"NuovoContrordineMondiale", intervista al cantautore Giuseppe Povia sul suo nuovo cd

 

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Povia camaleontico, immune alle critiche, provocatore a oltranza. Sono stati necessari oltre due anni di lavoro prima della pubblicazione di NuovoContrordineMondiale, un doppio cd  con 19 brani in cui a prevalere sono le opinioni forti e le polemiche che prendono di mira l’attuale situazione politica italiana.

Un sentore dell’atmosfera del suo nuovo lavoro si era già avvertito in Chi comanda il mondo, il singolo che lo scorso anno ha anticipato l’uscita del cd, scatenando un polverone nel quale non sono mancate minacce di denunce contro il cantautore. La sua “colpa”?  Essere stato molto diretto, descrivendo quella che considera una dittatura mascherata da libertà nella quale i trattati, da Maastricht a Lisbona hanno annullato ogni Costituzione e proponendo l’uscita dall’Euro come unica chance per risollevare il nostro debito pubblico.

Che Povia abbia sempre amato essere fuori dal coro, si sa. Anche a costo di prendere posizioni che avrebbero potuto penalizzarlo.

Sono passati tredici anni dalla vittoria del Premio Città di Recanati (l’attuale Musicultura). Conquistò la giuria e pubblico con Mia sorella, un testo sulla bulimia. Poi, con I bambini fanno ooh è stato il vincitore morale di Sanremo 2005 – festival vinto a distanza di un anno con Vorrei avere il becco. Quindi, un crescendo di brani che sono riusciti a provocare e a scuotere le coscienze: da Luca era gay a La verità fino a Siamo Italiani. Tutti testi impegnati, fatti conoscere attraverso tour sold out.

Se, come precisa Povia, “alcune di queste canzoni sono rivolte a tutti questi criminali che ci hanno portato nell’euro convincendoci che l’Italia si era indebitata irreversibilmente quando invece era un debito gestibile”, NuovoContrordineMondiale ha anche brani delicati e sentimentali, con testi aperti alla speranza (ad esempio, Essere non essere:  “Essere fragile però affrontare tutto come un pugile/Non essere umile che tanto qui nessuno poi lo è/Essere essere coerenti però capire che si può cambiare idea/Non essere convinto che la colpa sia degli altri e che non c’entri te/Quando c’entri te”), intense ballate d’amore (Meravigliosa follia), canzoni romantiche e nostalgiche (Voglio respirare). Non manca un testo sulla legalizzazione delle droghe leggere (“In politica c’è sempre il politico intelligente che fa la sua proposta di legge intelligente”), Il mondo fuma: “E mentre non c’è lavoro il mondo fuma…  e l’idea di uscire dall’euro intanto sfuma…”.

Irresistibile Era meglio Berlusconi (il video al link https://www.youtube.com/watch?v=ZyyCe3imqPQ) che sui social ha innescato reazioni a catena - in realtà è un brano ironico in cui un vecchietto comunista rimpiange il Cavaliere – invece in Al Sud Povia denuncia quella che definisce “la truffa dell’Unità d’Italia perché “Al Sud nessuno emigrava/Al Sud la gente si amava/Al Sud si lavorava prima/Questo prima dell’Unità d’Italia”.

Nel disco, registrato presso lo studio Stop The Mule, hanno suonato: Corrado Guidi alle chitarre elettriche nell’assolo di Illuso e di La terminologia dei bimbiminkia Giuseppe Povia e Claude De Le Monsieur alle chitarre acustiche; Claudio Del Signore alle chitarre acustiche; Klaus The Mule al basso; Nora Morellini al contrabbasso e al basso elettrco; Pavius Klaudiano al pianoforte; José Senor fiati e trombe; Anna Magno Wittelsbach violini e voce.

Per prenotare NuovoContrordineMondiale si può inviare una mail all’indirizzo ufficiostampa@povia.net (spedizione via posta). Per i lucani che, invece, vogliano apprezzare la versatilità di un artista unico nel suo genere in Italia, l’appuntamento è per il 7 agosto ad Anzi (Potenza, “Regno Due Sicilie” precisa il cantautore).

Ilmiotg ha intervistato Povia.

Giuseppe, parafrasando una frase di Era meglio Berlusconi, come facciamo a cambiare l’Italia?

“C'è una risposta reale e una sognante. Quella reale è che l'Italia è destinata a essere nuovamente colonizzata, come una volta lo fu il meridione. Solo che in questo caso si parla di stranieri. Quella sognante è che l'Italia si riprenda la propria moneta, una nuova lira, adottando questo programma www.memmt.info

Molti brani di NuovoContrordineMondiale sono critici nei confronti dell’attuale governo, dell’euro, della “dittatura finanziaria europea e mondiale”. Come mai la decisione di affrontare tematiche così impegnative?

“Proprio perché non sono veramente impegnative. Una frase di Andrew Jackson (settimo Presidente degli Stati Uniti) più o meno faceva così: "Se la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario ci sarebbe una rivoluzione già domattina". A me piace cantare anche queste cose ma, ancor di più, mi piace farle capire ai bambini rendendole orecchiabili, ritmiche e ironiche”.

Con questa tua presa di posizione sul versante anche politico, non hai avuto timore di precluderti determinate fasce di pubblico - penso ai più giovani, che magari non sono interessati o a quanti la pensano diversamente da te?

“Qualcuno la pensa sempre diversamente da qualcun altro. Inoltre restare sempre centrale e diplomatico non ti lascia libera espressione e ti fa ammalare perchè reprimi il tuo essere. I giovani hanno voglia di sapere e hanno bisogno di una guida ma sono scoraggiati. "La musica può arrivare nell'essenziale dove non arrivano le parole da sole". Provo a dare il mio contributo chissà…”

Qual è il brano di NuovoContrordineMondiale che ti è più caro?

“Tutti”.

Perché per il tuo nuovo cd hai scelto una tiratura limitata su prenotazione e hai preferito che non seguisse i canoni ormai consolidati della promozione?

“Perchè NuovoContrordineMondiale è un progetto fuori dagli schemi, sennò che contrordine è?”

Fino ad ora, qual è il riscontro che hai avuto dal pubblico?

“Mi scrivono e mi seguono in molti. Mi arrivano tante prenotazioni. Devo cercare di spronare più persone a venire ai concerti e non stare comodamente su web. Il potere ci vuole tutti a sedere”.

Come mai, malgrado sia ormai confermata la tua originalità stilistica, la maggior parte dei critici ha un atteggiamento o di insofferenza o di indifferenza nei tuoi confronti?

“Boh, lo hanno sempre fatto con tutti quelli che poi sono diventati famosi e bravi da morti”.

Puoi svelare qualcosa sul tuo prossimo tour?

“Festa, festa, festa ma con contenuti e coinvolgimento!”.

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