"I bambini fanno rock", domani 13 agosto Povia in concerto a Maschito

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foto di Claudio Ranalli


Da un'esclamazione di sorpresa e stupore di chi inizia a muoversi nelmondo con le proprie gambe ai ritmi travolgenti del rock di chi quel mondo lo ha pienamente conquistato. Forse lo sguardo è un pò più disincantato, ma è normale, è uno dei risvolti che la crescita porta con sè. 
 "In tanti mi fermano e mi dicono: "Io ti avevo visto da piccolino". Adesso hanno sette anni in più, li vedi che sono belli maggiorenni con l'orecchino, la patente, la macchina". 
 Lo stupore, questa volta, è tutto suo, di Giuseppe Povia, che domani, 13 agosto, porterà in largo San Francesco alle 21 a Maschito "I bambini fanno rock", il tour 2012 che prende il nome dal nuovo cd del cantautore. Sette anni fa – l’exploit di Povia con “I bambini fanno ooh”, vincitore morale di Sanremo 2005 – per seguire il concerto del proprio idolo, i preadolescenti erano accompagnati dai genitori. Oggi, in uno spettacolo all’insegna del rock che lascia spazio anche alle canzoni d’amore, sono quegli ex ragazzini a movimentare la platea: “Adesso 
- spiega Povia - ci metto meno tempo a “scaldare” il pubblico, chi sta davanti coinvolge la gente che è dietro e il pubblico ben presto si convince che non è un concerto rubato, come di solito si fa quando il cantante arriva, si esibisce per quaranta minuti e poi va via". 


 Sul palco, accanto a Povia, una formazione composta da batteria (Claudio Del Signore), basso (Mirko Pieri), due chitarre (Andrea Morucci, Giulio Pineschi), tastiere (Alessio Buccella) accompagnata dalla voce fresca ma grintosa (Anna Oleandro). Come negli anni scorsi, una caratteristica dello spettacolo è rappresentata dallo spazio www.liveinweb.net nato per dare la possibilità al pubblico di seguire le performance attraverso lo streaming digitando la password presente nei suoi Dischi originali. L'interattività non si ferma qui, infatti sarà possibile dialogare con Povia tramite gli sms che verranno proiettati sul maxischermo alle sue spalle durante il concerto. 

Singolare novità, inoltre, in vista dell’inverno: “Porterò in giro uno spettacolo intitolato “Povia cantautore”. – annuncia - Con chitarra e voce mi esibirò in teatri da massimo duecento posti, con un acustico, proponendo canzoni che non faccio mai dal vivo. Sarà una dimensione d'ascolto”. Il contrario, quindi, del concerto d'estate, del coinvolgimento, del rock’n’roll: sarà qualcosa di teatrale con un tavolino, una bottiglia d'acqua e un racconto di due ore sul filo delle canzoni, di quelle più intimiste. “Ho lanciato quest'idea ed è piaciuta. – continua Povia - Chitarra e voce d'ascolto, come una volta facevano De Andrè e Guccini”. Molto chiare le idee su Sanremo 2013 (“
Non voglio neanche pensarci a Sanremo, vorrei essere invitato. Prima o poi arriverà un invito, magari tra cinque o sei anni però ogni volta rincorrere Sanremo, presentarsi e dopo non avere notizie, che palle!”), così come le opinioni sui reality: “Se mi danno un milione di euro – scherza - ci vado subito, poi mi faccio eliminare dopo due giorni. No, non ci andrei neanche morto a fare il gioco della televisione, quella di serie C. Però se è un reality musicale, perchè no”. Ma sui talent è categorico: “E' un circuito musicale a parte nel senso che è una casta. Se sei dei loro vieni protetto per un bel pò di tempo, se non sei dei loro devi continuare per la tua strada. Artisticamente ci sono di cantanti bravissimi ma sembra di sentire sempre la stessa canzone”.

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