Lutto nel mondo della cultura. È morto Tullio De Mauro

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"Senza parole per la morte di Tullio De Mauro. Un gigante della cultura e un maestro per generazioni di studenti. Per me anche di vita". Così sulla sua pagina Facebook, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, ha commentato la morte del presidente della stessa.

Linguista, docente universitario, autore del Grande dizionario italiano dell'uso e della Storia linguistica dell'Italia unita, De Mauro aveva 84 anni.

È stato ministro della pubblica istruzione dal 2000 al 2001, durante il Governo Amato.

Nato a Torre Annunziata (Napoli) il 31 marzo 1932, il padre Oscar, chimico, apparteneva a una famiglia di medici e di farmacisti, stabilita da diverse generazioni a Foggia. La madre Clementina Rispoli, insegnante di matematica, era di famiglia napoletana.

È stato sposato dal 1963 al 1989 con Annamaria Cassese, da cui ha avuto i figli Giovanni (1965) e Sabina (1966), e dal 1998 era sposato con Silvana Ferreri.

Si era laureato in Lettere classiche a Roma nel 1956, ha insegnato nelle università di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Prof. ordinario di Filosofia del linguaggio presso l'univ. di Roma "La Sapienza" (1974-1996), dal 1996 è stato ordinario di Linguistica generale presso la stessa università.

È stato consigliere della Regione Lazio (1975-80), membro del Consiglio di amministrazione dell'univ. di Roma (1981-85), presidente della Istituzione biblioteche e centri culturali di Roma (1996-97).

Nel 2001 è stato nominato dal presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Per l'insieme delle sue attività di ricerca, l'accademia nazionale dei Lincei gli ha attribuito nel 2006 il premio della Presidenza della Repubblica.

Nel 2008 gli è stato conferito l'Honorary Doctorate dall'Università di Waseda (Tokyo).

Si è dedicato alla linguistica generale con numerosi studi di semantica teorica e storica. Ha inoltre indagato gli aspetti linguistico-culturali della società italiana. Negli anni più recenti si è dedicato maggiormente agli studi sociologici. Questa metodologia di studio lo ha portato in seguito a coordinare la preparazione di un nuovo dizionario dell'italiano contemporaneo.

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