"La piena", la crisi dei trent'anni nel romanzo di Andrea Cisi

 

 

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“Novembre va a morire e le giornate non cambiano oltre questo parabrezza appannato. La nebbia ingoia le mattine, ogni tanto cede il passo a un piovasco leggero e il nostro umore fa il verso a questa carezza soporifera. Sempre lo stesso asfalto, sempre lo stesso errore essere così invisibili noi, lo trovo quasi normale ormai.

Lisa dormiva sul fianco ieri sera, voltata dall’altra parte. Ci siamo coricati senza dirci nulla, nemmeno “buonanotte”. (…)”.

Riesce a essere poetico e, un attimo dopo, strappa un sorriso con una battuta inaspettata o invita a riflettere con una frase profonda: Andrea Cisi, in La piena (minimum fax, collana Nichel), è vulcanico, fa toccare con mano la confusione di Umberto in preda alla crisi dei trent’anni.

Operaio in una fabbrica del profondo Nord, quando non è al lavoro si divide tra la famiglia (la moglie Lisa, il piccolo Ale e il gatto Fulvia) e gli amici – complici nelle uscite notturne e nei tornei di calcio amatoriali – come se la routine riuscisse a proteggerlo da ciò che inizia a scuoterlo - quel passaggio inevitabile tra la giovinezza e l’età adulta. Umberto, l’io narrante, dissimula con ironia, ha uno sguardo indulgente che prova sempre a stemperare con ironia ciò che lo circonda.

Alla lunga, però, l’inquietudine torna – nella ripetitività del lavoro in fabbrica o nello squallore dell’ennesima casa vista, troppo piccola, troppo buia, comunque inadeguata; ancora, nei silenzi con Lisa, la percezione di una mancanza che improvvisamente si insinua nel loro rapporto – e bisogna affrontarla.

Cisi ha una scrittura per immagini in grado di rendere palpabili anche le emozioni; i dialoghi – spesso battute ad effetto – allentano ogni volta una tensione sottile che non è mai palesata ma è un po’ la spina dorsale, a livello emotivo, del romanzo. In fondo, quel senso di smarrimento che prova Umberto – e la difficoltà ad affrontarlo – è comune a più di un trentenne.

Andrea Cisi (Cremona, 1972) ha pubblicato, oltre a racconti contenuti in varie antologie, i romanzi Così come viene (Transeuropa, 2000), Aye. Are You Experienced? (Bevivino/Convegno, 2003), e Cronache dalla Ditta (Mondadori, 2008) e Meterra. Il destino in una biglia (Mondadori, 2011).

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