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19 May2013
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Costume e Società

Notizie - Costume e Società

Marche: Programmare l'invecchiamento nella regione più longeva d'Italia

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Marche: Programmare l'invecchiamento nella regione più longeva d'Italia´Siamo la regione piu` longeva d´Italia? Abbiamo un grande vantaggio noi nelle Marche´ ha detto don Vinicio Albanesi presidente dell´Inrca nel presentare il rapporto nazionale sugli Anziani ´Qui l´integrazione avviene davvero e le nostre famiglie `reggono´.
Per questo si vive meglio e abbiamo una comunita` piu` coesa´. Con i dati che l´assessore ai Servizi Sociali della Regione Marco Amagliani ha portato come contributo alla discussione, la presentazione del ´Rapporto Nazionale 2009 sulle condizioni ed il pensiero degli anziani´ si e` trasformata in un interessante dibattito su quel concetto che e` anche riportato nel sottotitolo della ricerca: una societa` diversa.
´Il modificarsi di usi e costumi, la trasformazione della famiglia media e la crescita del numero di anziani ´ ha aggiunto Amagliani ´ sono segnali che questa giunta regionale ha voluto interpretare con politiche mirate al concetto di longevita` attiva. Non solo servizi adeguati, dunque ma anche risorse adeguate per migliorare nel complesso la qualita` della vita´: Se qui si vive bene infatti e` anche per il territorio piu` sano, meno inquinato, piu` a misura d´uomo.
´La Regione comunque si impegna da tempo in due direzioni importanti ´ e qui Amagliani ha citato il lavoro svolto da Marco Luchetti in Commissione ´ per arrivare come si e` arrivati ai 100 minuti di assistenza pro capite, equivalenti finanziariamente al sostegno di 20 milioni di euro annui, fino al contributo di 3,5 milioni per la sistematizzazione delle varie residenze per anziani sul territorio, per finire con l´accantonamento dai Fondi Fas di 20 milioni da destinarsi alla ristrutturazione ecocompatibile di strutture mirate per l´invecchiamento, il tutto ´ ha concluso Amagliani ´ nonostante la crisi e i tagli governativi al settore´.
La tavola rotonda scaturita all´Inrca dal contributo di ricerca dato con il Rapporto nazionale ha poi toccato diversi punti chiave: dalla peculiarita` marchigiana alla conoscenza dei ritmi di vita dell´anziano, dalle patologie frequenti alle condizioni abitative, alle differenze centro citta`/campagna.
Le politiche regionali comunque si sono indirizzate ´ e i risultati si vedono ´ non solo alle questioni strutturali per attrezzare e potenziare meglio l´esistente (come per esempio il primo passo avanti per i Centri per l´Alzheimer) cercando un´integrazione sociosanitaria fra chi opera nel settore e fra gli enti locali stessi.
Grande attenzione e` stata rivolta infatti alla questione culturale, essenziale per capire come si vivra` nella nostra comunita` fra qualche anno. ´Non basta infatti rispondere con piu` servizi all´emergenza ´ ha detto Luchetti ´ ma occorre guardare alla societa` che cambia adesso, anche con l´apporto di ricerche come questa, per costruire oggi la societa` degli anziani, quella verso cui stiamo andando a una velocita` inspettata´.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Gennaio 2010 10:52 )

 
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MATERA : LE NOSTRE ATTIVISTE "INSEGUONO" PER LE VIE DEL CENTRO, LE DONNE IMPELLICCIATE...

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MATERA : LE NOSTRE ATTIVISTE

Azione di protesta Anti-Pellicce contro il ripetuto massacro degli animali

Sabato sera 9 gennaio, in piazza Vittorio Veneto a Matera, alcune donne impellicciate sono state inseguite con dei cartelli di condanna dai nostri attivisti locali di 100% Animalisti

Motivo della protesta, il massacro di milioni e milioni di animali che ogni anno vengono allevati in condizioni incompatibili con la loro natura per poi essere uccisi e scuoiati tra le urla "silenziose" di sofferenza per poi finire sulla pelle di donne insensibili che ancora credono nella bellezza di un capo realizzato con il sangue di centinaia di animali innocenti e indifesi.

Una particolare attenzione inoltre va rivolta al problema degli inserti di vero pelo animale che le industrie della moda utilizzano per adornare cappotti, sciarpe, cappelli e altri numerosi accessori.

Questi capi si trovano in vendita nei negozi e nei mercati a prezzi particolarmente accessibili.

Si tratta di capi realizzati per la maggior parte in Cina, per poi essere importati in Italia……..

