"Gli aspetti irrilevanti", Paolo Sorrentino torna in libreria con un campionario di vite vissute

 

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Ventitré ritratti a mezzobusto (una bambina, otto donne, e 14 uomini) di persone dalla fisionomia curiosa –un naso troppo grosso, occhi sporgenti, lineamenti del viso marcati… I ventitré sconosciuti fotografati da Jacopo Benassi sono stati, per Paolo Sorrentino, la traccia da cui partire per dar vita ad altrettante storie che proprio da quegli scatti prendono forma. E’ nato così Gli aspetti irrilevanti (Mondadori), l’ultimo libro del regista, quasi un catalogo variegato di vite vissute, descritte in punta di penna e accompagnate da un’ironia di fondo in grado di sdrammatizzare – quasi – sempre.

E’ lo sguardo altezzoso e il portamento nobile di Elsina Marone (in realtà nomi e storie sono inventati di sana pianta da Sorrentino che ha semplicemente guardato le immagini di Benassi, senza conoscere nulla dei soggetti delle foto) ad aprire una singolare carrellata di gente per la maggior parte non famosa ma dalle esistenze neanche tanto comuni. Probabilmente qualcuno famoso lo è nel proprio micromondo ma non brilla certo come esempio positivo – tipo Salvatore Varriale detto 'a Libellula, boss della camorra condannato a nascondersi in uno scantinato del casertano, Paride Bussotti miliardario e proprietario di undici alberghi ma senza voglia di lavorare o la perfida Donna Emma, viceportiera di uno stabile signorile di Napoli.

Elsina Marone, classe ’40, miliardaria ha fatto del suo ancheggiare la moneta di scambio per quel che i soldi non riuscivano a comprare: ad esempio, far capitolare un pilota di Formula 1 molto più giovane di lei.

Peppino Valletta, cantante di piano bar a Porto Rotondo, sul lavoro pronto a sfoggiare finti sorrisi e una finta allegria, nasconde bene il dramma di un figlio disabile che sta crescendo da solo. Ancora, Settimio Valori, "infaticabile patrocinatore di se stesso e uomo di sconcertante banalità".

Nelle 23 storie i protagonisti vivono picchi di felicità e momenti di profondo dolore: Sorrentino si rivela un maestro nel dar voce alle emozioni più contrastanti.

Con descrizioni ridotte all’essenziale e, a volte, involontariamente comiche, i testi di Sorrentino ricordano un po’ i racconti che lanciarono Niccolò Ammaniti negli anni Novanta e che ritroviamo in Il momento è delicato (Einaudi 2012).

L’autore è nato a Napoli nel 1970. Ha scritto e diretto i film L'uomo in più (2001), Le conseguenze dell'amore (2004), L'amico di famiglia (2006), Il divo (2008, Premio della giuria al Festival di Cannes), This Must Be the Place (2011), La grande bellezza (2013, Premio Oscar, Premio BAFTA e Golden Globe per il miglior film straniero), Youth - La giovinezza (2015) e la serie televisiva The Young Pope (2016). Nel 2010 ha pubblicato, ottenendo un grande successo di critica e pubblico, il suo primo romanzo, Hanno tutti ragione (Feltrinelli, finalista Premio Strega), in cui debutta il personaggio di Tony Pagoda, ripreso due anni più tardi nella raccolta di racconti Tony Pagoda e i suoi amici (Feltrinelli, 2012).

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