Zone a traffico limitato: permessi e deroghe

Cos’è una zona a traffico limitato (ztl)?

Quali sono le categorie di utenti che possono sempre transitare in tale area?

E’ possibile, per i residenti in una ztl, parcheggiare gratuitamente negli stalli a pagamento quando ne è previsto il divieto di accesso e di circolazione?

Ed infine, quali le agevolazioni per i soggetti diversamente abili?

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La zona a traffico limitato (ztl) è un'area, generalmente del centro storico della città, in cui l'accesso e la circolazione dei veicoli sono limitati a ore prestabilite e a particolari categorie di utenti e di veicoli (D.Lgs. 30-4-1992, n. 285, articolo 3, n. 54): di norma in esse possono liberamente circolare solo biciclette, ciclomotori, motocicli e veicoli a trazione elettrica.

Il Codice della Strada, al comma 9 dell’articolo 7 dispone che: “ i Comuni, con deliberazione della Giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio; …analogamente i Comuni provvedono a delimitare altre zone di rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze particolari di traffico…”.

L’ente preposto a delimitare le ztl è, quindi, il Comune, e gli unici vincoli che può incontrare sono, appunto, quelli imposti dalla legge (effetti del traffico sulla sicurezza, sulla salute, sul territorio ecc.): si tratta di un potere attribuito direttamente dalla legge,  quindi molto ampio e di evidente discrezionalità.

Quanto poi alla possibilità di transitare, anche gratuitamente, con i veicoli nelle ztl, occorre chiarire che, diversamente, in questo contesto la discrezionalità dell’Ente è assai più limitata: infatti, nel prosieguo, il medesimo articolo evidenzia che “ …i Comuni possono subordinare l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all’interno delle zone a traffico limitato, anche al pagamento di una somma…e che ...con direttiva dell’Ispettorato Generale per la circolazione e la sicurezza stradale ….sono individuate le tipologie dei Comuni che possono avvalersi di tale facoltà, nonché le modalità di riscossione del pagamento e le categorie dei veicoli esentati…”: pertanto, in tale ambito, i Comuni devono attenersi strettamente alle disposizioni dettate dal Governo.

Infine, relativamente alla possibilità di parcheggiare l’auto nelle ztl, occorre fare alcune precisazioni.

Il comma 8 (articolo 7, C.d.S.) afferma che, nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali e, comunque, nelle altre zone di particolare rilevanza urbanistica, non necessariamente i Comuni devono riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.

Infatti, si precisa al comma 11, “… nell’ambito delle … aree pedonali, zone a traffico limitato e altre zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono condizioni ed esigenze particolari … i Comuni hanno facoltà di riservare, con ordinanza del Sindaco, superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso”: anche in questo caso spetta solo all’Ente proprietario della strada definire ogni situazione in maniera molto discrezionale.

E’ giusto il caso di evidenziare che “chiunque non ottemperi ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311…” (comma 13) ...e che chiunque viola gli altri obblighi divieti o limitazioni… è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155 (comma 14).

Così, alcuni Comuni hanno espressamente previsto che i residenti ed i domiciliati in possesso del permesso di circolazione e sosta possono parcheggiare gratuitamente in tutte le aree di sosta – anche a pagamento – ubicate all’interno e lungo il perimetro della ztl.

E’ pertanto importantissimo leggere con grande attenzione il regolamento comunale che disciplina le locali ztl, e, quindi, la circolazione e la sosta in esse (eventualmente) consentite.

Discorso diverso, e giustamente, va invece fatto per i soggetti diversamente abili.

Infatti, sempre l’articolo 7 del C.d.S., al comma 1 lettera d prevede che, nei centri abitati, i Comuni possono “ …riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli …adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale…”; mentre l’articolo 188 della medesima legge afferma che “…i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate … non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato”;

Si parla di sosta e di parcheggio del veicolo, non anche di circolazione.

La normativa, quindi, è poco chiara e frastagliata o, perlomeno, lascia spazio a molteplici interpretazioni: vari sono i casi in cui è stato necessario adire l’Autorità Giudiziaria per fare chiarezza, in merito, su diritti ed obblighi dei soggetti diversamente abili.

La Suprema Corte di Cassazione, già preceduta da molti Giudici di Pace (fra tutti è esemplare la sentenza del 27-6-2006 del Giudice di Pace di Arezzo) con sentenza 719 del 2008 del 16-1-2008, ha definitivamente chiarito che “dispongono gli articoli 11 e 12 del D.P.R. 16-9-1996, n. 610, che alle persone (con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta ed ai non vedenti) detentrici dello speciale contrassegno … è consentita la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane, qualora sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’ espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità…” (in tal senso anche gli articoli 11 e 12 del D.P.R. 24-7-1996, n. 503 – “Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”).

Nel dettaglio, precisano i Giudici, la persona invalida può sempre servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato con il solo onere di esporre il contrassegno: tale specifica autorizzazione “…è strettamente personale, non è vincolata ad uno specifico veicolo e, soprattutto, ha valore su tutto il territorio nazionale e, quindi, …nessuna ulteriore autorizzazione deve essere richiesta per acceder alla ztl (Giudice di Pace di Arezzo, 27-6-2006).

dott. Giuseppe Lo Martire

specialista in Scienze delle Autonomie Costituzionali

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