Il presidente della Provincia di Matera sullo “Sblocca Energia”

 

Francesco Stella_STD1Matera, 31 agosto 2014 – “Tenere fuori le royalties del petrolio dal Patto di stabilità è una necessità, nessuno avrebbe mai pensato all’ignobile ipoteca sul futuro dei lucani partorita dal governo Renzi.”

Il presidente Franco Stella è indignato e, soprattutto, preoccupato per quanto sembra definire lo Sblocca Energia: “In base alle notizie trapelate fino a questo momento non sembrano esserci grossi margine di errore: le risorse che in due decenni non hanno portato reali benefici alla Basilicata diventeranno materia dello Stato. Il percorso della Riforma del Titolo V è avviato e occorre che le istituzioni facciano fronte comune per riportare in capo a questo territorio la prerogativa di decidere del proprio futuro.”

“È evidente che la situazione internazionale impone un ripensamento della politica energetica nazionale e un rafforzamento del principio di autonomia dell’Italia, ma in ogni paese democratico – sottolinea Stella – il progresso si costruisce con il dialogo non attraverso l’imposizione di decisioni calate dell’alto. Il rischio di una politica autoreferenziale incapace di costruire scelte condivise è altissimo. Questa è una regione che ha dato tanto e sta dando tanto, il rispetto e la responsabilità nei confronti dei cittadini, della loro salute, della loro dignità devono rappresentare il vincolo all’attuazione di qualsiasi decisione governativa che, lo ribadisco, non può prescindere da una condivisione con il territorio. Non vogliamo avviare una campagna mediatica denigratoria, ma è nostro dovere morale e istituzionale mantenere alta l’attenzione su temi di vitale importanza per lo sviluppo di tutta la Basilicata.”

Come è stato già evidenziato in queste ore il problema rimane lagovernance della questione, “occorre definire strategie attive e non passive, tenere lontane sterili polemiche, interne ed esterne, certo, ma dobbiamo anche essere in grado di abbandonare logiche partitiche che sacrificano gli interessi dei propri territori. Perché la nostra regione ha il petrolio e l’agenda del cosa fare dobbiamo dettarla noi.”

 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information