"Una storia quasi perfetta", torna in libreria l'eleganza stilistica di Mariapia Veladiano

 

 

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Bianca è bella, evanescente quasi, riservata. Ha un figlio avuto per caso dal suo anziano professore, latin lover incallito; un padre e una sorella che hanno cercato di proteggerla e renderle meno pesanti gli scossoni della vita. Della mamma, con cui aveva un legame speciale, ricorda le belle parole che le sussurrava nel letto, ormai malata terminale.

“So che non ti salverà prima, ma forse ti aiuterà dopo. Sognare non significa vivere. Ma così siamo fatti. Portati da sogni e storie. Qualche volta i sogni servono a vivere. Qualche volta ci cancellano. Ma non aver paura di sognare . La vita senza sogni è una traversata in acque nere”.

Bianca ama dipingere, i suoi soggetti sono le piante, altro suo grande amore insieme al figlio Gabriele.  Si è preclusa l’amore vero, quello per un uomo, turbata dal suo passato e da uno strano destino familiare che dopo la madre, ha continuato ad accanirsi su di lei. E’ quando incontra lui - bello, seduttore incallito, proprietario di un’azienda di design per collezioni moda - che Bianca, ennesima “prescelta” per la sua arte ma, soprattutto, la sua bellezza, cambia, si addolcisce, perde quella sua aria coriacea per abbandonarsi ai sentimenti.

“(…) Ci poteva essere un momento in cui trovare qualcosa di sgradevole nei suoi occhi scuri, scuri come i capelli e la carnagione, una parte inaccessibile nello sguardo che non si lasciava leggere. Era un fondo duro e anche cattivo. Ma si trattava di un momento, perché quando cominciava a parlare lui sorrideva in modo così aperto, curioso, ingenuo si sarebbe detto. (…)”.

E’ un errore, un inganno, lui la userà come ha fatto con le donne che l’hanno preceduta o è davvero innamorato di quest’anima bella? Alla fine chi rimarrà scottato da questa relazione? Intorno ad una coppia così fragile, il chiacchiericcio della gente di provincia convinta di conoscere a priori  il finale fa da sottofondo ad una relazione in apparenza sbilanciata.

Una storia quasi perfetta (Guanda) è il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano, una delle penne più raffinate del panorama letterario contemporaneo.

Con stile elegante e ricercato ha descritto una storia a prima vista scontata che si trasforma in un’analisi della debolezza umana che, inaspettatamente, diventa forza.

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha insegnato lettere per più di vent’anni e ora è preside a Vicenza. Collabora con “Repubblica” e con la rivista «Il Regno».

La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010, e secondo al Premio Strega 2011.

Nel 2012 ha pubblicato, con Einaudi Stile Libero, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli.  E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita, una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni.

Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, edizioni Erickson. Liberissime riflessioni sulla scuola.

 

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