Carpisa sceglie Matera per la pubblicità firmata Arkè. Intervista al direttore creativo Favi

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L’eleganza delle borse Carpisa al braccio di una modella che passeggia per i Sassi, affascinata dagli antichi rioni: la forza è tutta nelle immagini, nel contrasto tra passato e presente, tra il chiaroscuro evocato da una delle zone di Matera più cariche di suggestioni e le tinte trendy della collezione autunno inverno 2013/2014.

Non solo kolossal per i Sassi, anche un’accurata campagna pubblicitaria che ha scelto di esaltare un prodotto mettendolo in contrasto con una realtà architettonica unica nel suo genere.

A firmare la pubblicità è Arkè, un’agenzia di comunicazione e design nata a Napoli nel 1981. Fedele al senso più profondo contenuto nel suo nome, concepisce la comunicazione come “ricerca del principio”.
Alla base di ogni nuovo progetto c’è dunque l’indagine sulle motivazioni che stanno “all’origine” dell’idea, dell’azienda, del prodotto, dei bisogni del consumatore.

Foto e backstage (http://www.carpisa.it/video.php?lang=it&;id=92) della campagna pubblicitaria sono sul sito del marchio (www.carpisa.it).

Ilmiotg ha intervistato il direttore creativo di Arkè il dottor Alfredo Favi, che ha abbracciato in pieno lo spirito di Carpisa collocando i suoi prodotti - sempre alla moda con un rapporto qualità prezzo assolutamente unico – nella cornice del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Le precedenti campagne promozionali di Carpisa si sono svolte in località suggestive. Cosa l’ha spinta a scegliere Matera per la campagna autunno 2013/inverno 2014?

“La scelta di Matera è nata da un'idea della responsabile comunicazione di Carpisa, Daniela Crocco. In realtà l'azienda aveva già intrapreso da un paio d'anni un viaggio attraverso l'Italia, un paese ricco di luoghi la cui bellezza non ha eguali al mondo, sia dal punto di vista paesaggistico, sia architettonico. Abbiamo scelto grandi città come Roma e Napoli o piccoli centri come Lampedusa e Positano. Matera, con la sua unicità e la sua storia, rappresenta una tappa importante di questo percorso, che è anche un viaggio culturale”.

Quale impressione ha avuto della Città dei Sassi?

“Mi ha colpito il fatto che a Matera sia possibile leggere le varie trasformazioni architettoniche della città, in una stratificazione che consente la visione simultanea di tracce che vanno dai primi insediamenti urbani fino alla conservazione e al recupero effettuati negli ultimi anni”.

Ha riscontrato problematiche particolari durante lo svolgimento del lavoro a Matera?

“Non abbiamo avuto alcun tipo di problema durante la lavorazione: sia gli abitanti sia i turisti ci hanno permesso di svolgere le nostre attività con grande disponibilità e rispetto, il che non è sempre scontato”.

Ha usufruito dei servizi della Film Commission di recente istituzione?

“Non abbiamo usufruito dei servizi della Film Commission”.

Matera è candidata a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Secondo lei ha le potenzialità per vincere questa sfida?

“Nell'elenco delle candidature italiane figurano città uniche come Venezia, che però non ha certo bisogno di questa occasione per farsi conoscere nel mondo. Matera invece ha un forte potenziale, che una simile opportunità potrebbe far emergere”.

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