Par condicio: multato il TG1

tg1Pluralismo informativo, pluralismo politico e par condicio: chi sono questi illustri sconosciuti?

A pochissimi giorni dal voto, l’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – impartisce a tutti i telegiornali il preciso ordine di un “immediato riequilibrio” della copertura degli accadimenti politici nel senso che tutte le edizioni dei telegiornali, comprese quelle principali, nelle ultime tre giornate di campagna elettorale, devono realizzare il completo equilibrio tra le forze politiche di maggioranza e quelle di opposizione, sia nel tempo di parola che in quello di notizia, recuperando gli squilibri verificatisi nelle settimane precedenti; questo significa quindi un preciso dovere a carico di ogni TG di riservare ai componenti dell’esecutivo un tempo commisurato solo alla propria funzione governativa, assicurando sempre completezza ed imparzialità dell’informazione

Si parla troppo del Premier, capolista del PDL al comune di Milano, anche durante la campagna elettorale di questo maggio, e questo nonostante i precedenti - e tanti - richiami al principio di effettiva parità di trattamento e di pari opportunità di ascolto e visibilità.

Proprio per tale ragione l’Autorità ha comminato una pesantissima sanzione di 100.000 euro al TG1 “per l’inadeguata osservanza dell’ordine e dei richiami rivoltigli in precedenza “ relativamente alla par condicio.

Un pesante richiamo al rispetto del pluralismo politico quello che ieri ha letteralmente travolto i telegiornali, finalizzato anche a limitare il tempo riservato agli esponenti del governo ed al Premier.

Roberto Zaccaria, già direttore della Rai, nel rimarcare il forte ed evidente squilibrio strutturale informativo direttamente connesso al conflitto d’interessi, ha chiesto che la sanzione inflitta al TG1 debba essere pagata di tasca dal Direttore della testata stessa, che ha voluto imporre le proprie regole a scapito di quelle stabilite dall’AGCOM.

Zaccaria annuncia inoltre ricorso all’AGCOM anche con riferimento ad un video messaggio del Premier dal sapore politico-elettorale trasmesso proprio ieri dal TG1 e dal TG5, che così avrebbero violato pesantemente le disposizioni dell’Autorità già esternate con la circolare dell’11 aprile 2011.

Giuseppe Lo Martire

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