"L'estraneo", paranoia e complotti in un originale thriller psicologico

 

estraneo

Se sei la figlia di un magnate australiano e all'improvviso ti piomba in casa uno sconosciuto che dice di essere il tuo fidanzato, è lecito dubitare che possa in realtà essere qualcuno intenzionato a mettere le mani su un patrimonio immenso.

È quello che accade a Joanna, in Germania per una specie di anno sabbatico in grado di chiarirle una volta per tutte le idee sulla sua relazione con un ragazzo che la sua famiglia ha scelto come sposo.

Se però si legge anche la versione di Erik (lo sconosciuto) e ci si immedesima nel suo sconcerto davanti a una fidanzata che sembra aver perso la testa, allora qualcosa non torna.

Ma, attenzione, è soltanto l'inizio di un thriller psicologico narrato a due voci, L'estraneo (Giunti, collana M, traduzione di Lucia Ferrantini), firmato da Arno Strobel e Ursula Poznanski.

La trama perde presto la sua linearità, infittendosi di personaggi e situazioni strane. La casa della coppia (o è solo di Jo, visto che dentro non ci sono abiti o oggetti di Erik?) diventa un porto di mare, visite continue che spezzano la claustrofobia forzata dei due e gli interrogativi reciproci destinati a rimanere a lungo senza risposte. Joanna diventa sempre più sospettosa - o la sua è una forma di estrema paranoia? - e Erik precipita in uno stato di sconforto totale: alla vicenda paradossale che sta vivendo a casa, si aggiunge la certezza che sul lavoro – è impiegato in una multinazionale - vogliano estrometterlo da un importante incarico.

Pagina dopo pagina, mentre cresce l’angoscia di Joanna che ormai è sospettosa verso tutto e tutti, il comportamento di Erik si fa sempre più ambiguo e criptico. La loro potrebbe sembrare una folie à deux, salvo poi rendersi conto che è anche il contesto a non essere cristallino.

In oltre 400 pagine accade di tutto, l’idea di partenza si ribalta rivelandosi un po’ troppo macchinosa invischiata in complotti veri o presunti: ecco perché il finale è, davvero, inimmaginabile.

Più che nello stile, senza infamia e senza lode, il valore di questo libro è racchiuso nell’originalità dell’intreccio.

Arno Strobel è nato a Saarlouis nel 1962 e ha lavorato a lungo per una grossa banca prima di dedicarsi interamente alla scrittura. È diventato un autore bestseller con una fortunata serie di thriller psicologici.

Ursula Poznanski è nata a Vienna nel 1968 e prima di diventare una scrittrice bestseller ha lavorato come giornalista per riviste scientifiche. È autrice di numerosi romanzi per ragazzi e thriller di grande successo.

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