La "Grafica di Via Sette Dolori" di Matera al "Festival de la gravure", in corso a Diekirch in Lussemburgo.

 

   Cinquantacinque artisti dell'arte incisoria, provenienti dai cinque continenti, si sono dati appuntamento lo scorso 11 ottobre a Diekirch, in Lussemburgo, dove hanno esposto loro opere al "Festival de la gravure" (Festival della grafica).

   Fra gli artisti presenti a Diekirch anche i pugliesi, ma ormai da decenni materani di adozione, Vittorio Manno e Angelo Rizzelli, fra i fondatori del laboratorio "Grafica di Via Sette Dolori", attivo nel Sasso Barisano di Matera fin dagli anni Settanta e punto di riferimento per i più grandi incisori internazionali.

   Al Festival lussemburghese sono esposte anche opere di Assadour, Chen Shu Lin, Hong Hyun Joo, che hanno allacciato un rapporto di lunga data con la città dei Sassi, che continua ancora, grazie alla lunga frequentazione della "Grafica di Via Sette Dolori". In particolare, Assadour ha esposto in Lussemburgo un'opera realizzata durante uno dei suoi frequenti soggiorni materani.

  Un'esposizione, quella di Diekirch, che permette di cogliere gli aspetti dell'arte incisoria nelle sue varie sfaccettature e tecniche diverse. Gli italiani presenti sono quattro. Oltre a Manno e Rizzelli, vi sono anche Alessandro Fornaci e Gianluca Murasecchi.

   "Il Festival della grafica - ha dichiarato Octavie Modert, ministro della Cultura del Lussemburgo - testimonia della varietà della produzione artistica contemporanea e nello stesso tempo mostra i numerosi mezzi espressivi che offre l'arte dell'incisione. Siamo di fronte ad artisti internazionali i quali, ognuno a suo modo, sviluppano liberamente  la propria percezione dell'arte e la loro adesione allo spirito del tempo. L'arte grafica - ha sottolineato Octavie Modert - assume forme complesse e dai colori multipli, che spingono spesso il pubblico a riflettere sulla nostra realtà e sui suoi problemi. L'arte contemporanea va senza dubbio sostenuta. E' questo il modo per costruire l'avvenire della cultura attuale".

   Le opere esposte al "Festival de la gravure", che resterà aperto fino al prossimo 3 novembre, sono la dimostrazione che se tecnica grafica e creatività non sono mai in conflitto fra di loro lo si deve all'abilità di artisti che, attraverso i loro lavori, riescono a trasmettere al pubblico la sollecitazione a cogliere con uno sguardo nuovo il mondo e le cose che ci circondano.

   Matera, 24.10.2013

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