Musica e impegno sociale nel primo album dei Roots’N’Stones Crew presentato al Vicolo Cieco

RootsNSones_Crew_disegno1Dalle problematiche del Mezzogiorno alle morti bianche, alla fuga dei giovani dalla loro patria per la disoccupazione. E ancora dalla disinformazione mediatica ai mancati impegni dei potenti della Terra. Ma anche l’amore, l’amicizia e il rispetto. Sono questi alcuni dei temi affrontati nelle canzoni dei Roots’N’Stones Crew, gruppo reggae che si rifà allo stile “new roots” ed altre influenze sonore degli anni ’70 e ’80 tipiche della tradizione giamaicana. Il gruppo ha presentato a Matera venerdì sera 1 Gennaio 2010 il suo omonimo primo album presso il locale “Il Vicolo Cieco”, nel Sasso Barisano. Pompelmo, Pisello e Fumetto, questi i nomi d’arte dei tre componenti della band, accomunati dall’idea che la musica reggae sia in primo luogo un mezzo di informazione e di denuncia a difesa dei più bisognosi, iniziano il loro progetto già nel 2006, ma si esibiscono ufficialmente la prima volta il 2 Ottobre 2008, in occasione di una Dance Hall. claudiojpg“È proprio la Dance Hall – dicono – un importante momento di associazione per esprimere le proprie idee ed affrontare temi impegnati nel sociale, divertendosi allo stesso tempo”. Nel loro brano Ogni tand’ descrivono e denunciano alcuni dei problemi di Matera, una città, a loro parere, quasi ignorata dalla classe politica, in cui vi è un forte malcontento fra i giovani per la mancanza di divertimenti e luoghi di aggregazione. Nello stesso brano pongono domande retoriche tipo “dimmi come mai, sento sempre che la gente si annoia”, oppure “come mai da Matera il treno non passa ancora”. Ma la loro denuncia non si ferma solo nell’ambito della città dei Sassi. Presidente, la quarta canzone dell’album, ha come tema la disinformazione mediatica italiana. Una disinformazione guidata dall’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “Il grande fratello delle televisioni”, come si sente in un verso della canzone. Attraverso le televisioni viene mostrata una subdola realtà che dà l’illusione ai giovani di poter avere grandi opportunità, comparendo sugli schermi e avendo attimi di notorietà da quattro soldi. Anche ai “potenti della terra”, che annualmente si riuniscono nel G8, vengono riservati gli strali di una canzone.

I messaggi dei brani dei Roots’N’Stones Crew sono indirizzati in particolar modo ai giovani. “I nostri messaggi, che cerchiamo di rendere più concreti possibile, attecchiscono bene tra i ragazzi – sostengono – e attraverso la musica reggae cerchiamo di farli riflettere sui vari problemi, ricordando che è sbagliato fuggire e rinchiudersi in se stessi, specialmente se, per rifugiarsi, si fa uso di droghe pesanti”.

I Roots’N’Stones Crew hanno già suonato in diverse città italiane. L’evento più importante al quale hanno partecipato è stato l’esibizione al “Villaggio Globale” di Roma il 31 Ottobre 2009. “Quello che ci spinge non è il successo ma l’obiettivo di comunicare i nostri messaggi ai più giovani e, soprattutto, promuovere il progetto di beneficenza”. Infatti il 50% del ricavato del cd dei Roots’N’Stones Crew, che presto sarà in vendita al prezzo di 10€, sarà devoluto in beneficenza all’ associazione composta da soli volontari “YAMBULE”. L’associazione si occupa dell’istruzione dei bambini del sud dell’Etiopia, aiutandoli con materiale scolastico e ricreativo. Inoltre aiuta le popolazioni più disagiate e che necessitano di aiuti per far fronte a crisi di acqua e cibo. Il restante 50% del ricavato verrà utilizzato acquistando beni di prima necessità a persone e famiglie locali multiproblematiche che hanno un disagio economico. “Ringraziamo – concludono i tre musicisti - tutti quelli che ci sono venuti incontro nel sostenere questo progetto e quelli che, suonando con noi musica vera, ci hanno aiutato a valorizzare il nostro disco”.

Claudio Tarasco

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