"Talità kum. La pratica filosofica nella società liquida" di Rino Finamore presentato a Torino

 

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Il 22 maggio 2017 al Salone del Libro di Torino, kermesse giunta alla sua trentesima edizione, è stata una giornata importante per la Basilicata e la sua letteratura.

Alle 16 è stato presentato il libro Talità kum. La pratica filosofica nella società liquida di Rino Finamore, Edizioni Magister. Ha aperto i lavori con i saluti istituzionali il consigliere regionale Mario Polese dicendo: “Questo è un saggio che, per la tematica trattata, si inserisce a pieno titolo nel progetto di medicina narrativa che nei prossimi mesi interesserà l'ospedale oncologico di Rionero in Vulture (PZ). Un grosso plauso alla casa editrice lucana e all’autore per l’importante contributo apportato con questo lavoro”.

Il libro, redatto in 128 pagine dal filosofo lucano, è stato analizzato da accademici e ritenuto “un raro strumento capace di conciliare fede e filosofia riferendosi a una storia di vita vissuta”. Il testo si apre con la prefazione del presidente nazionale della Società Italiana di Bioetica, prof. Francesco Bellino e racconta, con citazioni filosofiche e bibliche, un percorso di malattia terminale che non si deteriora mai nella disperazione ma che si nutre dell’amore come dono. Una lettura positiva, piena di riflessioni e speranza che induce il lettore a trovare una forza interiore per dare un senso alla vita anche, e soprattutto, quando questa diventa eterna.

Rosangela Caserta ha sottolineato “come l'intreccio narrativo delle questioni esistenziali si nutre dei valori della spiritualità cristiana e delle speculazioni filosofiche che si riversano nella fede. In maniera pratica la paura, che è l’antagonista, viene vinta dalla preghiera”.

Rino Finamore, citando Bauman, ha ricordato che “la fede può essere una faccenda spirituale, ma per mantenerla salda occorre un punto di ancoraggio mondano; bisogna che sia legata all'esperienza della vita quotidiana”.

“Quello che Rino Finamore ha fatto con questo saggio – ha commentato l’editore Timoteo Papapietro – è sdoganare la filosofia dalle accademie e la religione dai locali di culto, mettendole sul piano pratico delle umane azioni e relazioni. Azioni che oggi, in un'epoca di crisi, sono frammentarie e poco durevoli, mentre le relazioni risultano essere fragili dando un senso di liquidità”.

Il testo, già acquistabile nel sito www.edizionimagister.com e dal prossimo mese di giugno anche nelle librerie, suggerisce come accogliere e accettare qualsiasi evento, anche quelli che ci colgono di sorpresa creando il silenzio dell’incredulità, e capitalizzarli come opportunità per scoprire il vero senso della vita. “Non tutto è perduto” sottolinea l'autore. Ogni pagina dell'opera da un senso di speranza, mai si cede il passo alla disperazione e all'angoscia anche nella descrizione dei momenti più dolorosi dell'esistenza umana legati alla malattia prima e alla morte poi.

Il testo, freschissimo di stampa per la prestigiosa vetrina di lancio, ha una programmazione di presentazioni anche in terra lucana. Il primo appuntamento sarà a Miglionico, paese natale dell’autore, il 24 giugno 2017 presso l’auditorium nel Castello del Malconsiglio.

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