"Dio mio, grazie" di Bernard Malamud, una favola di fantasia sul futuro dell'uomo

 

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“Un romanzo che capovolge i dettami della tradizione ebraica con uno stile unico e sbalorditivo”. Così Harold Bloom ha definito Dio mio, grazie (minimum fax, traduzione di Camillo Pennati e prefazione di Fabio Stassi) di Bernard Malamud. Secondo Fabio Stassi che ha curato la prefazione per l’edizione appena pubblicata da minimum fax, “Dio mio, grazie è di fatto, senza suggestioni o significati a posteriori, il termine di un irripetibile ciclo narrativo cominciato trent’anni prima con Il migliore”.

Si tratta, infatti, dell’ultimo romanzo di Malamud pubblicato in vita, “un amaro apologo sulla parola e sul linguaggio”, sempre per Stassi.

Il protagonista è il paleontologo ebreo Calvin Cohn che, riemerso da una spedizione in fondo all’oceano, scopre con sgomento che nel frattempo la Terra è stata colpita da un secondo diluvio universale. Per un «minuscolo errore» di Dio, Calvin è l’unico uomo a essere sopravvissuto (“Ma la sopravvivenza è un dono o una responsabilità tremenda? – si chiede Stassi – E, soprattutto, è una condizione revocabile o permanente? Si tratta di una cantonata divina o di un’occasione?”).

Calvin si ritrova naufrago su un’isola insieme a Buz, uno scimpanzé che un esperimento scientifico ha reso capace di parlare. Quando appaiono le altre creature scampate alla sciagura – degli scimpanzé, dei babbuini e un gorilla – Calvin si impegna a educarle come esseri umani, convincendosi poco a poco che grazie a loro potrà nascere la generazione che ripopolerà il pianeta, e che Dio tornerà ad amare le sue creature.

Malamud, tra i più grandi scrittori americani di sempre, in Dio mio, grazie regala una favola di fantasia sul futuro dell’uomo che vuole essere, al tempo stesso, una cruda parabola sulla sua natura. Se il romanzo rappresenta una svolta radicale rispetto ai precedenti, il trait d’union è nella versatilità, nella ricchezza d’invenzione e di scrittura con le quali la storia è narrata.

Malamud (1914-1986) è stato autore di romanzi e racconti. Tra le sue opere, tutte pubblicate da minimum fax, Il migliore, Gli inquilini, Le vite di Dublin, Il barile magico, Il commesso, L’uomo di Kiev e Il popolo.

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