Ordine giornalisti, domenica votazione dei consigli regionali e nazionali

odgDomenica 19 maggio 2013, i giornalisti di alcuni ordini tra cui quello Lucano saranno chiamati alle urne per il rinnovo dei Consigli regionali e del Consiglio nazionale dell’Ordine.
Le Elezioni Ordine Giornalisti a scrutinio segreto, si svolgono ogni tre anni ed hanno il pregio di contribuire al rinnovo della composizione dei consigli.
La prima convocazione relativa alle elezioni ordine giornalisti 2013 era prevista per il 12 maggio: per la validità era necessaria la partecipazione della metà più uno degli aventi diritto. Domenica prossima, invece, la votazione sarà valida con qualsiasi partecipazione. Domenica 26 maggio, infine, si svolgerà l’eventuale ballottaggio.
Istituito con la legge Gonella n. 69 del 1963, l’Ordine Nazionale dei giornalisti è composto da presidente, Consiglio nazionale, Assemblea e Collegio dei revisori dei conti.
Al fine di comprendere nel migliore dei modi l’importanza e le modalità di svolgimento delle elezioni ordine giornalisti 2013, abbiamo deciso d’intervistare il dott. Emilio Salierno, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, redazione di Matera, consigliere e vicepresidente uscente dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata e ora candidato al Consiglio nazionale.


Dott. Salierno, Lei è consigliere e vicepresidente uscente del Consiglio dell’Ordine della Basilicata. Ci parli della composizione dell’Ordine lucano e della rappresentanza per il Consiglio nazionale e ci spieghi cosa sono le elezioni ordine giornalisti.


“Il Consiglio regionale della Basilicata è composto da 6 giornalisti professionisti, da 3 consiglieri pubblicisti e da tre revisori dei conti. I pubblicisti, alle elezioni, possono votare 3 pubblicisti, mentre i professionisti hanno il diritto di votare sino a 6 professionisti. Per quanto riguarda il Consiglio nazionale, noi giornalisti della Basilicata, che siamo meno di 1000 iscritti, abbiamo diritto ad eleggere 2 consiglieri nazionali professionisti ed un consigliere nazionale pubblicista. Per quel che concerne le elezioni in Basilicata, quest’anno, per la prima volta, avremo un seggio a Matera, oltre che a Potenza. Si tratta di una novità di grande importanza per l’Ordine lucano, che potrà agevolare i giornalisti materani, i quali non dovranno recarsi in trasferta a Potenza, ma potranno votare in sede. Quindi, spero in una maggiore affluenza”.

Ci parli della sua candidatura al Consiglio nazionale dei Giornalisti relativa alle elezioni ordine giornalisti 2013


“La mia è una candidatura di servizio, come è stata quella al Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata. Nulla di più di questo e con la coerenza di sempre. Ho voluto accettare, infatti, l’invito di alcuni amici e colleghi di propormi all’assemblea nazionale, per continuare a dare voce alle istanze della nostra categoria. Mi è stato chiesto di fare questo passo, così come tre anni fa di candidarmi al Consiglio regionale. Gli ultimi tre anni, per me, sono stati i primi all’interno di un organismo di rappresentanza. Nel solco dei compiti richiesti ad un Ordine professionale, ho cercato di garantire l’attenzione sull’etica e sul rispetto delle regole di questo mestiere, oltre che sulla difesa dei diritti degli iscritti”.


Quali sono le funzioni svolte dall’Ordine dei giornalisti?


“L’Ordine, attraverso l’assemblea nazionale ed i Consigli territoriali, svolge prevalentemente un’attività di tutela e difesa degli iscritti, vigila sul rispetto dell’etica professionale e delle regole del mestiere, gestisce gli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti, consente il praticantato propedeutico all’esame di Stato, è impegnato nella formazione degli iscritti.

Elezioni ordine giornalisti 2013: hanno luogo ogni tre anni, potrebbe chiarire le modalità di voto?

