Materatown. intervista all'ideatore del sito dei materani fuori sede

 

Ogni tanto andiamo a visitare Materatown, il sito dei materani fuori sede, e scopriamo sempre piacevoli novità.

Per avere qualche anticipazione o  parere sulla città e sui fuori sede abbiamo contattato "il signor materatown" e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Soddisfatto dei risultati raggiunti dal sito?

Beh non mi posso lamentare. Chi mi cura, dal punto di vista tecnico, il sito mi dice che “viaggiamo” oramai su una media 400 visitatori al giorno! Non so se sono tanti o pochi, ma onestamente quando ho iniziato l’avventura di materatown.net non pensavo che avrei raggiunto certi risultati!

Cosa hai in programma per il futuro immediato... e per natale?

Per il futuro immediato ho in preparazione un articolo sull’ultimo pacco di cibarie arrivatomi da Materatown. Ovviamente sarà un articolo scherzoso ed autocanzonatorio, ma spero faccia anche riflettere sul fatto che questi pacchi non fanno mai il tragitto inverso e che deve ancora nascere un milanese che, studiando o lavorando a Palermo, si veda recapitare un pacco pieno di cotolette e cassoeula!  Per Natale ho già in mente qualcosa ma non voglio rovinare la sorpresa!

I materani hanno capito lo spirito del sito?

Penso proprio di si. Hanno capito che il sito ha come bersaglio principale la tanta retorica su Materatown. Credo immodestamente che ci fossero tanti materani che avessero voglia di  dire certe cose,  un po’ come Fantozzi a proposito della Corazzata Potemkin, ma non ne avessero il coraggio perché sarebbero state interpretate come delle bestemmie. Prendi l’esempio del turismo. Qualcuno doveva pur dire una volte per tutte che Materatown non è certo Firenze, Venezia o Roma, ma purtroppo non è neanche dal punto di vista turistico ed artistico Ragusa, Mantova o Lucca!

Da quali nazioni ricevi visite?

Molte dalla Francia, poi dall’Inghilterra, Germania, Stati Uniti. Ho un discreto numero di lettori che mi seguono assiduamente dall’Ungheria. Si vede che lì c’è una numerosa comunità di fuorisede di Materatown. Non è mancata neanche una curiosa visita dall’Arabia Saudita!

Stai pensando a far rendere il sito dal punto di vista economico?

No. L’unica rendita che il sito mi sta dando è quella derivante dalla pubblicità di google.

Stai avendo difficoltà  nella gestione e nel preparare i "pezzi"?

La maggiore difficoltà  la sto incontrando nel trovare il tempo per gestire il sito. Soprattutto da quando è nata la rubrica  “Come ho fatto a vivere senza sapere che:” passo molto del mio tempo libero a sfogliare quotidiani, navigare per siti internet alla ricerca delle “migliori” notizie per la mia personalissima rassegna stampa. Per fortuna comunque mi diverto ancora tantissimo. Quando questo non accadrà più o quando mi accorgerò che il pubblicare un articolo è diventato un “obbligo” chiuderò immediatamente il sito ritirandomi in buon ordine!

Con quale frequenza "la talpa" ti aggiorna da matera?

Non c’è una frequenza fissa nel sentirci. Ma voglio ringraziarla pubblicamente. Vive sul posto e può darmi immediatamente le notizie di prima mano sapendo perfettamente quello che può interessarmi. Il suo lavoro è oscuro ma molto importante ed a volte anche pericoloso come quando ha dovuto distribuire in piena notte, decine e decine di cartoline in cui invitavo a boicottare la pasquetta alla diga.

Materatown non nasconde, per caso, una nostalgia della città?

Ma certo! Ma non mi sforzo neanche di nasconderla. Devo però constatare che questa nostalgia non è molto ricambiata. Anzi, visto che l’esercito dei fuorisede è sempre in continua crescita devo pensare che non siamo tra le priorità della città.

Cosa consigli ad un cittadino di matera... ed ad un fuorisede?

Ad un cittadino di Materatown mi sento solo di dare un consiglio. Riacquisti un po’ di quella “sana” modestia e concretezza perduta. Lasci perdere il canto delle sirene su Unesco, Sassi, Pane etc…

A certi fuorisede, e per fortuna non a tutti, dico che rinnegare le proprie origini li rende, questo sì, molto provinciali. E poi come diceva Sinisgalli “Lucano si nasce e si resta”. Quindi è anche una fatica inutile!

Cosa dici agli amministratori locali... e agli organi di governo?

Ma tu mi credi più importante di quello che sono! Agli amministratori locali vorrei solo dire che se un giorno un angelo cattivo vi dovesse mai chiedere di scegliere se avere 1000 turisti e 100 Circoli Culturali in più o una piccola “aziendina“ di frullatori a Materatown, non abbiate dubbi, prendetevi l’aziendina ed i frullatori, anche se questo non vi farà finire sui giornali!

Organi di governo seri dovrebbero concentrare gli sforzi per rendere quella dei “fuorisede” una razza in via d’estinzione. Ma qui il discorso si fa troppo “elevato” e “serio”. In fondo sono solo un “fuorisede” di Materatown!

 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information