vi era già una sentenza del Tar del Lazio e oggi la tesi è stata rinforzata da un’altra della Corte di Cassazione ed entrambe affermano che il ticket va pagato perché sono aree date in concessione; nulla vieta, peraltro, che all’atto della stipula della convenzione nell’ambito del rapporto di concessione la facoltà sia prevista come in effetti avviene a Roma , Milano e tante altre città che non sto qui ad elencare.

E esattamente quello che si richiede.

Al disabile viene data facoltà di parcheggiare gratuitamente tra le strisce blu quando sussistono particolari circostanze

La motivazione affinché ciò avvenga è supportata anche dal fatto che essendo Matera città turistica arrivano, tra la moltitudine, disabili che nella città di provenienza vedono riconosciuta la facoltà mentre, qui da noi, rischiano di ricevere la multa come in effetti più volte è avvenuto.

Vi è, è vero, il capitolo degli abusi che va dalla quantità abnorme dei contrassegni concessi in città all’uso non corretto che degli stessi se ne fa, ma è questo un aspetto di moralizzazione sia della pubblica amministrazione che di educazione da parte degli utenti della strada ed interventi correttivi non possono essere più essere rinviati.

Le norme, a 360 gradi, per combattere gli abusi ci sono tutte basta applicarle

Pio Abiusi

Matera, 7 Marzo 2010

Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Marzo 2010 19:01 )

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