In "Un caldo semestre" le riflessioni del legale Gianfranco Amato tra politicanti e preti coraggiosi

 

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Si definisce un fondamentalista “(…) secondo il senso che a questo termine ha dato il Cardinale Burke, rispondendo ad una provocazione originata dalla sua nota opposizione ad ogni mutamento della prassi pastorale in discussione al Sinodo della Famiglia del 2015. “Se essere fondamentalista”, precisò il porporato “significa insistere sulle cose fondamentali, allora sono fondamentalista”. (…)”.

Il carisma, l’immensa preparazione e l’amore per i temi che caratterizzano la bioetica sono i tratti distintivi dell’avvocato Gianfranco Amato, presidente nazionale dell’organizzazione Giuristi per la Vita e fondatore con Mario Adinolfi del movimento politico “Popolo della famiglia” di cui è garante e segretario nazionale. Qualità che si ritrovano tra le pagine del suo ultimo libro Un caldo semestre.  Tra politicanti e preti coraggiosi (il testo non è in vendita nelle librerie ma può essere richiesto cliccando su http://gianfrancoamato.it/un-caldo-semestre/ o andando alle conferenze del legale), 35 saggi brevi nei quali la difesa della famiglia naturale e le contraddizioni della classe politica al Governo sono oggetto di analisi appassionate e appassionanti.

Così come le conferenze di Amato sono sempre un successo, grazie alla sua eccellente ars oratoria, nei suoi libri si ritrova la forza di denunciare le incongruenze che ci circondano.

Tra i “politicanti” dei quali prende in esame dichiarazioni e atteggiamenti, a parte Renzi, c’è il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, “personaggio sui generis – sottolinea – che non crede alla “teoria gender” ma pretende di imporla a scuola attraverso un disegno di legge che porta il suo nome. Affidare il dicastero dell’Istruzione alla Fedeli è, per i nostri bambini, come mettere la volpe a guardia del pollaio”. Amato ricorda anche come proprio la Fedeli, due anni fa, lo paragonò a un manipolatore delle menti, “un ciarlatano che parla di cose che non esistono come la famigerata “teoria gender””, aggiungendo che la sua è una posizione che non rappresenta la maggioranza dei cattolici: la Fedeli, però, ignora che Papa Francesco, nel suo libro Questa economia uccide l’ha definita addirittura “una bomba atomica”. E’, questo, solo uno dei tanti esempi che confermano quanto le convinzioni, i pregiudizi dettati esclusivamente dagli interessi personali siano deleteri e contrari rispetto alla realtà dei fatti.

In Un caldo semestre sono citate anche le vicissitudini di don Giorgio Rosina – Vice Parroco di Sant’Afra e Santa Maria in Calchera a Brescia - che ha messo in discussione la legge sulle unioni civili ed è stato duramente attaccato; di don Ottorino Baronio, parroco di Vicomoscano, una cittadina del cremonese, vittima di “un atto di squadrismo mediatico” per aver fatto propaganda al movimento politico “Popolo della famiglia” e di don Massimiliano Pusceddu che ha osato sfidare la dittatura del pensiero unico.

Il pensiero dell’avvocato in Un caldo semestre, descritto in maniera chiara e diretta, si può ascoltare anche nel format Invertiamo la rotta portato nei teatri insieme al cantautore Giuseppe Povia: tre ore di musica e riflessioni su etica, economia e politica.

Gli attacchi, le critiche – è stato definito omofobo, chiuso al dialogo, refrattario al confronto -, i tentativi di denigrarlo trovano in Amato un interlocutore coriaceo che risponde con argomenti forti – sui valori che difende ha una preparazione non indifferente - e, ogni volta, ridimensiona le provocazioni.

Il prossimo appuntamento è a Moncalieri (TO) nella Sala dei Cento alle 21 del 20 febbraio in un incontro organizzato dal Centro culturale San Francesco del Carlo Alberto sul tema “La generazione del genere, nel duplice significato di epoca e di “origine”. L’avvocato parteciperà con la dottoressa Silvana De Mari, medico chirurgo e psicologa.

Gianfranco Amato, è nato a Varese nel 1961 e si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Esercita la professione di avvocato dal 1988, ed opera attivamente nel campo della bioetica. Editorialista di Avvenire, collabora con Studia Moralia (rivista scientifica dell’Istituto Superiore di Teologia morale “Accademia Alfonsiana” incorporato nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense), e con la rivista “Orientamenti Pastorali” del COP Centro Orientamenti Pastorali. Collabora, altresì, con il quotidiano “La Croce”, con CulturaCattolica.it, con “La Nuova Bussola Quotidiana”, con la rivista “Il Timone”, ed altre testate giornalistiche cattoliche. E’ Presidente nazionale dell’organizzazione Giuristi per la Vita. E’ membro del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, organizzatore del Family Day tenutosi il 20 giugno 2015 a Roma. E’ stato tra i fondatori dell’Associazione Scienza & Vita di Grosseto, di cui ricopre attualmente la carica di Presidente. E’ componente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Novae Terrae. E’ Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Delegato della Delegazione di Grosseto dello stesso Ordine. E’ membro e consulente legale dell’organizzazione britannica CORE Comment on Reproductive Ethics, con sede a Londra, per conto della quale coopera in diverse azioni legali intentante su tematiche bioetiche. Sempre a livello internazionale, collabora con l’organizzazione statunitense A.D.F. Alliance Defending Freedom, di cui è allied attorney, composta da avvocati che si occupano di temi inerenti alla libertà religiosa ed alla bioetica. E’ rappresentante per l’Italia dell’organizzazione internazionale Advocates International.

Ha ottenuto il Premio Internazionale per l’Impegno Sociale 2015, intitolato alla memoria dei giudici martiri Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa, e il Premo “Testimoni” 2014 dalla Fondazione Fides et Ratio.

Ha pubblicato numerosi testi.

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