Ente parco della Murgia su questione italcementi

 

ente parco_della_murgiaL’ENTE PARCO DELLA MURGIA MATERANA INTERVIENE IN MERITO ALLA QUESTIONE ITALCEMENTI. Queste le parole di Pierfrancesco Pellecchia, Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana diffuse questa mattina in un comunicato stampa. 


L’Ente Parco, in merito all’istanza presentata da parte di Italcementi, presso la Regione Basilicata, di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) e di Autorizzazione Integrata  Ambientale (A.I.A.), ritiene che sia necessario ed urgente richiedere opportuni  approfondimenti e chiarimenti.
Si premette che detta istanza, relativa allo stabilimento Italcementi sito in Matera, località  Trasanello, è finalizzata ad ottenere sia l’incremento, fino a 60.000 t/anno, dell’utilizzo di  rifiuti non pericolosi, già autorizzati, con aggiunta di altro combustibile con codice CER  191210 (CDR), e sia l’utilizzo di Combustibili Solidi Secondari (CSS). La presenza dello stabilimento Italcementi ha da sempre posto interrogativi in merito alla compatibilità dell’impianto produttivo con l’ambiente circostante e con la confinante area  protetta. Dato che ormai è stato realizzato il progetto di revamping, la questione va ora analizzata,  non tanto sotto l’aspetto dell’impatto visivo nel contesto del profilo paesaggistico, quanto  soprattutto dal punto di vista della garanzia della tutela della salute e del benessere collettivo, considerando le conseguenze degli effetti inquinanti sull’ambiente naturale e antropizzato. Si fa presente che l’area su cui insiste l’impianto, pur essendo al di fuori dei confini del Parco della Murgia Materana, è particolarmente importante dal punto di vista  paesaggistico-ambientale in quanto essa ricade in zona SIC/ZPS come definita  dall’Unione Europea. Il benessere dei cittadini materani è un interesse collettivo da garantire e salvaguardare prima di ogni cosa, e l’Ente Parco intende controllare e verificare che siano messe in atto  tutte le azioni necessarie a salvaguardarlo e a garantire la tutela della salute e dell’ambiente.  Il 7 maggio 2010, tra Provincia di Matera, Comune di Matera, Ente Parco e Italcementi, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa, che prevede, tra le altre cose, anche la possibilità  di - condividere iniziative finalizzate all’eventuale ulteriore ottimizzazione del contenimento  di emissioni, rumore, consumi idrici ed energetici e per l’utilizzo di combustibili  maggiormente “sostenibili” e compatibili con le performance produttive dell’impianto
Italcementi – ma la richiesta dell’Italcementi non è mirata alla sostituzione dell’attuale  combustibile, in prevalenza pet coke e pneumatici, con combustibili ritenuti più  “sostenibili”, ma ne prevede un consistente incremento, come già specificato fino a 60.000 t/anno, con l’aggiunta di altro combustibile con codice CER 191210 (CDR), nonché di  Combustibili Solidi Secondari (CSS). Quindi, per prima cosa, occorre dare corso immediatamente al protocollo per la  caratterizzazione dello stato di qualità ambientale, sottoscritto il 24.10.2011 tra Regione  Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera e Italcementi, relativo al monitoraggio delle emissioni dannose finalizzato al controllo dei limiti normativi della soglia di  tollerabilità. Per immaginare eventuali sviluppi futuri è necessario monitorare in concreto gli effetti reali  delle emissioni, che si ottengono con l’uso dei combustibili attualmente autorizzati, sulla  qualità dell’aria, del rumore, delle acque sotterranee, delle acque superficiali e dei  sedimenti, del suolo e sottosuolo circostante. L’Ente Parco, inoltre, così come è avvenuto con precedenti tematiche correlate, intende promuovere incontri pubblici tra tutti i soggetti interessati alla presenza di esperti competenti e qualificati in materia, al fine di aprire un confronto utile a far chiarezza sulla reale portata del problema.
Alla luce delle problematiche connesse con l’attuale situazione economica e sociale, la  questione va esaminata ad ampio raggio, dal punto di vista giuridico e tecnico-scientifico, tenendo conto della necessità di conciliare interessi che vengono a scontrarsi: il diritto al  lavoro e il diritto alla tutela dell’ambiente e della salute delle persone.
Il Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana

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