Adduce risponte al Movimento 5 Stelle di Matera

Il Movimento 5 Stelle di Matera ritiene “imprecise le dichiarazioni del sindaco Adduce” a proposito della costituzione di parte civile del Comune di Matera nel processo penale a carico di Roberto Cifarelli, Bruno Stella, Vincenzo Bianco, Pietro Iacovone, Mario Giovanni Salerno, Giuseppe Pepe e Angelo Pezzi. E' quanto si evince in un comunicato stampa diffuso dal movimento. Nel video il sindaco Adduce smentisce

 Il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Matera Matera, 25 marzo 2012 - Il Movimento 5 Stelle Matera è lieto di apprendere della costituzione di parte civile del comune di Matera nel processo penale contro Roberto Cifarelli ed altri a mezzo delle dichiarazioni del Sindaco Salvatore Adduce e del comunicato dell’ufficio stampa del Comune, in cui si afferma che “(…) il Comune di Matera ha presentato questa mattina, al Tribunale di Matera la dichiarazione di costituzione di parte civile nel procedimento penale (….)”. In realtà, il Comune di Matera, in data 21 marzo 2012, non ha presentato alcuna documentazione relativa alla costituzione di parte civile a differenza degli attivisti del Movimento 5 stelle che hanno notificato ai legali degli imputati la costituzione. Pertanto, vengono ritenute strumentali le affermazioni di Adduce, volte esclusivamente a legittimare la presunta condotta morale dell’amministrazione. Allo stesso tempo, si coglie l’occasione per rinnovare la richiesta al sindaco di dare seguito al recepimento della Carta di Pisa. Movimento 5 Stelle Matera

 

 

La replica del movimento 5 stelle

“FATTI NON PUGNETTE”

Matera, 1 Aprile 2012

Il Movimento 5 Stelle Matera nella sua “instancabile opera di insozzamento delle acque da cui cerca di trarre vantaggio politico”, chiede al Sindaco Salvatore Adduce di mostrare alla cittadinanza il documento che confermi  l’avvenuta costituzione di parte civile dell’Ente nel processo in cui risultano rinviati a giudizio Roberto Cifarelli, Capo dell’Ufficio Gabinetto, ed altri imputati.                   

Chiede, pertanto, che il Sindaco chiarisca alla cittadinanza come al momento la pretesa costituzione di parte civile da parte del comune di Matera sia una mera dichiarazione di intenti e non un fatto.

Noi, dal canto nostro, pubblicheremo sul nostro sito (www.basilicata5stelle.it) copia integrale della richiesta  regolarmente depositata presso gli uffici preposti del Tribunale di Matera, da parte di 9 dei nostri attivisti. Ci aspettiamo, quindi, che lo staff del Sindaco faccia altrettanto sul sito del Comune, altrimenti dovremo giungere alla conclusione che le accuse mosseci, secondo le quali a “cadenze regolari diffonderemmo notizie false o fuorvianti”, siano del tutto destituite di fondamento. Quanto poi alla pazienza, di cui staremmo abusando,  se ne facciano una ragione al sesto piano di via Aldo Moro: siamo intenzionati a metterla a dura prova. Dopo tutto, non ci sembra che chiedere chiarezza debba essere motivo di irritazione da parte di chi amministra la nostra città. Quello che ci preme di più è che il patrimonio pubblico venga amministrato nell’esclusivo interesse dei cittadini, cosa che, a leggere i capi di imputazione dei rinviati a giudizio, parrebbe non essere avvenuta esattamente in questi termini. E’ per questo, e solo per questo, che ci abbiamo messo la faccia, non perché vogliamo far spazientire chicchessia. Sperando di non alterare l’equilibrio psicologico di alcuno, chiudiamo citando l’ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”.

Nel frattempo, la parte civile siamo noi, MoVimento 5 Stelle Matera.

 

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