bonifica torrente Gravina-Jesce

Al Presidente della Giunta Regionale Via Vincenzo Verrastro, 4 85100 Potenza (Pz)

Al Presidente dell’Amm.ne Provinciale Via Ridola 60 75100 Matera

Al Sindaco di Matera Via A.Moro 1 75100 Matera

Al Presidente dell’Ente Parco Murgia Via Sette Dolori 10 75100 Matera

Oggetto: bonifica torrente Gravina-Jesce I torrenti Jesce e Gravina sono contaminati dall’inquinamento

Ci sono documenti che in maniera incontrovertibile lo dimostrano. Il torrente Jesce bagna Altamura e si riversa nel Gravina attraverso lo Jurio è inquinato; è stato, infatti, rilevato dall’Arpab e lo stesso Sindaco di Altamura Mario Stacca ne ha dato contezza.

Egli, il 20 Aprile dello scorso anno, prendendo atto di quanto già si temeva e cioè che il tratto del corso d’acqua ricadente nel territorio del Comune di Matera evidenziava uno stato di inquinamento delle acque superficiali, scrisse alle autorità sanitarie ed ambientali (Arpa Puglia ed Asl Bari) per chiedere di voler ispezionare, campionare e verificare le acque stesse del torrente Jesce per il tratto ricadente in territorio di Altamura.

Da allora non è accaduto nulla se non un incontro con l’amministrazione altamurana, promosso dal Parco della Murgia ed al quale presero parte molte associazioni ambientaliste e della società civile di Matera. Il Sindaco Stacca , in quel incontro, convenne sulla problematica e si dichiarò impotente. il 28 di Maggio, sempre dello scorso anno, il NOE dei Carabinieri di Potenza ha provveduto, assistito dall’Arpab a fare dei prelievi di acqua cominciando dagli scarichi dei depuratori gestiti da AQL in località Pantano di Matera. Alla luce di quanto emerso, tre gestori, a vario titolo, dell'impianto di depurazione sono stati segnalati per violazioni alla normativa in materia ambientale.

Lo scorso 10 Marzo, alla fine ,la magistratura ha disposto il sequestro di parte dello stesso in quanto il suo funzionamento non è in regola rispetto alla normativa ambientale vigente. la situazione delle infrastrutture fognarie è apparsa carente anche perché risalente , nella sostanza, agli anni ’30.

La Regione Basilicata in un ennesimo incontro tenuto nello scorso mese di Gennaio convenne che bisognava intraprendere una attività di controllo della qualità dell’acqua per poi pervenire a soluzioni risolutive di concerto, anche con le autorità pugliesi Si parlò anche di un protocollo d’intesa.

Si sono di nuovo perse le tracce di qualsiasi iniziativa e che al momento doveva servire solo a monitorare convinti, come sembra, che le cause dell’inquinamento siano sconosciute.

Si chiede un incontro urgente mirante a stabilire un crono-programma condiviso per affrontare tutta la problematica, individuando- anche- le risorse necessarie a porre fine al grave fenomeno di inquinamento ed adottando progetti risolutivi ormai non più rinviabili. In attesa di riscontro positivo si porgono cordiali saluti

ASSOCIAZIONI Ass. B.R.I.O. Gruppo di Matera

Centro Carlo Levi

Città Plurale

Trekking Falco Naumanni - Matera

Fondo Ambiente Italiano – Matera

Legambiente – Matera

Movimento Azzurro Murge Mutamenti a Mezzogiorno

WWF - Matera

Matera, 28 Maggio 2010

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