Potenza, domani "Piacere e sapere" con i “Poeti della vita di scorta” del Circolo Spaventa Filippi

 

“Piacere e sapere” è il titolo del secondo appuntamento culturale organizzato dall’associazione Sinergie Lucane in collaborazione con il Circolo Silvio Spaventa Filippi nell’ambito dell’Estate 2017 in Città. Giovedì 20 luglio alle 19.30 a Potenza in Piazza XI Settembre, presso la pizzeria l’Antica Torre, i “Poeti della vita di scorta” del Circolo Silvio Spaventa Filippi leggeranno alcuni componimenti editi e inediti su argomenti vari.

La finalità degli appuntamenti ideati dall’associazione Sinergie Lucane è unire la cultura al gusto per favorire la convivialità, e al tempo stesso promuovere la conoscenza di talenti locali.

Ai saluti di Santino Bonsera, Presidente del “Circolo Silvio Spaventa Filippi”, di Paola Faggiano, Presidente di “Sinergie Lucane”, e di Francesco Italo Marsico, Presidente dell’associazione “Il Centro della Potenza”, seguirà la lettura di versi di: Carmen Lucia, Francesco Cosenza, Antonella Santagata,  Lorenza Colicigno, Francesco Potenza e Ione Garrammone.

Le conclusioni saranno affidate al Presidente del Consiglio regionale di Basilicata Francesco Mollica.

Marina di Pisticci, il 21 al Porto degli Argonauti “Più Shakespeare per tutti”

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Secondo appuntamento della rassegna Argojazz che si svolge al Porto degli Argonauti di Marina di Pisticci. Venerdì 21 luglio 2017 alle ore 21 nel teatro Agave ci sarà lo spettacolo “Più Shakespeare per tutti” una rappresentazione che è al tempo stesso una lezione e una scherzosa conversazione ideata e condotta dall’attore e presentatore Antonio Stornaiolo con la partecipazione di Vito Signorile. La caratteristica principale dell’azione teatrale si basa sul coinvolgimento degli spettatori che sin dall’inizio e continuamente vengono incitati ad esprimere giudizi, prendere parte alla storia, rispondere a test sul tema, inviare twitt ed sms in diretta su quanto sta accadendo “qui ed ora” nel luogo deputato alla rappresentazione. Dunque un gioco teatrale, come nella miglior tradizione dell’improvvisazione scenica, che prende origine proprio dal teatro elisabettiano. Chi era Shakespeare? Qual è il segreto della sua fortuna? Perché ancora oggi, ai tempi di Facebook e degli smartphone, le sue opere sono ancora così attuali? Qual è la differenza tra Tragedia e Commedia? Perché l’Amore e l’Odio sono così necessari alla narrazione? Queste alcune delle domande a cui si tenterà di dare risposta. Proponendo, nel contempo, giuste riflessioni sulla sua poetica, sulla coltivazione dei talenti e dei saperi, sulla necessità della parola per comunicare emozioni forti ed intense. Infine, attraverso la narrazione di abitudini dell’epoca, come ad esempio l’usanza che alle donne non fosse permesso recitare e che i ruoli femminili fossero interpretati da uomini o che gli attori non meritassero la sepoltura all’interno dei cimiteri, si tenterà anche di affrontare temi più importanti legati alla diversità, all’accoglienza ed alla capacità di condividere luoghi e territori. Il festival Argojazz diretto da Marilinda Nettis e Felice Casucci con la collaborazione di Francesca Lisbona, Fabrizio Nacucchio e Loredana Calabrese prevede 17 appuntamenti tra teatro, musica, danza e cabaret. Per lo spettacolo di Stornaiolo il prezzo del biglietto 15 euro intero e 10 ridotto.

L’inizio della stagione estiva: una speranza per i giovani lucani?

