Matera, dal 21 al 28 maggio la terza sessione transnazionale del progetto “Re.Inclusion”

 

Si terrà a Matera, dal 21 al 28 maggio prossimi, la terza sessione transnazionale del progetto “Re.Inclusion” (“Guidelines for the work inclusion of the refugees and asylum seekers”), realizzato dal capofila Studio Risorse S.r.l. – in collaborazione con enti pubblici e privati provenienti da Italia, Germania, Scozia, Grecia, Spagna e Lituania - nell’ambito dell’Azione KA2 Cooperation and Innovation for Good practices di Erasmus+, il Programma Europeo per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. Re.Inclusion intende sviluppare metodologie e strumenti innovativi per mettere in grado gli operatori dei servizi di accoglienza, che svolgono la loro attività nei Centri del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati -SPRAR, di operare in maniera efficace con i migranti presi in carico.
Maria Santarcangelo, dell’area Project Management di Studio Risorse, è la responsabile del progetto: “abbiamo intenzione di fotografare lo stato del Sistema di accoglienza dei rifugiati in Europa, proponendo la messa in rete di pratiche innovative e strumenti efficaci, rilevati e prodotti dal partenariato, partendo da un’analisi comparata dei servizi per l’inserimento socio-lavorativo a favore dei migranti presenti nei paesi partners, per arrivare alla produzione e sperimentazione di risorse educative in libero utilizzo e di self assessment da mettere a disposizione degli operatori dei centri di accoglienza”.

L’appuntamento di maggio segue due meeting analoghi, che si sono tenuti a Matera e a Passau, in Baviera: in questa occasione, si procederà alla formazione congiunta dello staff di progetto, che sarà impegnato direttamente nella realizzazione delle attività progettuali. Tra le attività in programma, vi sono una Raccolta di migliori pratiche, tra cui le Procedure per il riconoscimento dei titoli e delle qualifiche dei rifugiati, la Job analysis e l’analisi del fabbisogno finalizzate alla definizione del “profilo di competenze” dell’operatore di inserimento socio-lavorativo dei Centri di accoglienza, e la progettazione e sperimentazione di Formazione in presenza ed e-learning, con l’uso di un Dispositivo di validazione delle competenze basato sul sistema di Certificazione ECVET.

“L’Italia vive in prima linea il fenomeno dell’immigrazione ed è pertanto un osservatorio fondamentale delle dinamiche del sistema di accoglienza connesse con lo stesso, che tante problematiche sta causando nei paesi dell’Unione Europea e nelle reciproche relazioni.” – prosegue Santarcangelo – “Tante le criticità incontrate dagli stati europei e soprattutto dall’Italia che è tra i più esposti al flusso migratorio e che continua a fare i conti con la difficoltà di individuare soluzioni durature in materia di asilo. Dall’analisi svolta nelle organizzazioni del partenariato è emerso che la criticità maggiore è la mancanza di messa a sistema del processo di accoglienza che superi l’emergenza. Prendendo spunto anche dai dati Frontex, l’Agenzia Europea della Guardia Costiera e di Frontiera, e dell’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, abbiamo deciso di candidare questo progetto – che vede anche l’adesione del Comune di Matera – alla Call 2016 dei Partenariati Strategici, finalizzati allo scambio e all’innovazione di buone pratiche in Erasmus+, che include il miglioramento dei servizi di accoglienza di migranti  tra le sue priorità; ciò, al fine di favorire la massima condivisione di conoscenze e competenze, che saranno disponibili in modalità aperta e multilingue, accessibile a tutti attraverso internet. Tutti potranno usufruire dei pacchetti formativi, oltre che delle Guidelines di pratiche innovative di inserimento prodotte dal partenariato”.

Durante le giornate di Matera Esperti VET e Operatori della seconda accoglienza formeranno gruppi di lavoro per lo scambio e il confronto sulla metodologia di costruzione degli strumenti da utilizzare per lo sviluppo delle attività progettuali  (reports, job analysis e pacchetti formativi). Inoltre, saranno presenti relatori esterni,  team coach e testimonial di progetti di integrazione locale  (associazioni di volontariato, enti locali, soggetti della società civile interessati ai temi dell’accoglienza e della solidarietà) oltre ai partner del progetto come la Cooperativa Sociale Il Sicomoro di Matera: “Abbiamo accolto con piacere la proposta di diventare partner del progetto “Re.Inclusion” – sono le parole di Serena Vigoriti, responsabile Area Immigrazione della cooperativa sociale – “convinti che le diverse esperienze maturate nell’ambito della consulenza e progettazione europea, siano integrate con la quotidianità dell’accoglienza dei migranti; in particolare, è necessario prestare la massima attenzione all’inserimento socio-lavorativo e alla costruzione di metodologie e legami con i territori di accoglienza”.

Il progetto si concluderà nel 2019. “Abbiamo già rilevato il crescente gradimento da parte degli operatori e di altri stakeholders. Abbiamo coinvolto nella prima attività di Ricerca anche operatori provenienti dai centri di accoglienza dalla Rete SPRAR Nazionale (Marche, Lazio, Umbria, Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia, ecc) e altre Associazioni che nel frattempo hanno dimostrato interesse per l’argomento e – ovviamente – siamo disponibili per fornire tutto il supporto per incrementare ulteriormente il numero di fruitori delle linee guida scaturenti dal progetto.” – conclude Maria Santarcangelo.

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