Matera, Amabili Confini. Ottimo riscontro anche con la scrittrice Elena Varvello

 

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Briosi e molto partecipati gli appuntamenti con la scrittrice Elena Varvello (nella foto di Antonio Sansone), tappa centrale di un originale percorso di cultura partecipata che coinvolge gli abitanti dei quartieri di Matera ed autori di rilievo nazionale. Progetto ideato da Francesco Mongiello e promosso dall’associazione Gigli & Gigliastri, Amabili Confini valorizza e rigenera le periferie proprio attraverso la narrazione collettiva.

Giovedì 8 giugno nella piazza Tre Torri di San Giacomo, gli abitanti di Granulari, San Giacomo e San Pardo, hanno incontrato e condiviso con l’autrice emozioni e riflessioni scaturite attorno al tema Terra. Appuntamento condotto da Maria Rosaria Salvatore, cadenzato anche dalle proiezioni su alcune testimonianze di vita nei quartieri e dalle accurate video interviste del giornalista Pasquale Doria all’esperto di tradizioni popolari Angelo Sarra.

Tra gli elaborati pervenuti dalla terza delle cinque macroaree in cui la città è stata suddivisa, sono stati letti e commentati il testo sorteggiato L’intimità della terra di Giovanni Martemucci, emozionante declinazione del tema in un racconto tutto corporeo, e quello selezionato Foto ricordo di Fabio Volpe, significativo nella sua contraddizione tra i ricordi di un vitale passato di condivisione ed un preannunciato futuro di solitudine.

Sono stati menzionati anche A te(rra) la parola… di Vita Epifania, Verso la vita di Anna Chico, Zafarān di Sergio Gallo, Terra promessa di Angela Raffaella Antezza, Cara terra mia di Eliana Rosa Paolicelli, Fra terra e cielo c’è un dipinto di Chagall di Rosanna Marazia, Eredità di Damiano Tarantino. Diversi i racconti di giovanissimi partecipanti: Hidden Treasures di Eleonora Tota, Simon Andrea il topo a sangue freddo di Giorgio Fontana, Vivere (?) in un Buco Nero di Olga Passarelli, Terra di Angela Priore.

Per la sezione “Fuori Zona”, dedicata ai testi pervenuti da altre località, è stato letto Il ritorno di Luciana De Palma da Barletta (BA).

Per il tema “Periferie Sociali”, che include aree o gruppi di persone che vivono ai margini della comunità e difficilmente coinvolti nei processi culturali, le toccanti letture dei racconti inviati dai cittadini detenuti nella Casa Circondariale di Matera: Angoli di vita di Paolo R. e Questo è il mio quartiere di Ignazio S.

Venerdì 9 giugno nella piazzetta antistante la Chiesa del Purgatorio, Elena Varvello ha presentato La vita felice, pubblicato nel 2016 per Einaudi. Romanzo di formazione, ambientato nel 1978 e narrato dal protagonista, a trent’anni dalla vicenda terribile che ha travolto la sua famiglia. Thriller “involontario”, dove tutto accade in una notte cupa, che apre ferite forse inguaribili in cui le colpe dei padri macchiano in modo indelebile l’innocenza dei figli.

Nata nel 1971 e docente di Storytelling alla Scuola Holden di Torino, Elena Varvello ha esordito come poetessa con le raccolte Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con i racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini, è stata selezionata dal Premio Strega e nel 2008 ha vinto il Premio Bagutta Opera prima. Risale al 2011 la pubblicazione del suo primo romanzo La luce perfetta del giorno (Fandango). Hanno conversato con l’autrice, Sergio Gallo ed il professor Saverio Omar Ciccimarra.

Il programma della seconda edizione proseguirà con gli appuntamenti pomeridiani del 15 e 16 giugno con Gianni Biondillo e del 22 e 23 giugno con Viola Di Grado. Gli scrittori incontreranno il pubblico sia nei quartieri, come curatori dei racconti estratti e ad essi abbinati, sia in luoghi storici e rappresentativi della città per la promozione del proprio ultimo romanzo.

Per precisa scelta degli organizzatori, Amabili Confini non fruisce di finanziamenti pubblici ma si avvale solo di contributi di partner privati. La realizzazione del progetto è possibile grazie all’impegno ed alla dedizione del suo team: Sergio Gallo presidente dell’associazione Gigli & Gigliastri e responsabile del progetto, Francesco Mongiello, ideatore e direttore artistico, Maria Rosaria Salvatore coordinatrice degli incontri di quartiere, Andrea Fontanarosa responsabile del progetto grafico, Gessica Paolicelli ufficio stampa; Dalia Gravela, Angela Riccardi, Selena Andrisani e Brunella Manicone animatrici degli incontri nei quartieri, Genni Caiella illustratrice , Carlo Magni gestore sito web, Simona Scarcella ideatrice logo e sito.

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