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20 Jun2013
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Politica

Notizie - Politica

Provincia ma quanto ci costi! Al Comune sarà fotocopia?

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E, poi, dicono che le Province vanno mantenute in vita! Prendiamo, ad esempio, quella di Matera, prima di tutto perchè è "la nostra", poi perchè sul conto della struttura c'è da mettere a disposizione di chi ci legge qualche elemento di riflessione. Detta in termini più semplici si conosce, ma solo per grandi linee dal momento che la trasparenza continua ad essere un optional per questo ente, qualche cifra che può fotografare meglio gli sprechi di una struttura, che vista da una simile angolazione, si sta trasformando in una bella macchina mangia-soldi.

Al momento le conoscenze si limitano a poche situazioni che sono tuttavia indicative del "leggero" impiego di denaro pubblico che avviene nel Palazzo di via Ridola. E, guarda caso, almeno a sentire i responsabili dell'ente, in testa l'assessore alle Finanze, Domenico Smaldone, quando la spada di Damocle del patto di stabilità è ancora lì, sguainata, pronta a fare scempio delle risorse disponibili.

Domanda, quanto costa lo staff della presidenza? Per un totale di sei persone, tutte esterne all'amministrazione (portavoce, ufficio stampa, segreteria particolare, autista di fiducia, eccetera), più o meno 200 mila euro all'anno. Ma queste figure professionali non potevano essere individuate all'interno dell'ente che conta decine e decine di dipendenti alcuni anche con un buon bagaglio culturale? In tempi di magra si fa di necessità virtù.

Stando ai bene informati del Palazzo la fetta più ricca dei 200 mila euro o giù di lì l'assorbirebbe il portavoce per almeno un quinto. La delibera che ne prevede l'assunzione fa riferimento ad un contratto del pubblico impiego da non più di 20 mila euro netti all'anno cui tuttavia c'è da aggiungere - dice il provvedimento in bella evidenza nel sito - un salario accessorio che, in barba alla trasparenza sollecitata dal ministro Renato Brunetta, non viene quantificato. Tutto regolare e corretto? Qualcuno lo dirà?

Peccato che a fare luce sulla questione debba essere l'informazione indipendente, quando invece questa sarebbe più materia dell'opposizione che invece continua a restare muta e non solo su questa questione.

Altra annotazione: c'era bisogno di assumere un autista di fiducia quando la Provincia dispone di sette esperti guidatori di autovetture che, a quanto è dato di sapere, sono stati destinati ad altri incarichi? Il che li ha messi nelle condizioni di intraprendere in danno dell'ente un'azione giudiziaria. Obiezione: i sindacati nel Palazzo di via Ridola ci sono o no? "Il mio tg" resta in attesa di una risposta a più voci: presidenza, maggioranza, opposizione, sindacati. Questa volta una lettera non sarebbe fuori posto, servirebbe a fare chiarezza nel segno della trasparenza.

Avere compagno al duol scema la pena, dice un vecchio adagio, così a seguire i passi della Provincia ecco pronto il Comune di Matera dove il Sindaco ha già varato il provvedimento di nomina del suo portavoce, ma senza alcun riferimento alla spesa. Adesso, come si rileva da alcune indiscrezioni, arriverà il resto per costruire lo staff del primo cittadino e anche in questo caso con un sovraccarico per il bilancio comunale con competenze e professionalità dei singoli messe da parte perchè a farla da padrone nel conferimento degli incarichi saranno appartenenza poltica, amicizie antiche e consolidate, restituzioni di piaceri per quelli ottenuti in campagna elettorale. Tutto come sempre, come prima, nulla di nuovo sotto il cielo materano, altro che cambiamenti e nuovi modelli di governo.

