"Adesso", Chiara Gamberale e l'"accanimento sentimentale" dei protagonisti dei suoi romanzi

altTorna uno dei personaggi più tormentati, vittima di un complesso “accanimento sentimentale”, in grado di agire senza pensare e capace di pensieri tortuosi che non le danno tregua: Lidia (l’abbiamo conosciuta nei due precedenti romanzi, La zona cieca e Le luci nelle case degli altri) sembra l’alter ego della scrittrice Chiara Gamberale – un po’ per l’apparente fragilità un po’ per l’innata capacità di giocare con le parole cogliendo nelle stesse sensi inaspettati - e in Adesso (Feltrinelli, Narratori) arriva all’apice delle sue “contorsioni” affettive.

Lidia è una brillante conduttrice televisiva (in “Tutte le famiglie felici”, il suo programma, si fa “adottare” per una settimana da una famiglia, forse per carpire il segreto della loro armonia?), tracciando un bilancio della vita professionale e di quella personale si accorge che è il lavoro a darle tutte le soddisfazioni. Per questo, ormai quarantenne – “egocentrica e verbosissima donna” – decide di tentare di appropriarsi di quello che non è riuscita a conquistare: una stabilità affettiva. Archiviato il legame con Lorenzo, è in Pietro – separato preside con figlia a carico – che Lidia scommette per arginare la sua fame d’amore.

Adesso è come un ininterrotto flusso di coscienza che segue da un lato le ansie dall’altro le aspettative di persone ferite dai sentimenti e in cerca di riscatto. Proprio come Lidia, che ha l’aria “(…) di chi in ogni momento potrebbe scoppiare a piangere o forse a ridere, comunque potrebbe scoppiare”. Ed è al tempo stesso pericolosa, come tutte le persone affascinanti perché “(…) sono bugiarde, sono fragili, t’ammazzano, s’ammazzano, le persone affascinanti non esistono, sono riflessi che passano su uno specchio stregato  che ti fa vedere quello che hai bisogno di vedere tu”.

Forse il segreto per amare senza in quell’amore rimanere intrappolati è viverlo fino in fondo nel presente, adesso: “… non è prima di niente e dopo niente, è solo adesso, dopo il dolore, prima del dolore, finalmente è adesso, un momento in cui rimanere mentre c’è, senza fuggire, perché è una fuga in sé, senza sperare, perché è in sé una speranza…”.

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile. Ha scritto, fra gli altri, La zona cieca (2008, Premio Campiello Giuria dei Letterati), Le luci nelle case degli altri (2010) e, a quattro mani con Massimo Gramellini, Avrò cura di te (2014). È autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi come “Io, Chiara e l’Oscuro” (Rai Radio2) e “Quarto piano scala a destra” (Rai Tre). Collabora con “La Stampa”, “Vanity Fair”, “Io Donna” e “Donna Moderna”. Per Feltrinelli ha pubblicato anche Per dieci minuti (2013; in "Audiolibri" Emons Feltrinelli, 2014; in "Universale Economica", 2015, 200.00 copie vendute).

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