A MATERA C'E' ANCORA CONFUSIONE TRA I GENITORI DELLA SCUOLA DI VIA BRAMANTE - video

 

La conferenza stampa annuncia l'indignazione dei genitori

 

 

A MATERA C'E' ANCORA CONFUSIONE TRA I GENITORI DELLA SCUOLA DI VIA BRAMANTE

 

Il Sindacato sostiene di non avere interlocutori nelle istituzioni

 

di RSB

 

C'è ancora confusione tra i genitori i cui figli frequentavano il plesso di Via Bramante.

La scuola è stata chiusa all'improvviso generando problematiche diverse. I bambini sono stati smistati in varie scuole, ma a quanto pare molte aule sono poco idonee per i piccoli.

Addirittura, una delle aule selezionate ad ospitare i bambini che frequentavano “quella” scuola ormai chiusa, ospita al suo interno, oltre agli strumenti didattici, anche un lavandino.

Così, vista la situazione incancrenita, il Comitato permanente “Bramante Unita”, nato recentemente grazie alla solidarietà manifestata dai genitori, è in protesta. L'occasione è rappresentata da una conferenza stampa tenutasi a Matera davanti alla scuola di via Bramante, ormai chiusa da mesi.

Qui, erano presenti un nutrito gruppo di genitori, i sindacati rappresentati da Eustachio Nicoletti, che ancora una volta si batte come una tigre per tutelare, in questo caso, i diritti dei minori ed infine anche il volto noto del parroco della Chiesa limitrofa al plesso scolastico.

Insieme si sono fatti sentire manifestando il totale abbandono da parte delle istituzioni. In particolare hanno ribadito che non hanno trovato alcun sostegno da parte dell'amministrazione comunale.

Il presidente del comitato De Bonis, ha dichiarato che la regione ha fatto una mozione dove i consiglieri regionali si sono impegnati individuando una soluzione al loro problema durante la fase di ricerca di spazi alternativi. In questa mozione si pensava di occupare alcune aule del plesso di via Cappelluti.

Ma la proposta predetta non era idonea. La portavoce del comitato, Annamaria Moramarco, è instancabile nella protesta e chiede che la scuola sia resa operativa quanto prima.

Appare preoccupata anche in vista delle prossime iscrizioni scolastiche di febbraio. La preoccupazione è ragionevole. Ci chiediamo, date le circostanze, chi iscriverà i propri figli al plesso di via Bramante?

Non è meglio annunciare che la scuola avrà un'altra destinazione d'uso o almeno che per adesso è solo una scuola fantasma?

Intanto il comitato permanente sembra non mollare e pensa anche a selezionare un legale affinchè si faccia chiarezza in questa vicenda.

 

 

 

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