Dopo Ballarò su Rai 3 e Tv7 su Rai 1, il Bibliocarro fa tappa al Salone del Libro di Torino

 

La cava_con_alcuni_visitatori_del_saloneDopo la partecipazione straordinaria nella parte finale della puntata di Ballarò, di Rai Tre, trasmessa nella serata di martedì 26 marzo, continua a suscitare attenzione il bibliomotocarro realizzato da Antonio La Cava, maestro di Ferrandina (Matera) allo scopo di promuovere la lettura, soprattutto fra i bambini e nei piccoli paesi dove sono assenti le biblioteche.

Il Bibliomotocarro, su iniziativa del comitato Matera 2019, è partito ieri da Matera per andare al Salone del Libro di Torino dove stamane è stato accolto dal sindaco di Matera, Salvatore Adduce, dal presidente del Consiglio di amministrazione del Salone del Libro, Rolando Picchioni, dal direttore del Comitato Matera 2019, Paolo Verri e da Roberto Placido presidente dell’Associazione Lucani Torino-Piemonte e consigliere regionale del Piemonte. Sotto l’elica monumentale che porta al tetto della pista del Lingotto, fra il padiglione 2 e il padiglione 5, ad accogliere il bibliomotocarro anche numerose scolaresche e tantissimi curiosi che non hanno mancato di rivolgere tantissime domande al maestro di Ferrandina sia sul suo progetto che sulla candidatura di Matera a capitale europea della cultura nel 2019. Lacava, oltre a raccontare la sua idea ha colto l’occasione per distribuire le spillette di Matera 2019 ed ha donato una maglietta del comitato a Rolando Picchioni e a Roberto Placido.

Antonio La Cava, per 42 anni maestro delle elementari, ha comprato un’Ape usata, l’ha modificata, l’ha riempita di libriLa cava_con_alcuni_visitatori_del_salone e l’ha chiamata Bibliomotocarro.

Tutte le settimane gira i paesini della Basilicata e si fa annunciare dal suono di un organetto. Nelle piazze lo aspettano i bambini. “Prendono in prestito i libri – ha raccontato Antonio a Ballarò, il programma tv di Floris che l’ha segnalato ieri sera- e si siedono su un gradino a sfogliarli. Si crea un’atmosfera magica”. Prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini ci scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”. Ogni mese Antonio percorre circa 500 chilometri e trasmette ai più piccoli la passione per la lettura. “A Torino – racconta La Cava raggiunto al telefono – ho trovato una straordinaria accoglienza che conferma l’entusiasmo che si muove intorno a questa idea. Sono molto grato al Comitato Matera 2019 che ha voluto la mia presenza qui, a Torino, dopo dieci anni di assenza. Infatti, avevo già partecipato al Salone nel 2003 con la prima versione del bibliomotocarro, “I libri hanno le ruote”. Con questo progetto, oltre a promuovere la lettura fra i bambini voglio testimoniare il fatto che il libro e le nuove tecnologie possono andare molto d’accordo”. “Abbiamo voluto questa iniziativa – spiega Verri – anche perché il bibliomotocarro si inserisce perfettamente nel tema del Salone del libro edizione 2013, la creatività. Con la sua straordinaria idea La Cava riesce a promuovere la lettura che rappresenta uno dei temi centrali per la candidatura di Matera”. Ad accogliere il maestro La Cava anche il sindaco di Matera, Salvatore Adduce: “E’ con grande entusiasmo che abbiamo portato il bibliomotocarro a uno degli appuntamenti culturali più importanti in Italia e in Europa come il Salone del libro di Torino. Quella del bibliomotocarro è una esperienza esaltante perché ci aiuta a diffondere cultura attraverso una idea semplice, ma geniale. In qualche modo il bibliomotocarro rappresenta simbolicamente la sfida che abbiamo lanciato: un piccolo mezzo che comunica grandi valori, una piccola città che vuole diventare capitale europea della Cultura”.

Prima di ripartire, il maestro La Cava girerà con il suo bibliomotocarro in alcuni quartieri di Torino per distribuire libri di autori lucani e gli opuscoli di Matera 2019. 

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