"Quando arriva la notte", eros e tensione nel nuovo romanzo di Francesca Petroni

 

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Perdere la testa per l’uomo sbagliato e iniziare a vivere in un limbo fatto di ansie e attese.

Virginia, da ragazza semplice e giudiziosa, figlia modello e lavoratrice esemplare e remissiva, si ritrova all’improvviso in un vortice di emozioni che non riesce ad arginare, complice l’incontro con un uomo bello e ricchissimo, Cassio Deloitte, il presidente dell’azienda in cui lavora - una multinazionale che vende gioco d’azzardo in tutto il mondo.

Virginia, dopo aver conosciuto Cassio ed essere stata soggiogata dal suo savoir-faire non convenzionale e da una passione travolgente, lascia il ragazzo di sempre e, alla morte della madre, abbandona ogni resistenza riducendosi alla stregua di un oggetto.

          Cassio è misterioso, la accompagna a festini alle porte di Roma che ricordano le atmosfere di Eyes Wide Shut, sparisce per giorni e stacca il cellulare per poi ricomparire con prepotenza nella vita sempre più complicata di Virginia. Trasformarsi da agnello in lupo, per la ragazza, non è difficile quando scopre che in azienda, da ultima ruota del carro, può ottenere soldi e rispetto giocando sporco. Non è da lei, sì, come non è da lei cercare sostegno nella cocaina ma, di fronte a una relazione così sbilanciata e devastante, è l’unico modo che Virginia conosce per sopravvivere.

A poco a poco, poi, si materializzano gli spettri di Cassio, la sua fragilità che non è da meno a quella di Virginia nonostante gli atteggiamenti bruschi, incomprensibili e i malcelati tentativi di manipolazione.

In Quando arriva la notte (La Corte editore) c’è un irresistibile mix di erotismo e tensione, grazie allo stile algido, sempre misurato di Francesca Petroni. La sua è una scrittura accattivante, i dialoghi sono diretti, le situazioni (anche quelle più estreme) sempre molto realistiche e gli stati d’animo dei protagonisti sono descritti senza enfasi, con una spontaneità di fondo che colpisce il lettore.

«Quando arriva la notte è una metafora del desiderio di ribellione - racconta l’autrice -: quante volte ci troviamo in ambienti che nostro malgrado siamo costretti a subire? Ecco allora che anche le situazioni più negative possono darci una spinta a mettere tutto in discussione. Tutto quello che Virginia affronta pagina dopo pagina - le difficoltà sul lavoro, la morte della madre, il fulmineo innamoramento con Cassio - diventano l’occasione per riconsiderare una vita che non la soddisfa. È il cammino verso la consapevolezza di una persona che finora ha sempre cercato di realizzare le aspettative altrui nell’intenzione di fare la cosa giusta e che, anche attraverso i propri errori, impara a capire che la libertà ha un prezzo».

Una libertà che per Virginia non si realizza solo dal punto di vista sentimentale, ma anche nella sfera professionale: «Le sue frustrazioni e le delusioni dovute alla mancanza di meritocrazia sono le stesse che abbiamo subìto tutti almeno una volta», continua Francesca Petroni, che nella vita reale condivide con la protagonista un lavoro come direttrice marketing in un’azienda che si occupa di giochi. «Il libro trae in parte ispirazione da questo ambiente, spesso molto competitivo, per raccontare il percorso umano di Virginia, che trova il coraggio e la forza attraversare e superare le difficoltà solo nel momento in cui comprende che crescere non significa voler cambiare il mondo, ma il proprio atteggiamento nei confronti di ciò che la fa soffrire. Cassio, che si presenta come la personificazione del Diavolo, altro non è che il simbolo di questo sentimento di ribellione che ci spinge a rinnovarci anche passando attraverso l’inferno della dipendenza».

Francesca Petroni ha esordito con L’altro lato del sole (La Corte Editore). Vive a Roma, è laureata in Giurisprudenza e ha un master in Management Marketing. In passato ha praticato a livello agonistico le arti marziali e ora è anche mamma di due splendidi bambini.

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