Grande successo per la Notte dei Musei

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A Matera, nell’ambito della “Notte dei musei", sono rimasti aperti dalle 18 alle 24 il museo archeologico nazionale Ridola, Palazzo Lanfranchi e il MUSMA,  con grande e attiva partecipazione della cittadinanza.  

Il tour del visitatore ha avuto inizio con l'evento “A passi lenti da Palazzo Lanfranchi al museo Ridola”, una passeggiata sentimentale  nel passato prossimo della memoria con Roberto Linzalone e note festose di musica per strada con l'associazione bandistica "Francesco Paolicelli, cui hanno seguito, alle ore 20,00 l’inaugurazione della mostra di ritratti satirici, alle 20,30 Caricature dal vivo eseguite dai giovani del "Liceo Artistico Carlo Levi" di Matera; all’interno delle sale espositive del Palazzo Lanfranchi anche un curioso omaggio alla primavera: i fiori nell’arte, un percorso museale interattivo alla scoperta dei fiori dipinti nei quadri e dei loro significati e un laboratorio didattico per giovani da 9 a 99 anni sul tema della Natura morta con Eleonora Carmela Bianco. Particolarmente apprezzata nella sala Levi in contemporeanea la performance live “Malacarn” della band Uaragniaun di Altamura, che ha presentato per la prima volta nella città dei Sassi un repertorio di musica di tradizione popolare e di contaminazione dei suoni delle Murge. La musica di Silvio Teot e Luigi Bolognese intreccia corde, percussioni, fiati, ottoni e strumenti extra-popolari, accompagnati dalla profonda e calda di Maria Moramarco. Nella notte dei Musei arriva anche il “Cinema dal vivo: l’amore al tempo della catastrofe”, una originale performance  a cura  di Action 30 e con  Giuseppe Palumbo, Luca Acito e Alberto Casati. In programma live comics, live video, live music.  

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L’ultimo momento musicale è nel chiostro di Palazzo Lanfranchi. Coinvolte tre giovani band locali che: Anagramma, Root96 e Gaze of Liza. Contemporaneamente nella sala Pascoli “Museo.lab”, un’sposizione delle tavole di progetto realizzate nel Laboratorio di Arte Contemporanea all’interno del Corso di Fenomenologia dell’Architettura del prof. Armando Sichenze. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata.

Presso le sale e i giardini del Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola di Matera, visitato da circa 3.400 persone,  si è svolto l’evento  "Tutto al Ridola”,  momenti di satira,  archeologia, musica, poesia.  In seguito l’inaugurazione di una mostra di ritratti satirici messa in piedi dagli allievi del Liceo Artistico di Matera che hanno dato vita a caricature dal vivo. Alle 21,30 il pubblico ha potuto seguire in sequenza il concerto del cantautore Pasquale Di Pede ” Sono nato a Serra Venerdì “, il momento lirico con Domenico Orlando per la notte della poesia, la seconda parte del concerto del cantautore Pasquale Di Pede, la parte culturale di Antonio De Siena con “La notte nell’antica Grecia” e per finire una rievocazione storica con “II giacinto allegro nell’antica farmacia del dottor Riccardi”, a cura del farmacista Ferdinando Copeta. Tutto al Ridola è stato promosso dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata- Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” Matera.


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Al MUSMA invece si è svolto l'evento “Il museo in musica”, una serata all’insegna di musica, con gli allievi della Scuola di Musica elettronica del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, diretti dal Prof. Fabrizio Festa, proiezioni, mostre e presentazioni di nuove opere. I circa seicento visitatori sono stati catturati da un museo “sonorizzato”. Gli ipogei, i cortili e le stanze del piano nobile di Palazzo Pomarici, si sono trasformati in una grande cassa armonica, grandi e bambini camminavano incantati dalle note e dall’armonia che il tufo e le grotte così mirabilmente diffondono. Oltre alla collezione permanente e alle mostre visitabili fino al 31 maggio 2013, “Gruppo 63. Un cinquantenario” e “Il guscio della chiocciola. Studi su Leonardo Sinisgalli”, la collezione temporanea è stata ieri arricchita dalle opere di due giovani artisti del circuito AMACI, Chiara Camoni con il mosaico in marmo “Senza titolo”, nel secondo ipogeo del museo e Sergio Breviario con “Anche oggi sono felice”, in legno e carta, in sala 1. Ad aprire la serata musicale, nella sala 4 del piano nobile del museo, sono state le note tenui e delicate di Andrea Salvato al flauto,

musmaNunzia Del Popolo all’arpa, Bruno Friolo al clarinetto e Clelia Croce alla voce (soprano) che hanno eseguito brani tratti dal repertorio classico e contemporaneo spaziando da Bach a John Cage. Dalle 21 alle 24, nel secondo cortile, Luca Disimino ai sintetizzatori ha coinvolto i visitatori facendo suonare le sculture “Figura ionica” (1967) di Marcello Mascherini e “Il carro delle cinque lune” (1985) di Antonio Masini. Mentre nella Biblioteca Scheiwiller e nel quinto ipogeo venivano proiettati i video su Maria Lai, Inventata da un dio distratto, Joseph Beuys, Transformer, Pipilotti Rist Cinquante-Fifty e Video Works, alle 22 anche il primo ipogeo si è acceso di musica con MaterElettrica, ensemble della Scuola di Musica elettronica del Conservatorio “E.R.Duni” di Matera, Mariaenza Franco-voce, Andrea Salvato-ewi e flauto, Bruno Friolo-clarinetto, Davide Pantaleo-fagotto e djset, Roberto Di Bello, Marcello Laquale, Luca Disimino ai sintetizzatori, Antonio Colangelo-sintetizzatori e regia del suono, Nunzia Del Popolo- Arpa, Alberto Romano-Basso elettrico, Francesco Rondinone-batteria, diretti dal Prof. Fabrizio Festa.

 

 

 

 

 

 

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