I "Nonni in rete" diventano "Giovani leoni" nell'antologia curata da Ferracuti e Filoni

 

ferracuti

Raccontare il rapporto tra gli over 65 e il mondo digitale è l’obiettivo dell’antologia Giovani leoni (minimum fax, collana Nichel) curata da Angelo Ferracuti e Marco Filoni.

Giovani leoni prende forma da “Nonni in rete. Tutti giovani alle Poste”, un progetto di Poste Italiane – realizzato in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale – che ha lo scopo di accelerare il processo di digitalizzazione del paese promuovendo l’accesso ai nuovi servizi degli over sessantacinque a rischio di esclusione, attraverso lezioni mirate – dall’accensione alla navigazione in rete, dall’uso dei programmi base e della posta elettronica ai social network – tenuti da giovani tutor nelle aule informatiche di trenta scuole superiori italiane.

Dieci scrittori – oltre a Bajani, Ferracuti e Filoni anche Franco Arminio, Paolo Di Stefano, Alessandro Leogrande, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Igiaba Scego, Nadia Terranova e Stefano Valenti –, grazie alle testimonianze dirette dei nonni digitali hanno raccontato il modo in cui gli over 65 si relazionano con le nuove tecnologie. Nelle loro storie, c’è la signora napoletana che a settant’anni segue la vita delle amiche su Facebook, la novantenne che deve ancora capire bene come funziona Skype, scenari apocalittici, nichilistiche svolte esistenziali, paura e fascinazione nei confronti del mondo che verrà. Tenendo ben presente che, come scrive Andrea Bajani nel racconto Sotto il portico, “(…) A morire tridimensionali si muore con più dignità che a vivere così, saltando ogni mattina oltre la finestra del computer, e poi cadendo giù”.

“Nonni in rete”, giunto alla seconda edizione, conferma la formula vincente dell'apprendimento intergenerazionale. La formazione digitale diffusa con corsi di 30 ore si svolge presso le aule informatiche delle scuole e introduce un nuovo focus sull’uso di device mobili, come smartphone e tablet.

Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, nella prefazione di Giovani Leoni, ha definito i racconti “(…) alcuni spaccati di questa avventura singolare, affidati all’interpretazione e alla penna di dieci noti scrittori, che hanno accettato con entusiasmo di incontrare gli attori di una vicenda così significativa, ricavandone spunti di interesse ed emozioni che non sono abituali in un contesto sociale per tanti versi problematico.

Noi vogliamo sottolineare come lo sforzo di inclusione, anche di, quanti sembrano ormai tagliati fuori dai nuovi tumultuosi progetti di innovazione digitale sia non solo possibile ma, per tanti versi, un obbligo e una vera urgenza etica: qualcosa che dobbiamo al nostro paese e, per noi di Poste, un tributo sentito ai valori della nostra tradizione aziendale”.

Venti le città coinvolte: Ancona, Aosta, San Donà di Piave, Cagliari, Catania, Chivasso, Milano, Campobasso, Genova, L’Aquila, Napoli, Perugia, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Sassuolo, Taranto, Trento, Pordenone.

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