C'è anche la magia di Matera nel docu-film "Piano Piano on the road" sulla compositrice Celletti

 

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C’è anche tutta la magia di Matera nel docu-film "Piano Piano on the road” (https://www.youtube.com/watch?v=SU6g3KGeJ6s), finalista al DOC TRAVEL - Festival del Viaggio che si svolgerà domani, giovedì 9 giugno, alle 17,30 nello Spazio Alfieri a Firenze.

Il docu-film, realizzato da Marco Carlucci per la Primafilm-Creative District si basa sull’idea di Alessandra Celletti che, da artista di strada, ha portato in giro per l’Italia il suo tour su un camioncino che si trasforma in mini palco.

“Alessandra Celletti - si legge sul sito della compositrice - nasce in ambito prettamente classico, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni in un ambito musicale e creativo molto personale; lontana dalle etichette, difficilmente catalogabile nei cliché preesistenti, il suo unico e imprescindibile centro gravitazionale è il pianoforte. Esordisce discograficamente nel 1994 con il lavoro “Les sons et les parfums”, dedicato alle musiche di Debussy, Ravel e Satie; Nel 2006 Alessandra si impone anche come autrice con il lavoro “Chi mi darà le ali”, ma rimane anche apprezzata interprete di un vasto repertorio che include composizioni di Janáček, Gurdjieff/De Hartmann, Scott Joplin e Philip Glass.

Nel 2007 pubblica “The Golden Fly”, sedici composizioni originali per piano, seguito, nel 2008 da “Way Out”, nel quale le sonorità del pianoforte, con naturalezza ed equilibrio, si fondono alla forza ritmica della batteria. Molte le collaborazioni: dall’artista concettuale svedese Paulina Wallenberg Olsson al sassofonista Nicola Alesini, al compositore inglese Mark Tranmer (aka GNAC) con il quale ha pubblicato l’album “The Red Pages”. Il libero movimento dei suoni ha anche reso possibile l’incontro tra Alessandra Celletti ed uno dei massimi esponenti della musica elettronica sperimentale contemporanea, Hans Joachim Roedelius con il quale ha composto l’album “Sustanza di cose sperata”, nel 2009 contemporaneamente ad “Alessandra Celletti plays Baldassarre Galuppi”, album dedicato all’autore veneto del settecento. Del 2011 Crazy Girl Blue, tredicesimo album per la pianista romana, parallelamente al quale vengono pubblicate due edizioni molto particolari di sue composizioni; “Sketches of Sacagawea”, cofanetto a tiratura limitata a 200 esemplari numerati, dedicato all’eroina nativa americana Sacagawea, nato grazie all’invito dell’infaticalbile Gianni Maroccolo (Litfiba/C.S.I./PGR) a partecipare all’esperimento di factory Al-kemi-lab. Dal felice incontro con Maroccolo arriverà, un paio di anni dopo, anche la partecipazione al progetto “Vdb23/Nulla è andato perso”, un album in collaborazione con Claudio Rocchi, contenente molti nomi della scena musicale italiana legati alla storia di Maroccolo (tra i quali Franco Battiato, Cristina Donà, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Emidio Clementi dei Massimo Volume, Piero Pelù e Ghigo Renzulli dei Litfiba, Massimo Zamboni dei CCCP fedeli alla linea/C.S.I.), nel quale Alessandra Celletti suona Rinascere, Hugs Suite e Una Corsa.

Nello stesso anno, con l’artista surrealista tedesco Jaan Patterson, Celletti compone l’album-sonorizzazione che accompagna l’uscita dell’inedito di George Bataille “W.C.” per Transeuropa, la storica casa editrice fondata da Pier Vittorio Tondelli.

Nell’estate del 2013 Celletti è stata protagonista di un’audace scommessa portando il suo pianoforte in giro per l’Italia a bordo di un camion con il progetto “piano piano on the road”. L’intero itinerario è diventato un documentario selezionato in concorso all’ Edmonton International Film Festival in Canada e al Festival Zagreb Dox in Croazia, mentre il trailer si è aggiudicato il “Premio Roma Videoclip – Il Cinema incontra la Musica” XXI edizione.

Il DVD é disponibile su Amazon con i sottotitoli anche in inglese e francese.

L’ultimo album “Above the sky” è pubblicato dall’ etichetta nord-americana Transparency.

Nella primavera del 2015 l’Istituto Luce ha prodotto il documentario “Mio duce ti scrivo” per la regia di Massimo Martella, un documento che racconta l’incredibile epistolario tra tanti italiani e il duce Benito Mussolini durante il ventennio della dittatura; la colonna sonora originale è stata affidata ad Alessandra Celletti e la prima messa onda è stata il 7 agosto in prima serata nell’ambito del programma “La grande storia” di Rai 3.

La musica di Alessandra Celletti è un caleidoscopio nel quale trovano spazio le diverse sfumature della sua arte compositiva; un mondo immaginato, visivo e sonoro, che con instancabile tenacia e vorticoso entusiasmo Alessandra sceglie di rappresentare anche in concerto; gli appuntamenti dal vivo rappresentano momenti di rara intensità”.

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