Responsabilità e solidarietà, iniziative e sviluppo sono i temi più ricorrenti all’inizio di ogni stagione estiva della nostra regione. Una stagione che nasce, come ogni anno, con la speranza di essere portatrice di lavoro, di vivere proponendo iniziative e fare da punto di riferimento per un turismo che resta sempre una speranza accesa per gli operatori del nostro territorio. Un territorio che vive la mancata realizzazione della Salerno Reggio Calabria, che non può sapere se e quando potrà avere un aereoporto, che non deve probabilmente avere una ferrovia che tocchi la città di Matera e che vive in tutta la sua interezza, e forse più di altre regioni, la crisi del settore agricolo e produttivo che rappresentava la spina dorsale della nostra economia. E come tutti gli inizi di stagioni estive si guarda all’unica speranza che potrebbe ancora dar respiro ai giovani lucani: le iniziative popolari che, importantissime dal punto di vista culturale, si caratterizzano anche per l’ambizione di salvare un’economia in difficoltà con proposte di idee per azioni imprenditoriali in grado di coinvolgere il territorio. Emergono programmi estivi di inestimabile valore dove i Comuni sfornano una sfilata di idee, molto simile ad una passerella da cui parlare e criticare “gli altri”,  che però non genera una svolta lavorativa in un Mezzogiorno di disoccupati. Ognuno sembra essere “il migliore”, ma nessuno si affaccia alla Puglia, alla Calabria o alla Campania per creare un sistema che avvolga in un piano di azione comune lo sviluppo culturale del Mezzogiorno. Ci si limita a guardare, osservare e alimentare le speranze ancora presenti negli animi dei giovani lucani, riempiendo di aspettative coloro i quali ancora credono che la Basilicata della svolta possa diventare realtà. Parlare di nuove opportunità per i giovani ed i meno giovani significa traguardare una strada difficile e tortuosa che passa attraverso un dialogo aperto con le Istituzioni che non sempre possono rispondere alle esigenze che il territorio richiede. Interpretare gli stati d’animo di chi, isolato nei paesi dell’entroterra, convive con i grandi disagi, sperando di poter progettare un destino imprenditoriale, risulta essere un momento fortemente costruttivo e dibattuto che si spera possa un giorno contribuire a lanciare idee e progetti in grado di dare una svolta occupazionale ad una Basilicata in continua migrazione che non riesce a mantenere le proprie risorse umane “in loco”. E nonostante tutto, in tali occasioni, che spesso coincidono con sagre, fiere e manifestazioni culinarie, creano interessanti momenti di confronto in cui la partecipazione dei giovani colora di proposte un territorio, quello lucano, poliedrico e desideroso di iniziative. Serve un atteggiamento filantropico verso i giovani che vada oltre i dolorosi gesti di carità occupazionale. Serve uno sforzo di fiducia che valorizzi importanti idee giovanili che possono diventare un momento di crescita per le economie turistico ambientali dell’entroterra lucano. Serve un coinvolgimento diretto degli attori del territorio in modo da poter ridare fiducia a chi, mortificato e rassegnato, parte per un viaggio di non ritorno verso realtà più felici in grado di dare “ostracismo” ai giovani lucani che vivono costretti ad abbandonare in maniera irreversibile i luoghi della giovinezza. Ma la risposta sistematica è sempre la stessa, sagre di paesi con la partecipazione di un circuito di imprenditori agricoli ed artigiani che si chiude su se stesso non riuscendo a generare una massa critica tale da avvolgere le nuove generazioni per un progetto comune di vero interesse lavorativo. Non si vive solo di speranze e soddisfazioni se si grava sulle spalle dei genitori fino ad età avanzata. Non si può programmare una vita solo con umiliazioni e, soprattutto, non si può arrivare a disinteressarsi di se stessi e di chi sta intorno perché subentra solo noia, apatia e rassegnazione nel vivere quotidiano.

Bisogna ridefinire i contenuti per garantire il normale svolgimento della vita lavorativa economica e sociale delle popolazioni alimentando i provvedimenti a sostegno delle famiglie, delle piccole imprese e della ricerca. Bisogna percorrere i valori di equità, solidarietà, dignità sociale stimolando i fattori capitale, lavoro e produzione che una volta permettevano di allargare la base dei mercati. Bisogna cercare di rimuovere gradualmente e senza ulteriori danni quella cultura dell’assistenzialismo che ha macchiato di peccato il territorio lucano e proiettarsi verso un’autonomia di investimento che in realtà più felici rappresenta la motivazione imprenditoriale delle zone industriali ed artigiane sparse nelle varie realtà produttive. E rimuovere quelle vere ingiustizie sociali che hanno reso drammatiche l’esistenza ad alcune fasce di popolazioni sparse soprattutto nella Basilicata più interna che vengono acuite  dai rendimenti altalenanti di alcuni operatori della Pubblica Amministrazione che non sempre garantiscono l’erogazione dei servizi essenziali. Bisogna rimuovere i concetti di appartenenza che opera meccanismi di esclusione ed incapacità e percorrere la strada del merito abolendo privilegi e posizioni di rendita. Il ruolo dei partiti, come più volte affermato, “deve essere quello di interpretare gli interessi prevalenti della società ed essere un filtro della democrazia per avviare una mediazione rappresentativa di individui liberi e senza contropoteri sociali”.

 

Calendario 2018 Aps Adamo Basilicata Puglia

 Dirigente e_Presidente_ADAMO


Parte ufficialmente la campagna di promozione per il  Calendario 2018 Aps Adamo Basilicata Puglia. 

Il presidente Aps Adamo, Gianni Sciannarella, dichiara: Iniziava in Collaborazione con l Istituto Comprensivo E. Fermi di Matera. 
Il Calendario è composto da disegni eseguiti dagli Alunni della Scuola dell'infanzia di tutti i plessi, Via Meucci, Guerricchio, Via Cosenza e via dei Sanniti in occasione della festa del papà 2017.
Sciannarella rimarca: I disegni sono stati selezionati dal nostro Direttivo tra i tanti che hanno aderito all'iniziativa. Siamo fieri di aver avviato questa bellissima collaborazione che vuole sensibilizzare tutti ai veri valori della bigenitorialità. Ringraziamo di cuore la Dirigente scolastica Isabella Abbatino.
 I proventi di questa raccolta fondi saranno utilizzati per finanziare laboratori di Genitorialità . 
I calendari si possono trovare rivolgendosi ai nostri rappresentanti. Vi aspettiamo numerosi anche sulla nostra pagina facebook con tante novità http://www.facebook.com/apsadamo/ o sul nostro sito http://www.apsadamo.org/

Il viaggio del Re Vittorio Emanuele II

thumb_re_arrivo_anconaContinua il racconto dell'Unità d'Italia con pezzi inediti tratti da "Il Mondo Illustrato" - Anno III - N° 15 pubblicato il 13 ottobre del 1860 (direttore Luigi Pomba, casa editrice Unione Tipografico-Editrice di Torino). In questo articolo si riporta testualmente la parte inerente il viaggio del Re Vittorio Emanuele II che va incontro a Garibaldi.

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