Capi realizzati con pellicce di cani e gatti che vengono ammazzati barbaramente per poi finire sul “collo” del consumatore disattento e conformista, che volutamente o meno, incoraggia questo squallido commercio arricchendo le tasche di aguzzini senza scrupoli………

Anche chi indossa un giubbotto con un piccolo bordo di pelo di animale, si rende complice di violenze inaudite.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 10 Gennaio 2010 19:33 )

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ATTIVATO IN TRIBUNALE INFOPOINT CONCILIAZIONE

E’ stato attivato presso il Tribunale di Matera, al 1° piano, l’Infopoint sullo strumento della Conciliazione, frutto della collaborazione tra Camera di commercio, Tribunale e Ordine provinciale degli avvocati e procuratori. Il punto informativo, allestito dall’Ente camerale, sarà gestito per sei mesi - come da protocollo di intesa tra le parti- da personale del Cesp, l’azienda speciale della Camera di commercio. Materiale informativo, procedure e consigli per attivare lo strumento della conciliazione saranno forniti, inizialmente, per due giorni alla settimana. L’iniziativa, che rientra nel progetto "Conciliamo’’ tende a valorizzare da un lato il ruolo della Camera di Conciliazione ed arbitrato istituita in seno all’ente camerale e, dall’altro, a valorizzare la cultura della composizione dei conflitti utile a prevenire l’ulteriore carico del Tribunale civile ma anche a definire liti pendenti, che potrebbero trovare una definizione nella sede della mediazione. Interverranno

I presidenti del Tribunale di Matera, Giuseppe Attimonelli Petraglione, della Camera di commercio Angelo Tortorelli e dell’Ordine degli avvocati di Matera, Francesco Berardengo hanno commentato positivamente la validità del servizio, che può contribuire ad abbattere sensibilmente il contenzioso civile. " E’ un primo approccio -ha detto il presidente dell’Ordine degli avvocati, Francesco Berardengo- per conoscere e utilizzare uno strumento veloce, conveniente e meno costoso per dirimere le controversie’’. Il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, ha ricordato il percorso che ha portato l’Ente camerale dopo quello di Milano ad attivare il progetto "Conciliamo’’.

"L’Infopoint

-ha detto Tortorelli- è un punto di arrivo del progetto Conciliamo.E’ un valido strumento sotto il profilo della tempistica e della sburocratizzazione delle procedure. Insieme al Tribunale, all’Ordine degli avvocati e procuratori e con il personale dell’Azienda speciale attiveremo tutte le opportunità per far conoscere e far uilizzare appieno questo strumento nella riduzione dei contenziosi’’. Il presidente del Tribunale, Giuseppe Attimonelli Petraglione, ha evidenziato la portata innovativa dello sportello di informazione conciliativa. " La conciliazione –ha detto Attimonelli Petraglione- è uno strumento alternativo alla soluzione degli atti civili. L’attivazione dello sportello puo’ contribuire a ridurre il carico della giustizia civile che è notevole, avvicinando i cittadini a questa opportunità. Monitoreremo in questi mesi l’attività e i risultati del servizio insieme alla Camera di commercio e all’Ordine’’.

Matera 21 dicembre 2009

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APPELLO DI DON CIOTTI CONTRO LA MAFIA

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E' facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S'introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti "cosa nostra"

don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele

Firmate alla pagina http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780 < http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780 >

Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Dicembre 2009 00:15 )

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A TEATRO CON GLI UTENTI DEL CIP DI SERRA RIFUSA

Dal grigiore della depressione, fatta di solitudine, ansie e paure, ai colori policromi sostenuti dai buoni auspici della Primavera. Sono i temi che sottendono allo spettacolo teatrale ''Arrivederci Primavera'', in programma a Matera lunedì 21 dicembre, alle 20.30 al cineteatro "Duni'' . L'iniziativa, presentata dall'Associazione culturale '' Cinefabbrica'' , e' stata promossa dal Dipartimento di Salute Mentale - Centro Integrato Polivalente (C.I.P) di Serra Rifusa dell'Azienda sanitaria di Matera e dalla cooperativa sociale Progetto Popolare. Lo spettacolo, che coinvolge gli utenti del C.I.P, e' diretto da Andrea Santantonio che si è avvalso per la regia di Nadia Casamassima, Aurelia Lupo e Donatella Tummillo. Protagonisti di ''Arrivederci Primavera'' sono gli attori impegnati nella rappresentazione: Girolamo Lacertosa, Tina Masciandaro, Gino Masciullo,Alessandra Campagna, Alfonzo D'Ambrosio, Franco Di Lena, Luciana Disogra, Carlo Falotico, Gabriella Intelligente, Maria Mastromattei, Pasquale Perniola e Antonella Viscardi.

"Il lavoro teatrale -ha detto il dottor Edoardo De Ruggieri, responsabile del Centro di Serra Rifusa- consolida una esperienza biennale, che segue al positivo percorso avviato lo scorso anno con 'Valigie scomode ma sognanti''. E' una conferma che la riabilitazione è un processo che si attua liberando le potenzialità creativa individuali e di gruppo, abbandonando l’ottica della beneficenza e del a mero intrattenimento. Il Centro sotto questo aspetto sta dimostrando, anche con altre iniziative in corso, come il Progetto BizzaRRo, in collaborazione con il circolo Arci di Matera (P.zza Vittorio Veneto 19-20 dicembre), che è possibile favorire l'integrazione sociale guardando con attenzione alle potenzialità dei cittadini e delle associazioni culturali e di volontariato del territorio''.

 

Matera 19 dicembre 2009

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