Matera, nell'"Antologia Amabili confini" periferie protagoniste nei racconti dei residenti

 

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E’ una Matera quanto mai viva, raccontata al passato o immersa nel presente, fiera delle sue tradizioni, descritta sempre con passione: è quanto emerge da I racconti dei quartieri. Antologia Amabili confini (edizioni Giannatelli). Il volume, presentato ieri, raccoglie i testi che hanno partecipato all’edizione 2016 del progetto “Amabili confini” promosso dall’Associazione senza scopo di lucro “Gigli e Gigliastri”.

La città è stata divisa in sette macroaree e sette scrittori di rilievo nazionale hanno incontrato i residenti dei quartieri nell’ottica di “un progetto di rigenerazione sociale delle periferie della città attraverso la narrazione collettiva” per promuovere e trasformare le periferie in luoghi di bellezza e di storia.

Gli abitanti dei quartieri periferici sono stati invitati a scrivere sul tema “Racconta i tuoi confini”: l’obiettivo era valorizzare le periferie con lo strumento dell’autonarrazione.

Gli scrittori – Lidia Ravera, Michela Murgia, Cristiano Cavina, Diego De Silva, Michele Mari, Giuseppe Scaraffia, Andrea Tarabbia – ospiti della prima edizione, oltre a presentare i propri libri e a vivere una full immersion nella vita del quartiere di riferimento, hanno curato gli elaborati presentati dai residenti. In questo modo, dalle parole degli organizzatori, “ogni singolo autore si è trasformato in cittadino culturale temporaneo”. Così, sotto una luce nuova, i lettori riscoprono i Borghi Venusio / La Martella / Picciano, Serra Rifusa, Villa Longo / Platani, Granulari / San Giacomo / San Pardo, Spine Bianche / Piccianello, Serra Venerdì e Lanera / Pini / Giustino Fortunato / Cappuccini / Agna. Si tratta di racconti inediti, trasversali (sono svariate le fasce d’età degli autori), alcuni con chiari rimandi alla conquista di Matera 2019, altri dai quali traspare un amore incondizionato per i luoghi narrati, sottolineato dall’uso di termini dialettali. Le diverse zone che hanno ispirato gli elaborati sono state introdotte da una scheda di approfondimento curata dal giornalista Pasquale Doria che ripercorre la storia dei quartieri.

I racconti dei quartieri. Antologia Amabili confini è corredata inoltre dalle illustrazioni coloratissime e accattivanti di Genni Caiella (il progetto grafico è di Andrea Fontanarosa) e dalle foto di Antonio Sansone che impreziosiscono i testi e regalano una veste grafica originale. L’editore Giannatelli – in prima linea le sorelle Marilina e Chiara – ha realizzato un volume che spicca per la freschezza dello stile e la vivacità degli accostamenti tra testi, immagini e illustrazioni diventando un insolito biglietto da visita per i quartieri (non più dimenticati) della città dei Sassi.

Secondo Francesco Mongiello – che di “Amabili confini” è ideatore e direttore artistico mentre Sergio Gallo è il responsabile del progetto -, “le periferie, hanno in sé la forza e la vitalità per rigenerarsi e riprendere vigore. L’abitante del quartiere spesso abita passivamente gli spazi periferici in cui vive, quasi straniero nella propria città, apatico e senza legami con la comunità. Risiede lì: percorre quelle strade, ne attraversa i vicoli, ma non sente pulsare il cuore della collettività, ne ignora le aspirazioni, sottovaluta il valore che può assumere il suo impegno per il bene della comunità. Un impegno che può invece valorizzare la comunità stessa, attraverso il recupero delle memorie di cui l’abitante di quartiere è attento custode”.

Per precisa scelta degli organizzatori, il progetto si è avvalso solo di contributi dei privati.

L’appuntamento con le periferie riscoperte è per il 2017.

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