 
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Presidenziali Austria – seconda vittoria per Heinz Fischer

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Presidenziali Austria – seconda vittoria per Heinz Fischer

Le elezioni in Austria hanno decretato presidente l’uscente Heinz Fischer, 71 anni, del Partito Socialdemocratico Austriaco (SPÖ). La sua vittoria era già data per scontata durante la campagna elettorale ed è stata confermata domenica 25 aprile, giorno in cui il popolo austriaco si è recato alle urne per votare il presidente. La figura del capo dello stato in Austria, eletto a suffragio universale, è simile a quella del Presidente tedesco. Ha dunque un ruolo prettamente simbolico mentre i maggiori poteri sono in mano al Cancelliere. Fischer ha trionfato con un 78,9% dei consensi e ricoprirà la sua carica per altri 6 anni. Una percentuale altissima a livello storico, considerato che il Presidente della Repubblica austriaca più votato nella storia, Rudolf Kirchschläger, è stato rieletto nel 1980 con un consenso pari al 79,87%.

Gli altri due candidati, Rudolf Gehring del Partito Cristiano Austriaco (Christliche Partei Österreichs) e Barbara Rosenkranz del Partito della Libertà austriaco (FPÖ), partito di estrema destra fondato dal defunto Jörg Heider, hanno ottenuto rispettivamente il 5,4% e il 15,6% dei voti. Ed è proprio il risultato raggiunto dalla signora Rosenkranz, 51 anni, che ha avuto un enorme impatto mediatico. Pur trattandosi di un risultato inferiore in confronto alle aspettative, questa percentuale mette in risalto la tendenza sviluppatasi in Europa negli ultimi due anni di votare partiti di estrema destra e xenofobi (si consideri che il 9 aprile scorso in Ungheria le elezioni parlamentari hanno visto trionfare i nazionalpopulisti e ultrà). Barbara Rosenkranz ha dichiarato di non essere felice, “ma decisamente soddisfatta”. Probabilmente non proprio felice in quanto non ha raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di superare il risultato di Willfried Gredler (FPÖ) che in occasione delle presidenziali del 1980 ha raggiunto il 16,96%, facendo di lui il candidato presidente del Partito della Libertà austriaco più votato in assoluto. Anche Heinz-Christian Strache, attuale leader dello stesso partito e candidato come sindaco nelle prossime elezioni comunali di Vienna del 10 ottobre, non sembra aver fatto i calcoli giusti. Durante la campagna elettorale ha più volte sostenuto che la Rosenkranz avrebbe ottenuto circa il 35%.

Un altro dato che caratterizza queste elezioni è la scarsissima affluenza alle urne. Solo il 49,2% ha votato, un dato preoccupante se paragonato alle elezioni del 2004, in cui l’affluenza era pari al 71,6%, o se addirittura si prende in considerazione il 91,6% del 1980. A parere di molti le cause della più bassa affluenza della storia austriaca sono proprio nella figura della candidata Rosenkranz e in alcune sue dichiarazioni provocatorie. Madre di 10 figli tutti battezzati con nomi germanici come era d’uso durante il Terzo Reich, moglie di un fondatore di un gruppo di estrema destra da cui non si è mai distanziata, Barbara Rosenkranz aveva affermato all’inizio della campagna elettorale che sarebbe opportuno abolire le leggi sul divieto di apologia del nazismo in Austria, questo per tutelare la libertà di espressione. Anche l’aver negato l’esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento nazisti ha suscitato forti polemiche da parte di molti politici e dell’elettorato. Le sue affermazioni potrebbero così aver allontanato numerosi elettori di orientamento conservatore.

Heinz Fischer, contento di questa grande vittoria, inizierà il suo secondo ed ultimo mandato il prossimo 8 luglio.

Claudio Tarasco

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Aprile 2010 19:15 )

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Quando si mira al fare a che serve scrivere e basta ?

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Se una mela al giorno toglie il medico di torno, per far crescere la terra materana serve poco uno scritto alla settimana. Filastrocca dedicata al sindaco Salvatore Adduce, ma soprattutto al presidente della Provincia, Franco Stella, uno che di lettere ha l'abitudine di scriverne in quantità industriale e non da quando è diventato l'inquilino privilegiato del Palazzo di via Ridola.

