Al CMM di Grosseto Giuseppe Povia direttore artistico della Scuola per Cantautori

scuola cantautori_webIn cerca del nuovo De Andrè o del nuovo Battisti perché, afferma Giuseppe Povia, neo direttore artistico della Scuola per cantautori del CMM di Grosseto, “nell’ultimo decennio la musica si è omologata ad un unico genere, ad un unico suono. Le canzoni sembrano avere tutte lo stesso arrangiamento, o discoteca o pop rock, e non si riesce più a sentire un disco cantautorale, acustico. Oggi “Bocca di rosa” o “La donna cannone” sicuramente non passerebbero in radio”.

Per Povia non è altro che un ritorno in un certo senso alle origini: nel 2003 vinse la XIV edizione del Premio Città di Recanati (oggi Premio Musicultura) con il brano "Mia sorella" (canzone che tocca il tema dell'anoressia e della bulimia) elogiato da alcuni dei più grandi poeti d’Italia contemporanei come Alda Merini, Fernanda Pivano, Dacia Maraini.

Non stupisce, quindi, il suo impegno verso la promozione di una Scuola che mette al centro la persona.

Il corso prevede infatti un lavoro individuale proprio sulla persona, “finalizzato a sviluppare, stimolare e far emergere la parte creativa dell'artista, nonché a far acquisire le conoscenze di base necessarie per poter costruire una canzone”.

“Dal dopoguerra in poi, grazie ai cantautori, - sottolinea Povia – in tanti hanno superato momenti bui semplicemente ascoltando i loro brani.

Dagli anni Cinquanta ai Settanta sono state toccate nelle canzoni tematiche importanti, c’erano la satira e la politica, cose che andavano oltre l’amore.  Oggi, nella parte letteraria, se parli di cose in maniera schietta e diretta sei penalizzato”.

Ciascuna lezione tenuta da Povia è diretta ad un massimo di tre allievi e non c’è un limite anagrafico: “Ci si può mettere in discussione a qualsiasi età, in fondo è solo da un certa età in poi che puoi scrivere qualcosa in grado anche di aiutare gli altri”, afferma.

Durante il corso sono affrontate lezioni specifiche ed approfondimenti sui testi, la struttura e le stesura di una canzone, nonché la mimica, l'interpretazione, l'esecuzione strumentale finalizzata ad individuare il giusto modo di accompagnarsi, il modo di porsi ad un microfono e al pubblico (per ulteriori informazioni sulla Scuola per cantautori è possibile visitare il sito www.povia.net).

Parallelamente alla nuova avventura didattica, prosegue la carriera artistica di Povia: “Sto preparando un disco cantautorale con brani che saranno portati nei teatri a partire dall’inverno 2014 per arricchire “Povia in Cantautore” (lo spettacolo chitarra e voce che da qualche settimana ha iniziato il tour nei teatri italiani, ndr). Fino ad ora il pubblico ha risposto bene – continua -  ci sono un sacco di amanti del cantautorato. In teatro riesci ad essere più emozionante, ti rilassi e l’ascolto risulta piacevole, la gente segue lo spettacolo fino alla fine.  E’una novità assoluta che tra l’altro mi appartiene: è diverso  stare sul palco con il gruppo durante un concerto rock dove tu fai casino ma dai meno emozioni e più grinta. Quando ti esibisci chitarra e voce sei solo tu e c’è il silenzio assoluto”.

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