Europa, associazioni e meridione: un rapporto difficile?

Uno degli obiettivi prioritari che l´Unione Europea si prefigge è quello di allargare il concetto di sviluppo sostenibile per ridisegnare gli equilibri che oggi appaiono necessari per creare un mondo più interdipendente ed in grado di risolvere problematiche sempre più complesse e discusse. E’indispensabile un’adeguata governance che possa rispondere al disagio sociale superando casi di estrema povertà, prevenendo casi di criminalità e terrorismo ma anche programmando una crescita globale per il territorio. In queste azioni risulta necessaria una sinergia tra i diversi soggetti attuatori che non produca danni alla risorsa ambiente, ma sia in grado di promuovere tutte quelle azioni idonee non solo a garantire la permanenza della vocazione ecologica del territorio su cui si interviene, ma anche a creare i presupposti per agevolare tutti quei processi di conservazione e di evoluzione positiva sugli ecosistemi presenti in loco. Questi ultimi, ormai quasi tutti antropizzati, necessitano dell’intervento umano per riuscire a garantire una permanenza duratura nel tempo. Il processo di globalizzazione, infatti, se da un lato ha cambiato il mondo creando un miglioramento generale, ha generato in molti casi squilibri ambientali che difficilmente verranno risolti nel breve periodo. Per tale ragione l’Europa ha elaborato e sta elaborando norme collettive nel settore ambiente in grado di garantire uno sviluppo economico ed un miglioramento della qualità ambientale in tutti gli Stati appartenenti all’UE. Perché parlare di ambiente in Italia, e soprattutto nel meridione, significa assumersi la responsabilità di toccare tematiche troppo importanti che, partendo dall’analisi del degrado ambientale legato alle emissioni nocive, arriva a toccare argomenti di grande impatto sociale quale ad esempio incendi boschivi o dissesto idrogeologico. Il ruolo dell’ecologia, che ha sempre generato dibattiti piuttosto aspri, oggi sta assumendo una valenza europea cercando di trovare una forma di garanzia nel controllo di ogni processo produttivo che possa intaccare l’ambiente in senso globale senza frenare le necessarie forme di sviluppo del pianeta. Infatti la Commissione sta lavorando per invertire la tendenza al degrado ambientale entro il 2015 tramite accordi multilaterali e richiamando l’applicazione rigorosa degli accordi europei necessari a garantire una nuova visione ecologica mondiale in grado di generare una riduzione di gas serra per rimediare ai cambiamenti climatici in atto. Non meno importante è l’azione resa esecutiva dalla Commissione Agricoltura che si è concretizzata nella nuova Politica Agricola Comunitaria che, sottoposta a revisione, rende esplicito che esiste una coscienza europea nel monitorare costantemente gli equilibri ambientali che oggi, più che in passato, sono fragili e necessitano di un monitoraggio continuo da quale non si può prescindere per programmare correttamente i nuovi sviluppi della protezione territoriale.

Altro importante lavoro intrapreso a livello europeo fonda, infine, le sue basi sugli “Accordi Internazionali sull’ambiente” che, seppur con scarsa visibilità politica, stanno assumendo un valore sempre più importante a testimonianza che l’Europa comunitaria sta diventando una realtà presente all’interno delle popolazioni dove le proposte che provengono dal basso, e che sono una rilevante espressione dell’esistenza della democrazia, rappresentano un grande patrimonio dal quale nessuno, e quindi neppure la politica, può sottrarsi. Le Associazioni di Protezione Ambientale rappresentano un importante patrimonio di esperti che lavorano monitorando il territorio e segnalando le emergenze alle Istituzioni con lo scopo di proporre soluzioni pragmatiche ed efficienti. Si spera che le Istituzioni possano cogliere questa meravigliosa realta´ambientalista che vive quotidianamente sul territorio per cercare di proteggere peculiarita´che la nostra regione Basilicata possiede e che devono essere protette da ogni tipo di forma di minaccia.

Adduce su Palumbo e il nuovo presidente della Festa della Bruna

“Franco Palumbo, in questi sei anni di mandato alla guida dell’Associazione Maria SS della Bruna ha saputo con rigore, competenza e, soprattutto, tanta passione, riorganizzare in modo assai convincente la festa del 2 luglio caricandola di significati nel rispetto della sua storia e della sua ricca tradizione”. Lo ha detto il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, che ieri, appena ha appreso la notizia delle sue dimissioni ha voluto personalmente ringraziare Palumbo per il prezioso lavoro svolto per dare luce e splendore alla festa più amata dai materani.

“Auspico e sono certo che l’esperienza di Palumbo raccolta in questi anni potrà essere di aiuto al nuovo presidente, Francesco Paolo Loperfido, al quale vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutta l'amministrazione comunale per questo importante e prestigioso mandato. Sono convinto – ha concluso Adduce – che Palumbo, grazie alla sua passione e al suo amore per la città non farà venir meno il suo contributo, il suo sostegno al nuovo presidente. Dal canto suo l’Amministrazione comunale continuerà a lavorare di concerto con l’Associazione per rendere la festa della Bruna sempre di più un vero e proprio evento a carattere internazionale”.
Salvatore Adduce

Emilia

EmiliaTanti auguri a Emilia per il suo primo mese.

Lo storico incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele

thumb_incontro_garibaldiContinua il racconto dell'Unità d'Italia con pezzi inediti tratti da "Il Mondo Illustrato" - Anno III - N° 20 del 17 novembre 1860 e N° 21 del 22 novembre del 1860 (direttore Luigi Pomba, casa editrice Unione Tipografico-Editrice di Torino). In questo articolo si cerca di fare luce sullo storico incontro di Garibaldi  Vittorio Emanuele II.

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Matera, nuovo ciclo di disinfestazione e derattizzazione

 

SASSIIl Comune di Matera rende noto che per i mesi di giugno e luglio è in arrivo un nuovo ciclo di disinfestazione, derattizzazione e disinfezione della città. Dopo l’attività di derattizzazione e antilarvale a tappeto dei giorni 11 e 12 giugno, è prevista una nuova attività nei giorni 25 e 26 giugno, 9 e 10 luglio, 23 e 24 luglio. Per quel che riguarda l’attività di disinfestazione adulticia e moschicida a tappeto, dopo le operazioni del 31 maggio e 1 giugno, del 7 e 8 giugno, del 13 e 14 giugno, del 20 e 21 giugno le prossime sono in programma il 26 e 27 giugno, il 4 e il 5 luglio, il 10 e 11 luglio, il 17 e 18 luglio, il 24 e 25 luglio.

Per il mese di giugno, con le attività espletate nei giorni 16 e 23 è stata completata la disinfezione che nel mese di luglio si concentrerà nei giorni della Festa della Bruna dall’arrivo alla partenza delle bancarelle due volte al giorno compresa l’Ottava della Festa, e poi proseguirà nei giorni 12, 19 e 26 luglio.

Infine, per quel che riguarda la derattizzazione, dopo quella del 13 giugno è prevista una nuova attività nei giorni 27 giugno, 12 e 26 luglio, mentre l’attività di antifidico sul muraglione di via Civita, nei Sassi, è prevista nei giorni 25 giugno e 25 luglio

 

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