“Tutti gli iscritti all’Ordine, in regola con il pagamento delle quote annuali, possono votare. Possono essere votati, invece, coloro che abbiano almeno 5 anni di iscrizione. Intanto, deve essere chiaro che i pubblicisti votano per i pubblicisti ed i professionisti per i professionisti. Per il Consiglio regionale della Basilicata: sulla scheda per i pubblicisti che sarà consegnata al seggio, bisogna indicare al massimo tre nominativi per i consiglieri e uno per i revisori dei conti; sulla scheda per i professionisti è possibile indicare sino a massimo sei nominativi per i consiglieri e due per i revisori dei conti. Per il Consiglio nazionale: sulla scheda per i pubblicisti bisogna indicare un solo nominativo per il consigliere; sulla scheda per i professionisti, invece, due nominativi per i consiglieri. Chi non è in regola con il pagamento delle quote di iscrizione all’Ordine, può provvedere direttamente al seggio di Potenza o di Matera, prima di votare”.

Perché sono importanti i giornalisti pubblicisti?

“Credo sia fondamentale ribadire il ruolo importantissimo dei pubblicisti nell’organizzazione del lavoro giornalistico. I pubblicisti, ovunque, sono numerosi. Solo in Basilicata raggiungono il numero di 716. Senza di loro non ci sarebbe l’Ordine dei giornalisti. Sono l’asse portante dell’informazione in Italia. Senza i pubblicisti i quotidiani non uscirebbero e verrebbero meno le”sentinelle” sparse sul territorio, in tutti i nostri comuni. Hanno un ruolo prioritario nell’organizzazione redazionale e nel sistema dei collaboratori che si interfacciano, quotidianamente, con le redazioni. Del resto, ci sono colleghi, tra cui io, che hanno un contratto da pubblicista ma, in realtà, svolgono attività da “professionisti”, tanto da aver potuto acquisire il titolo giuridico conseguente all’esame di Stato. E non possiamo essere assolutamente comprimari nemmeno per quanto riguarda la rappresentanza negli organismi di categoria, regionali e nazionali. Ritengo, comunque, che debba essere data fiducia a chi, pubblicista, sperimenti quotidianamente la realtà del mestiere di giornalista, sapendo mediare tra i problemi di chi lavora nelle redazioni e le necessità di chi, con impegno sistematico e dedizione, collabora dall’esterno.


Qual è la sua opinione in merito alla riforma giornalistica?

“I tre anni appena trascorsi, per i giornalisti italiani, sono stati cruciali per porre le basi della riforma della professione. Certo, i problemi sono tanti, soprattutto per le note difficoltà di accesso al lavoro e per la complicata gestione dei rapporti con il mondo produttivo e politico. Credo sia indispensabile pensare ad un adeguamento della normativa relativa al nostro settore. Il Consiglio nazionale lo sta facendo. La legge che disciplina la professione è del 1963, ma il nostro settore, nel frattempo, si è evoluto ed ha cambiato volto. Si pensi alle testate on-line ed alle difficoltà della carta stampata. Pertanto, credo sia giusto rendere attuale una normativa nata in un’epoca profondamente diversa dalla nostra, senza tuttavia stravolgere le regole deontologiche, anzi bisogna rilanciarle e farle rispettare sempre di più. Personalmente, ritengo che per fare il giornalista serva il massimo della preparazione, a cominciare dal titolo di studio. Basta dare uno sguardo nelle redazioni dei giornali,ad esempio, per rendersi conto che il numero dei laureati è davvero basso, se non bassissimo. E un aspetto fondamentale è quello dell’aggiornamento professionale, in particolare per i pubblicisti. Non tutti gli Ordini, anche a causa di budget risicati, garantiscono i corsi di accesso alla professione, in particolare sui temi deontologici. Da questo punto di vista, bisogna cambiare e c’è ancora tanto da fare, allargando le iniziative di formazione/informazione ai neo-pubblicisti.
L’opinione espressa dal Dott. Emilio Salierno circa le Elezioni ordine giornalisti 2013 ha il pregio di chiarire le modalità di svolgimento delle elezioni ordine giornalisti ed, al contempo, di porre l’accento sull’importante ruolo ricoperto dai giornalisti pubblicisti italiani.
(Fonte: Controcampus.it)

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