Concorsi UE: Procedure più snelle per la selezione dei funzionari europei

Il 16 marzo l’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso) varerà una procedura più snella per selezionare i futuri funzionari dell’Unione europea, pubblicando il primo concorso per amministratori secondo le nuove regole. Organizzando ogni anno i concorsi per i profili più richiesti, il nuovo sistema costituisce un miglioramento significativo in quanto consente ai candidati di programmare meglio la partecipazione ai concorsi e agevola le istituzioni Ue nella pianificazione strategica delle risorse umane. La nuova procedura di selezione sarà più rapida, in quanto comporterà meno fasi dell’attuale, e sposterà l’accento dalla valutazione delle conoscenze alla valutazione delle competenze. Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le relazioni interistituzionali e l’amministrazione, ha dichiarato: “In un mercato del lavoro sempre più competitivo, le istituzioni europee devono essere in grado di attrarre una gamma diversificata di candidati altamente qualificati. Inoltre, per assicurarci la disponibilità di questi candidati dobbiamo essere in grado di prospettare loro un posto interessante entro un termine ragionevole. Il nuovo sistema si fonda sulle prassi migliori messe a punto nel settore pubblico e procurerà alle istituzioni europee le persone giuste al momento giusto, nel pieno rispetto del principio secondo cui i concorsi devono essere equi e aperti.” Una migliore pianificazione - L’epso ha predisposto un piano triennale grazie al quale le istituzioni europee valuteranno periodicamente il fabbisogno di personale. Vi saranno concorsi a frequenza annuale suddivisi in tre cicli: per amministratori, per assistenti e per linguisti, integrati da concorsi per specialisti. Per porre fine alla situazione attuale, in cui molti candidati idonei rimangono iscritti negli elenchi di riserva per anni senza una reale prospettiva di assunzione, gli elenchi di riserva rimarranno validi solo un anno, fino al completamento del ciclo di concorsi dell’anno successivo. La maggior parte dei candidati iscritti negli elenchi di riserva sarà convocata per un colloquio. I partecipanti potranno ricevere un riscontro sulle loro prestazioni, il che eviterà lunghe procedure di ricorso. Assunzioni più rapide e più mirate - La nuova procedura insisterà sulla valutazione delle competenze, piuttosto che sulla valutazione delle conoscenze, e comporterà solo due fasi: una preselezione mediante prove al computer, che si svolgerà negli Stati membri, e una valutazione basata su prove pratiche, che si effettuerà a Bruxelles. La procedura di concorso sarà completata in un tempo massimo di 9 mesi, laddove i concorsi svolti secondo il vecchio sistema potevano durare fino a due anni. La preselezione comprenderà test cognitivi e situazionali, accompagnati da test mirati sulle competenze professionali e linguistiche in funzione del profilo richiesto. I test relativi alle conoscenze sull’Unione europea non faranno più parte della prima fase, ma della seconda, insieme agli esercizi intesi a valutare le competenze professionali. La fase di valutazione porrà l’accento su competenze professionali concrete piuttosto che su conoscenze nozionistiche. Gli esercizi saranno scelti nell’intento di valutare le capacità richieste, ciascuna delle quali sarà messa alla prova almeno due volte. A seconda del tipo di concorso, questa fase comporterà un giorno intero o mezza giornata di prove. Tranne che per i profili che richiedono conoscenze linguistiche specifiche, le prove della fase di valutazione saranno effettuate nella seconda lingua dei candidati (francese, inglese o tedesco) e andranno a sostituire la lunga procedura delle prove scritte e orali strutturata in due fasi. Oltre alle specifiche competenze e conoscenze professionali, saranno valutate alcune competenze fondamentali come la capacità di analizzare e risolvere problemi, di comunicare, di produrre risultati di qualità, di apprendere, di definire le priorità e di organizzare il lavoro, nonché l’attitudine a lavorare in gruppo. La commissione giudicatrice sarà professionalizzata grazie al distaccamento dei suoi membri presso l’Epso, la loro certificata attitudine alla valutazione basata sulle competenze e un maggior ricorso a consulenze di esperti delle risorse umane e di psicologi. I candidati idonei riceveranno un “passaporto delle competenze” che indicherà i risultati ottenuti nella fase di valutazione e che sarà trasmesso alle istituzioni per agevolarle nella procedura di assunzione. Promuovere la diversità - L’epso sta inoltre attuando una serie di misure volte a promuovere la diversità all’interno del personale e a migliorare l’immagine delle istituzioni dell’Ue come datore di lavoro. Tali misure mirano tra l’altro a garantire che le prove non discriminino tra i sessi, a migliorare i servizi offerti ai candidati aventi speciali esigenze e a razionalizzare la gestione degli elenchi di riserva. Perché una carriera nell’Ue? Lavorare nelle istituzioni Ue significa svolgere un lavoro stimolante che contribuisce davvero al progresso dell’Europa, avere l’opportunità di lavorare e viaggiare in vari Paesi e con colleghi di tutta Europa, avere la possibilità di cambiare funzioni nel corso della carriera, il tutto in un ambiente che incoraggia l’ apprendimento di nuove competenze e di nuove lingue e con un trattamento economico vantaggioso.
La nuova procedura di concorso sul sito dell’EPSO

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