Lui questa abitudine se la porta dietro fin dai tempi in cui reggeva l'incarico di direttore dell'Api, l'associazione delle piccole e medie imprese del Materano. Si tratta, però, di una corrispondenza che, a quanto pare, si sviluppa solo in uscita a meno che l'interessato preferisca dar conto solo della posta in partenza e non di quella in arrivo.

Obiezione: a che serve scrivere se ci sono il telefono, internet e soprattutto i contatti diretti, faccia a faccia importanti e determinanti quando le questioni si fanno intricate e difficilmente risolvibili? L'ultima iniziativa presa da Stella - come è stato detto nei giorni scorsi - ha riguardato lo stop dei lavori sulla statale 99 Matera-Altamura con lettera all'Anas, facendo cadere nella "trappola" anche Salvatore Adduce che, per non essergli da meno, si è prodotto in un'analoga performance.

Tuttavia, di rilevante c'è che il neo sindaco non si è limitato a sollecitare la ripresa dei lavori sulla 99 in quanto ha ravvisato anche la necessità di organizzare un vertice Regione Basilicata-Regione Puglia-Comune di Matera. Come dire che insieme si può vincere, da soli invece il rischio è che l'appello, specie se affidato ai servizi postali, non raggiunga nemmeno l'interlocutore con il risultato di perdere tempo prezioso e di allungare la soluzione del problema. Ora, dal momento che tutti sono d'accordo sull'importanza di un collegamento viario efficiente tra la città dei Sassi, i centri della Murgia pugliese e Bari, quella imboccata da Adduce e auspicata da "il mio tg" diventa la strada migliore da seguire. Senza dover aspettare, se mai arriverà, il tempo della risposta ad una comunicazione scritta di cui, a torto o a ragione, gli uffici pubblici del nostro Paese traboccano.

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Il buon giorno si vede dal mattino?

E’ quello del buon giorno un speranza che ha ispirato i nostri padri e ci vogliamo crederci anche se non più in tenera età

C’erano una volta i partiti che erano fucine di idee, di dibattiti, di confronti serrati: addirittura sulla virgola da mettere o meno in un testo.

Si faceva notte a discutere, forse del Sesso degli Angeli, ma così si è fatta l’Italia , si è ammodernato il Paese, si è creata una classe di giovani piena d speranze e certa di chiudere la loro esistenza su posizioni economiche e non solo migliori di quelle dei padri.

Da allora tante, molte ,cose sono accadute.

Tangentopoli che ha fatto crollare un sistema che per obesità non era più presentabile, l’economia era al collasso : Ciampi ed Amato dovettero intervenire drasticamente, la globalizzazione che non permetteva più di creare steccati protettivi, le popolazioni del Sud del mondo che spingevano, il Sud del mondo che si avviava esso stesso verso una fase sempre più marcata di sviluppo.

Bene quei partiti sono finiti, il muro di Berlino crollato; un nuovo sistema di equilibri mondiali, nazionali e locali si è tentato di costruire.

Come al solito i posti lasciati liberi sono stati rapidamente occupati specie da chi ha il fiuto dell’affare.

I partiti politici sono stati sostituiti da centri d’affari individuali e supportati da portatori d’acqua e truppe cammellate; si tengono su come centri di assistenza per la gestione, comunque intesa, dei rivoli di risorse pubbliche che, malgrado la crisi, ci sono..

A cadenza, sostanzialmente programmata, c’è il rito delle elezioni- per questo motivo il maggior partito è l’astensionismo.

Si mobilitano le truppe, si fanno promesse, si creano illusioni ma principalmente si spendono bei soldi

Soldi che dovranno essere recuperati una volta che si è riusciti a guadagnare la poltrona ma anche se non si è riusciti.

Nessuno mai è andato in perdita.

C’è una miriade di enti cosiddetti strumentali e di sotto governo con tante poltrone da occupare.

