Grassano, 35enne arrestato dai Carabinieri per lesioni personali aggravate in danno dell'ex moglie

 

alt Riceviamo e pubblichiamo dalla Compagnia Carabinieri di Tricarico:

“Nella serata di ieri 4 luglio 2014, in Grassano (Mt), i Carabinieri della locale Stazione sono tempestivamente intervenuti in Contrada “Giardini”, ove, a seguito di comunicazione telefonica pervenuta al servizio 112 dell’Arma, veniva segnalata l’aggressione in danno di una giovane del luogo. I militari, giunti sul posto, alle ore 20,45 circa, hanno prontamente rintracciato e bloccato l’autore della violenta aggressione, consumata in un’area privata a ridosso della strada che attraversa la zona, un 35enne, disoccupato, gravato da precedenti di polizia, il quale si era appena reso responsabile di lesioni personali aggravate nei confronti dell’ex moglie, una 28enne, anch’essa disoccupata, dalla quale ha avuto due figli.

In particolare, a causa di futili motivi, riconducibili alla loro precedente relazione sentimentale, l’uomo, dopo averla scaraventata per terra, si era violentemente avventato sulla vittima, segnatamente sul volto, nel tentativo di colpirla agli occhi.

La giovane donna, prontamente soccorsa, è stata successivamente condotta da personale del Servizio 118 presso l’Ospedale “San Carlo” di Potenza, ove è stata ricoverata avendo riportato un “trauma oculare bilaterale”, segno inequivocabile dell’inaudita violenza patita, e giudicata guaribile dai sanitari in giorni 30 (trenta) s.c..

I Carabinieri di Grassano dopo aver meticolosamente ricostruito le fasi di quanto accaduto ed effettuato un accurato sopralluogo sulla scena del delitto, hanno accompagnato l’aggressore presso il locale Comando Stazione.

A conclusione degli accertamenti di rito, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto per aver arrecato alla sua ex moglie lesioni personali aggravate e conseguentemente tradotto presso la propria abitazione in Grassano, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, così come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, che coordina le indagini”.

(Nella foto il luogo dell'aggressione)

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