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LA CONDIZIONE MERIDIONALE NELLA POESIA DI GIOVANNI DI LENA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Anna Flumero   
martedì 26 febbraio 2008

Si intitola “L’alba tarda a venire” la serata culturale dedicata al poeta lucano Giovanni Di Lena che si svolgerà a Potenza il prossimo 29 febbraio, dalle ore 17 e 30, presso l’aula magna dell’Università della Basilicata.

La tavola rotonda, che sarà introdotta dal rettore dell'Ateneo lucano professor Antonio Tamburro, vuole essere una riflessione sulla condizione meridionale efficacemente descritta nelle liriche socialmente impegnate di Di Lena. Carenza di lavoro, sfruttamento, speranze deluse se non proprio in frantumi, precarietà diffusa e scommesse industriali fallite rappresentano non solo alcuni dei temi della poesia di Di Lena ma anche attualissimi argomenti di una realtà lucana spesso dimenticata che l’autore di Marconia riporta all'attenzione del mondo attraverso la sua lirica ermetica e piena di silenzi.

A parlare delle immagini della Basilicata nella poesia di Giovanni Di Lena sarà il professor Raffaele Pinto, scrittore, saggista ed autore dello studio “Verso una più intima dimensione” (IMD – Pisticci) imperniato sull’analisi della poetica dileniana.

Al dibattito, moderato dal giornalista Giovanni Martemucci, interverrà anche il professor Antonio Rondinelli, cultore di poesia lucana. Nel corso della serata gli ospiti ripercorreranno l'intero iter letterario dell'autore che, nella sua trentennale carriera, ha intrecciato testi di ferma ribellione sociale a momenti di tenerissime aperture liriche in cui appare il sentimento d'amore per la propria terra manifestato attraverso un poesia definita dai critici "etica" perchè sempre pregna di una dimensione collettiva e sociale.

Quella di Di Lena si connota come una poesia di protesta, un grido di allarme che partendo da un'immagine frantumata della Basilicata fatta di uomini ed esperienze, prende le mosse per avviare un processo di autentico cambiamento che sottolinea, ancora una volta, una speranza mai completamente soffocata alimentata dalla passione per le proprie radici. A chiusura dei lavori il poeta reciterà alcune sue liriche inedite.

 
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