"Il prezzo della fedeltà" del colonnello Riccardi vince il Premio Piersanti Mattarella

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Il prezzo della fedeltà. Storia di Giuseppe Giangrande (Mondadori) del colonnello dell’Arma dei Carabinieri Roberto Riccardi ha vinto la seconda edizione del premio Piersanti Mattarella.

Il 28 aprile 2013 nel corso del giuramento del Governo Letta, a Palazzo Chigi, uno dei sette colpi di pistola sparati in piazza Montecitorio da Luigi Preiti - giudicato capace di intendere e di volere, condannato a 16 anni ha dichiarato che il suo gesto voleva essere qualcosa di eclatante contro i ministri e, non riuscendoci, aveva sparato contro la prima divisa che aveva visto - trapassa la terza vertebra cervicale dal brigadiere Giuseppe Giangrande durante lo svolgimento del suo turno di servizio, condannandolo all’immobilità quasi totale.

Il colonnello Riccardi ha raccontato la storia toccante del sottufficiale in un libro nel quale, in primo piano non c’è solo il carabiniere abituato ai rischi del mestiere - ha preso parte alle missioni Libano 1 e Libano 2, al G-8 di Genova, alle manifestazioni dei No Tav, ha prestato servizio al Battaglione di Firenze - ma soprattutto la sua vicenda umana.

Roberto Riccardi (Bari 1966), colonnello dei carabinieri e giornalista, ha firmato per Mondadori i gialli Legame di sangue (premio Tedeschi 2009) e I condannati (2012). Ha pubblicato inoltre Sono stato un numero (2009, premio Acqui Storia), La foto sulla spiaggia (2012), Undercover (2012), La farfalla impazzita (2013), Venga pure la fine (candidato al premio Strega 2014) e La firma del puparo (2015).

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