Piano di forestazione della Provincia di Matera

 

matera-forestazioneIn questi ultimi anni la forestazione nella nostra Regione ha fatto un salto di qualità; dopo anni di lotta, sia grazie agli sforzi e alle scelte coraggiose del sindacato che della Regione Basilicata, si è riusciti a garantire una certa regolamentazione del mercato del lavoro nel comparto e un riequilibrio delle giornate lavorative sul territorio; nonostante ciò ultimamente si sta assistendo quasi a “uno smantellamento”, da una parte per la mancanza di programmazione e di risorse finanziarie, venendo meno anche agli accordi presi negli ultimi anni, e dall'altra intaccando in maniera assai preoccupante le poche certezze conquistate nel settore.
Con l’istituzione delle Aree Programma queste problematiche non si sono risolte, anzi si sono maggiormente accentuate sui territori, basti pensare alla situazione dell’Area Programma Metapontino – Collina Materana, dove nella ex Comunità Montana Basso Sinni gli operai forestali sono quasi tutti inquadrati al quarto livello, mentre nelle ex Comunità Montane Medio Basento e Collina Materana solo gli operai di fiducia sono in questo inquadramento.
Da notizie apprese in queste ore, pare che nella ex Comunità Montana Collina Materana vi sono economie di circa 3700 giornate non lavorate e che in base ai lavoratori in forza in questo territorio ci potrebbe essere la possibilità di incrementare gli attuali livelli occupazionali di ulteriori 10  giornate lavorative.
Alla luce di quanto sin qui esposto e non per creare campanilismi sul territorio, ma per un riequilibrio generale, con la presente si chiede a quanti in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, di adoperarsi affinché si possa raggiungere il risultato sopra menzionato e nel frattempo creare le condizioni per rendere omogeneo, soprattutto all’interno dello stesso “Ente” , sia le giornate lavorative che i livelli di inquadramento contrattuale.
L’auspicio è che in tempi rapidi si possa tenere un incontro con i soggetti interessati (Enti Locali e sindacati) sia per definire quanto sopra descritto considerato che i cantieri chiuderanno il 23 p.v., che per avviare con la Regione Basilicata un confronto costruttivo per chiedere di mantenerne gli impegni assunti qualche anno fa per il raggiungimento delle fatidiche 151 giornate.

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