La tecnica, con il tempo, si è anche affinata. Si fanno le primarie e ci si confronta non già sui contenuti ma sugli apparentamenti e si inseguono bandiere sventolate da soggetti che durano il tempo d una stagione.

Esattamente il tempo per presentare il conto e passare all’incasso.

Questi sono, purtroppo i partiti oggi e coloro che li animano.

Un ricordo personale mi è impresso: una signora – amica - in occasione delle recenti elezioni comunali di Matera ebbe a dire che avendo due figli , non più giovanissimi e disoccupati, aveva pensato per dare loro un sbocco di farli candidare quali consiglieri comunali: è un concorso al quale si partecipa anche senza titoli.

Saggia riflessione di madre.

Che la nuova giunta regionale sia un fatto nuovo è sotto gli occhi di tutti. Per questo vi è tanto ribollire.

Può sembrare strano ma essa ha il suo fondamento giuridico.

Gli elettori hanno avuto fiducia in un Governatore che è il capo dell’esecutivo e che deve attrezzare una squadra , la Giunta, per raggiungere certi obbiettivi. Hanno, poi, votato un Consiglio che dovrà lavorare con azioni legislative, di controllo, di indirizzo affinché il programma sia realizzato.

Tutto qui.

Anche per questo c’è il voto disgiunto e ci sono anche i FRANCHI TIRATORI: pratica alla quale i referenti di Matera di detti partiti sono ormai specializzati.

La società civile esprimeva ed esprime altre cose rispetto alle lobbies politiche e tutto questo si osserva nella comunicazione che oggi , con la tecnologia, è molto più semplice.

Purtroppo quella società civile non è in grado di esprimersi compiutamente ed in maniera organizzata in sede elettorale sia perché non ha accesso ai fondi di cui le forze politiche, invece, dispongono e sia per genuina inesperienza .

Bene! Questa volta il Governatore De Filippo ha inteso raccogliere il segnale? Noi ce lo auguriamo, se questo è il primo momento di rinnovamento della Basilicata anche a livello istituzionale c’è da esserne felici.

Significa che i vari segretari di partito alla ricerca di fortuna e di future poltrone da occupare per garantirsi il di che vivere possono rientrare nella società civile e si possono cimentare con il mercato per guadagnarsi il pane come fanno i nostri figli, magari, emigrando.

Durerà questo giunta, questo esperimento ?

In cinque anni passa tanta di acqua sotto i ponti, una cosa è certa per un buon tempo durerà perché gli eletti hanno speso tanti soldi di campagna elettorale che non hanno interesse ad un investimento in perdita;diamo loro un po’ di tempo per rifocillarsi.

Alla fine, però, non tutte le ciambelle possono riuscire con il buco.

Di certo la “Formazione” da sempre territorio di sottogoverno spicciolo non si poteva lasciare ad uno estraneo; si tentò una volta di affidarla al “magistrato – assessore” e non fu rieletto, pur militando in un partito della nuova sinistra.

Pio Abiusi

Matera, 23 Aprile 2010

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Aprile 2010 12:44 )

Notizie - Politica

Incontro Minoranza - Sindaco Adduce

Incontro Minoranza - Sindaco Adduce

L’incontro tenutosi questo pomeriggio con il sindaco Salvatore Adduce è stata una occasione per sottolineare come l’intera componente di liste civiche presente in Consiglio Comunale eserciterà  il ruolo di una minoranza presente, vigile, ferrea ed inflessibile su determinati punti programmatici, in piena coerenza con le linee guida e gli impegni che hanno connotato il programma proposto agli elettori durante la campagna elettorale. La decisione di caratterizzare non sul piano personale ma collegiale l’incontro, facendomi accompagnare da tutti i consiglieri eletti nelle liste civiche e movimenti della coalizione, ha inteso sottolineare la piena convergenza ed omogeneità d’intenti con cui verrà da noi gestito il ruolo di opposizione in Consiglio, con una particolare attenzione a tutte le vere urgenze ed emergenze da affrontare nell’interesse della città.

