"Ballate d'argilla", i racconti musicali del pisticcese Giuseppe D'Avenia D'Andrea

 

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Melodie ispirate a un passato recente o che si perdono nella notte dei tempi come le storie racchiuse nei testi delle dieci tracce di Ballate d’Argilla. E’ un album impegnato e impegnativo, ricco di spunti e suggestioni quello del pisticcese Giuseppe D’Avenia D’Andrea, un cd venuto alla luce dopo 15 anni di ricerca nei campi dell’antropologia, dell’etnomusicologia, delle tradizioni, della poesia, della magia-spiritualità-religiosità, della psicologia collettiva; dell’Arte in generale, delle lingue e della etimologia del dialetto locale, della storia “non ufficiale”, della cultura dei Greci d’Occidente come quella dei popoli antichi.

D’Avenia D’Andrea, con la sua chitarra acustica e con un gruppo eterogeneo di artisti - Colm Murphy, Eufemia Mascolo, Troy Donockley, Pino Basile, Bruno Bianco, Simona Cava, Ninfa Giannuzzi, Giulio Bianco, Clara Selvaggio, Antinea Caldaro, Luca Amodio, Mike Lovito, Rocco Raimondo, Antonio Fauzzi, Sim Bee, Maria Teresa Malvasi, Rocco Nigro, Raffaella Misiti, Giuliana De Donno – che lo affiancano, ha ideato, tra note e parole, un viaggio nel tempo, in uno stato di sospensione nel quale realtà, sogno e un Sud arcaico e magico si confondono e si intrecciano.

“L’ispirazione e la visione divengono musica. –afferma l’autore sul sito http://www.giuseppedaveniadandrea.it - La musica diventa ballata. E la ballata, filtrando attraverso le scaglie d’argilla, si è materializzata in un album musicale. Ecco le ballate d’argilla. La musica che contiene l’essenza della propria terra: l’argilla, il suo canto, il suo lamento, il suo silenzio, la sua voce, la sua essenza. L’argilla che si trasforma in musica, poesia, ritmo. Una ballata ispirata dal paesaggio inquietante dei calanchi d’argilla che caratterizzano lo spazio che mi ha spirato il soffio vitale.

Ballate d’argilla è un racconto sonoro che prova a sintetizzare lo stile dei cantastorie con quello dei bardi, dei folksinger inglesi, alla ricerca della contaminazione musicale e dei linguaggi, lontano dalle mode discografiche, con sonorità miste di musica folk-jazz, tradizionale, mediterranea e del nord Europa”.

Nel booklet di 48 pagine che accompagna il cd, i testi sono scritti in vernacolo pisticcese, la traduzione è in italiano e inglese con presentazione delle ballate e note antropologiche/ storiche sul contenuto di ogni racconto musicale.

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