Nicola Incampo: "Prove Invalsi, risultati lusinghieri per gli studenti lucani"

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sulle prove Invalsi del professor Nicola Incampo, insegnante di Religione Cattolica nella scuola secondaria e direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Tricarico. “La prove Invalsi 2012 hanno scattato una fotografia al sistema di istruzione dell’obbligo. E’ un’istantanea che appare dal campione di 120mila studenti, sul totale dei 2 milioni 900 mila che hanno partecipato alla prova nelle 141mila classi di 31mila scuole.
La Prova Invalsi è servita a capire quanto è in grado di insegnare la scuola italiana, attraverso la verifica degli apprendimenti nelle classi seconda e quinta Primaria, cioè elementare, prima e terza media e seconda superiore. E’ tanto importante questa prova per gli addetti ai lavori che dall’anno prossimo sarà estesa anche all’ultimo anno delle scuole superiori, cioè il quinto della scuola secondaria di secondo grado. Infatti si sta ancora discutendo se varrà per l’esame finale, come è già oggi per la terza media. Queste prove verificano le conoscenze che gli studenti hanno di italiano e matematica. Sulla stampa abbiamo letto notizie come ad esempio “Nord meglio del Sud”. Proviamo a disgregare i dati. La prima cosa che appare è che divari geografici tendono ad aumentare nei diversi livelli d’istruzione, diventando consistenti col crescere dell’età degli studenti. Questo è evidente in modo particolare nel primo ciclo. Appare ancora più evidente che alcune regioni hanno ridotto la distanza rispetto al dato nazionale. Questa riduzione è talmente evidente che in alcuni casi raggiunge i livelli medi del Paese. Tra queste regioni c’è sicuramente la Basilicata. E disgregando ancora i dati si nota come Grassano è tra le prime scuole che fa aumentare la media alla regione Basilicata. Allora perché non dire che in Basilicata la scuola funziona? Agli insegnanti di questa povera Regione, ma ricca di risorse umane è forse arrivato il momento di dire: bravi, continuate così”. Il professor Incampo è membro della Consulta Nazionale della CEI per l’IRC e per la Pastorale scolastica. Con l’editrice La Scuola ha pubblicato Vademecum dell’insegnante di religione cattolica (2011) e “L’insegnante di religione cattolica in campo” (2012). alt

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information