E’stata rappresentata in apertura e con forza l’esigenza di portare in discussione in seno al Consiglio come primo atto quattro delibere della gestione commissariale ed una della precedente Giunta Buccico, tutte accomunate dal fatto di non esser passate preventivamente dal vaglio, dalla discussione e dalla approvazione da parte della massima assise cittadina. I provvedimenti in particolare sono quelli di Matera ’90 nel rione Agna, la variazione apportata sull’area di Borgo Venusio, le modifiche della pianta organica del Comune, la delibera riguardante interventi di edilizia presso l’area della ex Barilla e l’approvazione del piano triennale delle Opere Pubbliche. Solo il confronto sereno, costruttivo e democratico da parte del Consiglio Comunale potrà portare ad assumere impegni su tali fronti. Occorre pertanto mandare indietro l’orologio e ritornare a ripristinare su tali ambiti il confronto più aperto e serrato. Né in un prossimo futuro potrà essere ulteriormente tollerato un eventuale procrastinarsi di tale metodo per l’assunzione di decisioni delicate e strategiche per la collettività, specie quelle che incidono sulla sfera urbanistica e che finiscono per solleticare gli interessi mai appagati di quel trasversale partito del mattone sempre pronto a far proseliti.

I punti sui quali infatti far convergere l’attenzione, l’impegno e le proposte concrete da parte di tutti gli amministratori della città sono per noi LAVORO, TURISMO ed URBANISTICA. Pertanto nel corso dell’incontro sono state analizzate, proprio in riferimento a tali ambiti, le priorità ed aspettative sulle quali indirizzare un’azione forte che consenta di dare risposte serie ai cittadini ed agli operatori economici. Interventi urgenti per affrontare le conseguenze della crisi del salotto, interventi per l’edilizia sociale, interventi per stimolare una domanda turistica costante e garantire ad essa un’offerta di qualità, le problematiche riguardanti i Sassi - con tutti i vizi derivanti dalla legge 771 che non chiariscono a chi compete la manutenzione straordinaria e con un’analisi attenta delle eventuali soluzioni alternative - una Università che sappia proiettarsi sul domani e offrire opportunità formative specialistiche e di secondo livello spendibili sul territorio, un progetto che immagini un uso rispettoso ma produttivo della Diga di S. Giuliano e del Parco della Murgia. Altro tema cardine dell’incontro è stato il ruolo che deve avere il Comune di Matera nei confronti dell’Ente Regione, soprattutto a fronte delle scelte che hanno caratterizzato nelle ultime ore la costituzione della Giunta De Filippo. Su questo tema non esistono mezze parole e mezze misure per definire quanto e come Matera sia stata politicamente sconfitta dalla tracotanza potentina nelle decisioni che hanno caratterizzato le nomine assessorili. E’ stata con un solo atto “ammazzata” la sensibilità e la capacità politica della città di Matera che pure ha espresso ben tre consiglieri del PD. Non si è riusciti a valorizzare né le intelligenze, né le capacità già dimostrate, né le potenzialità di quanti sono stati democraticamente eletti con ampio suffragio sul territorio, cedendo alla logica di premiare per le nomine vestite di carattere politico solo Potenza. L’ultimo atto promosso dal  governatore De Filippo con la costituzione del nuovo esecutivo regionale ci potrà pertanto portare ad intraprendere un’azione forte di principio e di metodo, chiamando all’appello, in una battaglia per la riaffermazione della materanità, operai, impiegati, imprenditori, professionisti, semplici cittadini e quei politici seri ed onesti  che sentono la necessità di vedere valorizzata la città di Matera con tutto il suo potenziale, e che non tollerano più di vederla offesa e mortificata in questo modo. Si fa appello a tutti coloro che si riconoscono in questo spirito e su questa linea di principio a rafforzare ora e nei prossimi giorni la guardia nei confronti di questa non più tollerabile “pre-Potenza”.

Angelo Tosto

Matera, 22 aprile 2010

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Aprile 2010 22:59 )

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