Emergenza sicurezza

 

Vico “Questo Governo allontana lo Stato dai cittadini”

Solo la scorsa estate il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, annunciava con clamore e grande riscontro mediatico che circa un miliardo di euro confiscati alla mafia sarebbero andati a finire nel capitolo destinato alla sicurezza, baluardo comunicativo e promozionale di questo Governo. Ad oggi di quei soldi e del loro uso non si sa più nulla e la sicurezza diventa occasione di scambio con quei partiti che soprattutto al Nord avevano già organizzato milizie in camicia verde.

E’ la dichiarazione dell’on. Ludovico Vico, intervenuto questo pomeriggio all’incontro che il PD di Talsano-Lama- San Vito ha organizzato in difesa del Commissariato di Polizia che su quel territorio rischia di chiudere.

Ora si scopre – dice il parlamentare tarantino firmatario di una interrogazione al Ministro degli Interni sul tema in questione – che mentre si fermano le vetture di servizio di Polizia e Carabinieri per insufficienza di fondi per le manutenzioni e il carburante, le ronde rischiano di trovare finanziamenti in qualche capitolo di spesa non meglio identificato.

Una assurdità che l’on. Vico sottolinea facendo sue le parole di un Ministro degli Interni e attuale componente della maggioranza di Governo, l’on. Pisanu.

Credo che la contraddizione in termini di questo approccio al tema della sicurezza nel nostro Paese si possa rintracciare nelle dichiarazioni dell’attuale Presidente della Commissione Nazionale Antimafia – dice Vico – perché delegittimare chi ha ruoli e competenze in tema di difesa e controllo del territorio per proporre le ronde dei cittadini, sono d’accordo con lui significa “costituire un vulnus alla unitarietà e all’efficienza del nostro sistema di sicurezza”.

Nell’interrogazione proposta dall’on. Ludovico Vico, il tema dei presidi di sicurezza sul territorio tarantino, viene riproposto con interrogativi importanti relativi alla chiusura del presidio della Bestat, un tempo sede della Squadra Volante, e al completo smantellamento della sede di Palazzo del Governo (attuale sede della Questura) in centro città.

L’istituzione della nuova Questura nella zona del quartiere Salinella, - scrive Vico nell’interrogazione - ha di fatto svuotato la vecchia sede ubicata nel centro della città e consentito il concentramento di mezzi e uomini in una zona periferica del territorio. Stesso dicasi per il distretto della Bestat che attualmente ospita la Squadra Volante, che presto sposterà la sua sede operativa sempre nel nuovo plesso del quartiere Salinella, e per il Commissariato di Polizia di Talsano-Lama San Vito che rispondeva alle esigenze di un territorio con oltre 50.000 abitanti. Una politica che mortifica le competenze delle forze dell’ordine e allontana lo Stato dai suoi cittadini

 

L'INTERROGAZIONE


VICO

Al Ministro degli Interni

Per sapere – premesso che:



Vi è un diffuso senso di insicurezza nel nostro Paese, anche a seguito delle informazioni di micro e macro reati che interessano particolarmente le città capoluogo e nelle grandi aree urbane, e che di recente hanno visto tragicamente vittime donne, bambini e categorie disagiate.

A fronte di tale emergenza la risposta di questo Governo ha riguardato l’istituzione di corpi volontari di controllo del territorio, più genericamente denominate “ronde”: gruppi di cittadini delegati al ruolo di sentinella di alcune aree e senza alcun compito di repressione o intervento.

Lo stesso ex Ministro degli Interni, Pisanu, autorevole componente dell’attuale maggioranza di Governo, ha avuto da ridire sull’istituzionalizzazione di tale servizio, considerando le ronde un “vulnus all’unitarietà e all’efficienza del nostro sistema di sicurezza”.

A fronte di tale provvedimento assistiamo inermi al blocco delle riparazioni per i mezzi di servizio delle forze dell’ordine e alla cancellazione di alcuni presidi di sicurezza e rappresentanza dello Stato in realtà con grande bisogno di legalità.

Tale circostanza si è verificata anche a Taranto, città dalle forti contraddizioni e dai forti contrasti socio-economici.

L’istituzione della nuova Questura nella zona del quartiere Salinella, ha di fatto svuotato la vecchia sede ubicata nel centro della città e consentito il concentramento di mezzi e uomini in una zona periferica del territorio. Stesso dicasi per il distretto della Bestat che attualmente ospita la Squadra Volante, ma che presto sposterà la sua sede operativa sempre nel nuovo plesso del quartiere Salinella.

Se tale provvedimento risponde a criteri di accorpamento e risparmio è pur vero che la cancellazione di tali presidi farà mancare la presenza di forze dell’ordine in quartieri ad alto tasso di pericolosità.

Tale politica risulta fuori luogo anche in zone altamente popolose come ,il quartiere di Talsano-Lama-San Vito, che con i suoi 50.000 abitanti comprende circa ¼ dell’intera popolazione tarantina.

La chiusura in questa zona del Commissariato di Polizia è un ulteriore tassello della politica di assoluto allontanamento dello Stato e delle Forze dell’ordine dal quotidiano bisogno di sicurezza dei cittadini.

Così a fronte di Fondi insufficienti per le Forze dell’ordine e per il mantenimento dei Presidi, si istituiscono ronde di volontari sempre più simili, vedi i casi di alcune città del Nord, a “milizie di partito”, prediligendo la legge fai da te alla più opportuna e salutare presenza dello Stato.


Quali azioni il Ministero degli Interni intenda mettere in atto per rispondere alle necessità di sicurezza dei cittadini di Taranto e più specificatamente quali strumenti intenda adottare per scongiurare la cancellazione di tali presidi (Borgo, Bestat e Talsano-Lama-San Vito) anche alla luce delle sempre più ridotte disponibilità economiche che riguardano i mezzi di servizio delle forze di polizia.




 

 

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